L'altra sera avevo deciso di preparare il polpo.
Facile: aprire congelatore, mettere polpo nella pentola a pressione, chiudere, attendere prego.
Che fare però se l'Uomo del Monte, senza mezzi termini, ti dice "con le patate anche basta.." e ancor peggio se ti dice.."sfoglia il libro del Cavoletto che mi sembra di ricordare..mumble mumble.."
Va bene, ha ragione...il polpo con le patate anche basta.
Arrivo a casa, sfoglio..ma oltre a questa, trovo la versione con salvia fresca e lavanda. Mancano solo la salvia e la lavanda. Ritenta, sarai più fortunata!
Mi torna in mente che l'altro giorno, leggendo il suo racconto di viaggio, sono tornata con la mente ai luoghi che hanno visto l'incontro con l'UdM..ero sicura di aver visto una foto del pulpo a la gallega ma ricercando non ho trovato nè una foto nè la ricetta. Boh, me lo sarò immaginato.
Su dove andare a cercare una versione affidabile, però, non ho avuto dubbi: qui
Pulpo a la gallega
1 polpo di circa 1 kg
olio d'oliva
paprika dolce
paprika forte
fior di sale
odori (carota, prezzemolo, cipolla)
Io ho usato un polpo congelato. Scusate ma l'idea di colpire il povero polpo fino a sfibrarlo mi fa rabbrividire, non ce la posso fà. Nella pentola a pressione io faccio cuocere con una cipolla, una carota e il prezzemolo circa 20' dal fischio, con il fuoco al minimo. In pentola normale ci vorranno 50'-60' dal bollore.
Una volta cotto, lasciatelo riposare circa 15'-20' nel suo brodo, quindi scolatelo e tagliatelo a fettine non troppo grosse. Personalmente non lo spello, mi sembra una gran perdita di tempo e di sapore. A me le ventosine piacciono! :-)
Condire con abbondante olio d'oliva, una spolverata di fior di sale e le due paprike mescolate in precedenza. Servire tiepido. Ottimo anche come antipasto!
Qui potrete anche trovare la storia di questo piatto.
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martedì 15 giugno 2010
sabato 22 maggio 2010
L’aperitivo in un minuto | Mousse di prosciutto
Serata tra donne, come sempre. Mariti/compagni/amanti fuori per la consueta partitella e noi riunite per il chiacchericcio serale..
Ecco cosa mi sono inventata per gli stuzzichini, dato che non avevo nessuna voglia di uscire a cercare qualcosa..
Non è nemmeno una ricetta, ma il risultato è stato così buono ed apprezzato che mi son detta: “perché no?!”
Prosciutto cotto a fette, 200gr
Maionese, 2 cucchiai
Burro, una noce
Mettere tutti gli ingredienti nel mixer quindi frullare fino ad ottenere un composto piuttosto cremoso, quindi aggiustare la consistenza eventualmente aggiungendo un altro pochino di maionese. Potete usare quella confezionata oppure provare questa versione velocissima, che a me piace molto di più.
Spalmare a piacere sui crostini quindi servire. Ero convinta di avere l’erba cipollina ma era stata rasa al suolo dall’UdM causa afidi, io ce l’avrei messa come decorazione..no!?
Ecco cosa mi sono inventata per gli stuzzichini, dato che non avevo nessuna voglia di uscire a cercare qualcosa..
Non è nemmeno una ricetta, ma il risultato è stato così buono ed apprezzato che mi son detta: “perché no?!”
Prosciutto cotto a fette, 200gr
Maionese, 2 cucchiai
Burro, una noce
Mettere tutti gli ingredienti nel mixer quindi frullare fino ad ottenere un composto piuttosto cremoso, quindi aggiustare la consistenza eventualmente aggiungendo un altro pochino di maionese. Potete usare quella confezionata oppure provare questa versione velocissima, che a me piace molto di più.
Spalmare a piacere sui crostini quindi servire. Ero convinta di avere l’erba cipollina ma era stata rasa al suolo dall’UdM causa afidi, io ce l’avrei messa come decorazione..no!?
mercoledì 19 maggio 2010
Antipasto fai-da-te | Feta marinata
Questo è un esperimento. Mai assaggiata la feta marinata. Mai vista nè sentita..ma questa foto mi ha catturato. Un insieme tanto armonioso di colori, che richiamano gusti particolari ma così ben assortiti. E allora proviamo!
La ricetta è proprio questa, ve le riporto qui tradotta:
Feta marinata
350g di feta
1 cucchiaio di origano
1 cucchiaino di semi di coriandolo
1 cucchiaio di pepe nero
125g di pomodori secchi sott’olio
4 peperoncini rossi freschi
3-4 rametti di rosmarino fresco
olio d’oliva
Asciugare la feta con della carta assorbente quindi tagliarla a cubetti di circa 2cm per lato.
Porre in una ciotola e cospargere di origano, semi di coriandolo e pepe nero macinato fresco. Io non avevo il coriandolo quindi ho utilizzato un mix di pepe verde, nero e rosa che ho macinato al momento. Scolare i pomodori secchi e tenere l’olio da parte. Sistemare la feta in un vaso sterilizzato insieme ai peperoncini, ai pomodori secchi e al rosmarino. Coprire con l’olio scolato dei pomodori secchi quindi coprire con altro olio di oliva se necessario.
La ricetta è proprio questa, ve le riporto qui tradotta:
Feta marinata
350g di feta
1 cucchiaio di origano
1 cucchiaino di semi di coriandolo
1 cucchiaio di pepe nero
125g di pomodori secchi sott’olio
4 peperoncini rossi freschi
3-4 rametti di rosmarino fresco
olio d’oliva
Asciugare la feta con della carta assorbente quindi tagliarla a cubetti di circa 2cm per lato.
Porre in una ciotola e cospargere di origano, semi di coriandolo e pepe nero macinato fresco. Io non avevo il coriandolo quindi ho utilizzato un mix di pepe verde, nero e rosa che ho macinato al momento. Scolare i pomodori secchi e tenere l’olio da parte. Sistemare la feta in un vaso sterilizzato insieme ai peperoncini, ai pomodori secchi e al rosmarino. Coprire con l’olio scolato dei pomodori secchi quindi coprire con altro olio di oliva se necessario.
Conservate in frigo una settimana prima di servire (a temperatura ambiente). In realtà noi ne abbiamo aspettate un paio, ma solo perchè ce l'eravamo dimenticata...ehm! Si conserva in frigo per 6-8 settimane.
martedì 26 gennaio 2010
Missione impossibile | Il lonzino di Filippo
Questa preparazione è una di quelle in pole position nel ricettario delle cose da provare ma sempre rimandata, un'altra dopo il gravlax. Non so nemmeno perchè..
Poco più di una settimana fa, invece, mi sono decisa. Ho approfittato di una domenica di solitudine per lanciarmi, precisamente la stessa domenica della polvere d'arancia. Mi sono fatta pulire un bel pexxo di lonza dal macellaio di fiducia e via.
Ingredienti:
886 gr di lonza di maiale
370 gr di sale fino
500 gr di zucchero
misto di aromi secchi (io avevo un misto preconfezionato che uso per la carne a cui ho aggiunto rosmarino e salvia, pepe macinato fresco e paprika)
Day 1: pulire perfettamente la carne da eventuali pellicine residue, quindi miscelare il sale e lo zucchero e ricoprirvi la carne. Dimenticarsela in frigo per 2 giorni.
Day 2: quando saranno passati i 2 giorni indicati, riprendere dal frigo la carne e lavarla molto bene in acqua fredda, asciugarla benissimo con carta assorbente quindi massaggiarla per qualche minuto con il mix di spezie. Prendetevela con calma, telefonate a un'amica o guardate un po' di tv..magari una puntata di Bbiutifull o qualcosa del genere. Avvolgere la carne nella pellicola e tenere in frigo per circa una settimana prima di consumarlo.
Ed ecco come sarà quando, dopo una decina di giorni, aprirete il pacchettino delle meraviglie.
La morte sua? Un bel pezzo di schiacciata calda.....!
Precedenti illustri: Cavoletto, Twostella, Chiara e Fiordisale.
Poco più di una settimana fa, invece, mi sono decisa. Ho approfittato di una domenica di solitudine per lanciarmi, precisamente la stessa domenica della polvere d'arancia. Mi sono fatta pulire un bel pexxo di lonza dal macellaio di fiducia e via.
Ingredienti:
886 gr di lonza di maiale
370 gr di sale fino
500 gr di zucchero
misto di aromi secchi (io avevo un misto preconfezionato che uso per la carne a cui ho aggiunto rosmarino e salvia, pepe macinato fresco e paprika)
Day 1: pulire perfettamente la carne da eventuali pellicine residue, quindi miscelare il sale e lo zucchero e ricoprirvi la carne. Dimenticarsela in frigo per 2 giorni.
Day 2: quando saranno passati i 2 giorni indicati, riprendere dal frigo la carne e lavarla molto bene in acqua fredda, asciugarla benissimo con carta assorbente quindi massaggiarla per qualche minuto con il mix di spezie. Prendetevela con calma, telefonate a un'amica o guardate un po' di tv..magari una puntata di Bbiutifull o qualcosa del genere. Avvolgere la carne nella pellicola e tenere in frigo per circa una settimana prima di consumarlo.
Ed ecco come sarà quando, dopo una decina di giorni, aprirete il pacchettino delle meraviglie.
La morte sua? Un bel pezzo di schiacciata calda.....!
Precedenti illustri: Cavoletto, Twostella, Chiara e Fiordisale.
sabato 3 ottobre 2009
Antipasto sfizioso | Tartare di avocado
A casa mia c'e' una strana ed insolita pace ed io ne approfitto per scrivere!
Vi propongo questa ricettina facile facile un poco estiva, ma mi hanno detto che fa ancora caldo! Poi potete sempre usarla per sognare un po'...e' esotica! L'ingrediente principale e' l'avocado, che io personalmente ho scoperto "da grande" e mi piace molto! Se volete provarlo in un modo insolito, fate una bella zuppa di patate e servitela con avocado, soprprenderete tutti! Vi ho anticipato una ricetta che mi riprometto sempre di pubblicare e che e' il piatto tipico di Bogota'! Buonissima!
Beh torniamo a noi, voglio solo dirvi che sono molto orgoliosa di questa ricetta perche' ho iniziato ad apprezzare la bellezza del piatto in se'! Servire un piatto non solo buono ma anche bello inzia ad affascinarmi sempre di piu'!!
TARTARE DI AVOCADO
(per 4 persone)
Un avocado bello maturo
100 g di prosciutto cotto a dadini
2 pomodori da insalata
una zucchina
4 fette di pancarre'
olio extra vergine di oliva
limone
basilico
tabasco
Schiacciate la polpa dell'avocado con una forchetta e mescolatela con le zucchine tagliate a cubetti picollissimi, il basilico spezzettato, meta' del prosciutto. Insaporire con sale, un pochino di limone. qualche goccia di tabasco e un filo d'olio. L'insieme deve essere piuttosto sodo.
Affetto i pomodori e con un bicchiere taglio il pan carre' (io ho usato una formina grane quadrata. Mettete nel centro di un piatto o la formina o l'anello taglia pasta e ne rivesto il bordo con i pomodori. Sul fondo sistemate il pancarre' tagliato e un pochino di tartare, infine sfilate delicatamente l'anello!
Proseguite con gli altri tre e decorate con il prosciutto rimasto!!
Vi propongo questa ricettina facile facile un poco estiva, ma mi hanno detto che fa ancora caldo! Poi potete sempre usarla per sognare un po'...e' esotica! L'ingrediente principale e' l'avocado, che io personalmente ho scoperto "da grande" e mi piace molto! Se volete provarlo in un modo insolito, fate una bella zuppa di patate e servitela con avocado, soprprenderete tutti! Vi ho anticipato una ricetta che mi riprometto sempre di pubblicare e che e' il piatto tipico di Bogota'! Buonissima!
Beh torniamo a noi, voglio solo dirvi che sono molto orgoliosa di questa ricetta perche' ho iniziato ad apprezzare la bellezza del piatto in se'! Servire un piatto non solo buono ma anche bello inzia ad affascinarmi sempre di piu'!!
TARTARE DI AVOCADO
(per 4 persone)
Un avocado bello maturo
100 g di prosciutto cotto a dadini
2 pomodori da insalata
una zucchina
4 fette di pancarre'
olio extra vergine di oliva
limone
basilico
tabasco
Schiacciate la polpa dell'avocado con una forchetta e mescolatela con le zucchine tagliate a cubetti picollissimi, il basilico spezzettato, meta' del prosciutto. Insaporire con sale, un pochino di limone. qualche goccia di tabasco e un filo d'olio. L'insieme deve essere piuttosto sodo.
Affetto i pomodori e con un bicchiere taglio il pan carre' (io ho usato una formina grane quadrata. Mettete nel centro di un piatto o la formina o l'anello taglia pasta e ne rivesto il bordo con i pomodori. Sul fondo sistemate il pancarre' tagliato e un pochino di tartare, infine sfilate delicatamente l'anello!
Proseguite con gli altri tre e decorate con il prosciutto rimasto!!
venerdì 3 aprile 2009
Compleanno | Cheviche di mango e palmitos
Il 31 di marzo ha compiuto gli anni la mia dolce meta'! Visto che viviamo in una nuova citta' ho pensato di invitare i 4 (sono effettivamente 4) amici che abbiamo!! Ho mescolato un po' i sapori e il risultato e' stato un mix tropico-italo-nordico!!
Iniziamo con l'antipasto: ceviche di mango e palmitos.
Il ceviche e' una preparazione peruviana a base di pesce crudo e limone, che macerando il pesce lo cucina. Credo che si usi anche in liguria o almeno cosi' mi aveva detto mio zio. Sta di fatto che si puo' adattare anche al mango e lo rende un antipasto fresco e veramente buono! Si possono anche aggiungere i gamberetti...
Ricetta per 4 persone, ma anche piu'..
1 mango grande e verde (importantssimo se no e' troppo dolce!!!)
2 tazze di palmitos in scatola tagliati a pezzettini o rondelle
il succo di un limone
1 tazza di Ketchup
sale, pepe q.b.
1/2 tazza di cipolla rossa tagliata fine fine
1/2 tazza di succo d'arancia
coriandolo fresco per decorare (prezzemolo in alternativa)
Tagliate a cubetti il mango e a rondelle i palmitos. In un'altra ciotola mescolate gli altri ingredienti tranne il cilantro che serve per decorare. Unite salsa, mango e palmitos e dopo aver mescolato bene mettete in frigo per almeno un'ora, si puo' conservare in frigo un paio di giorni!!
Servitelo con crackers, grissini etc. (io ho fatto la focaccia, non era molto adatta pero' buona!)
La pasta me la sono inventata io e ho cercato di darle un nome ma non ce l'ho fatta: potrebbe essere PAZP o ZAPP o PZAP, beh insomma Panna Asparagi, Zafferano e Pancetta!!
Le dosi le ho fatte ad occhio, queste sono per 5 persone, ma anche 6)
400 ml di panna
2 bustine di zafferano
350 gr di asparagi (meglio un po' di piu')
400g circa di pancetta
Tagliate la pancetta a cubetti e fatela soffriggere in una padella (non aggiungete olio), intanto cuocete gli asparagi in abbondante acqua salata. Scolate la pancetta su carta assorbente e buttate via il grasso, se volete usatene un paio di cucchiaini per il sugo, ma non e' necessario!
Mettete nel WOK o in una padella capiente la pancetta, gli asparagi tagliati a pezzetti e la panna, pepate e cuocete un paio di minuti, aggiungete lo zafferanno, mescolate bene e spegnete. Quando la pasta sara' pronta condirla nel Wok a fiamma viva per pochissimi minuti, giusto il tempo di rigirarla bene!
La torta era buona, ma non e' venuta come doveva...pero' ce la siamo magnata lo stesso!!!
Iniziamo con l'antipasto: ceviche di mango e palmitos.
Il ceviche e' una preparazione peruviana a base di pesce crudo e limone, che macerando il pesce lo cucina. Credo che si usi anche in liguria o almeno cosi' mi aveva detto mio zio. Sta di fatto che si puo' adattare anche al mango e lo rende un antipasto fresco e veramente buono! Si possono anche aggiungere i gamberetti...
Ricetta per 4 persone, ma anche piu'..
1 mango grande e verde (importantssimo se no e' troppo dolce!!!)
2 tazze di palmitos in scatola tagliati a pezzettini o rondelle
il succo di un limone
1 tazza di Ketchup
sale, pepe q.b.
1/2 tazza di cipolla rossa tagliata fine fine
1/2 tazza di succo d'arancia
coriandolo fresco per decorare (prezzemolo in alternativa)
Tagliate a cubetti il mango e a rondelle i palmitos. In un'altra ciotola mescolate gli altri ingredienti tranne il cilantro che serve per decorare. Unite salsa, mango e palmitos e dopo aver mescolato bene mettete in frigo per almeno un'ora, si puo' conservare in frigo un paio di giorni!!
Servitelo con crackers, grissini etc. (io ho fatto la focaccia, non era molto adatta pero' buona!)
La pasta me la sono inventata io e ho cercato di darle un nome ma non ce l'ho fatta: potrebbe essere PAZP o ZAPP o PZAP, beh insomma Panna Asparagi, Zafferano e Pancetta!!
Le dosi le ho fatte ad occhio, queste sono per 5 persone, ma anche 6)
400 ml di panna
2 bustine di zafferano
350 gr di asparagi (meglio un po' di piu')
400g circa di pancetta
Tagliate la pancetta a cubetti e fatela soffriggere in una padella (non aggiungete olio), intanto cuocete gli asparagi in abbondante acqua salata. Scolate la pancetta su carta assorbente e buttate via il grasso, se volete usatene un paio di cucchiaini per il sugo, ma non e' necessario!
Mettete nel WOK o in una padella capiente la pancetta, gli asparagi tagliati a pezzetti e la panna, pepate e cuocete un paio di minuti, aggiungete lo zafferanno, mescolate bene e spegnete. Quando la pasta sara' pronta condirla nel Wok a fiamma viva per pochissimi minuti, giusto il tempo di rigirarla bene!
La torta era buona, ma non e' venuta come doveva...pero' ce la siamo magnata lo stesso!!!
mercoledì 17 dicembre 2008
Shower | Cestini di patate
Sabato sera a casa nostra abbiamo organizzato un shower per Lina e Antonio, due nostri amici, che aspettano due gemelle, Maria ed Isabella. Il shower e' una festa che qualcuno organizza per chi si sposa o aspetta un bambino, in questo caso si chiama baby shower.
Immagino sia un'usanza rubata agli americani e diventata qui in Colombia una simpatica ed utile abitudine. Di solito si sceglie un argomento. Vorrei precisare che Lina, la futura mamma e' l'amica che mi mancava qui a Bogota'. Diciamo che fa le veci delle mie amichette italiane. Antonio e' suo marito ed e' napoletano!! Insieme parliamo in italiano e devo dire che e' un bravo cuoco!
Questa lunga introduzione per dirvi che mi sono sbizzarrita in cucina!!
Vi dico il menu':
Cestini di patate con crema di ricotta e salmone affumicato
Lasagne asparagi e gamberetti
Insalata con vinagrette al coriandolo
Fragole al cioccolato
Cioccolatini a forma di albero
Andiamo per ordine:
Cestini di patate alla crema di ricotta e salmone affumicato
Ingredienti
300 g di patate
un uovo
20 g di farina
150 g di ricotta morbida
mezzo cucchiaino di pepe verde in salamoia (io ho usato pepe normale)
ravanelli (opzionali)
trota, storione o salmone affumicato
Riducete le patate a una julienne sottilissima. L'ideale e' usare il robot con la grattuggia intermedia , non devono essere sottili come le carote, lo dico per esperienza...
Mescolatele con l'uovo, la farina e salatele. Spennellate con del burro fuso degli stampini da muffins, riempiteli con il composto, facendolo aderire al fondo e ai bordi in modo da formare uno strato uniforme, piu' e' sottile piu' saranno croccanti.
Spennellate la superfice dei cestini con il burro rimasto ed infornate per 20 minuti a 200 gradi. Assicuratevi che il fondo sia ben dorato!!
Tritate grossolanamente il pepe verde (o macinare il pepe nero normale) e unitelo alla ricotta e salate.
Questi cestini si possono preparare con largo anticipo e io consiglio di scaldarli prima di riempirli e servirli, la ricetta originale rubata a Sale&Pepe del dicembre 2005 dice di farli raffreddare, riempirli con la ricotta e decorarli con una strisciolina o pezzettino di pesce affumicato e una fettina di ravanello.
Sono buonissimi, fanno un grande effetto e soprattutto sono super easy e uno si sente un grande cuoco!!!
Lasagne asparagi e gamberetti
Per non lasciarvi sulle spine aggiungo la ricetta delle lasagne agli asparagi e gamberetti, in questo periodo di feste è ottima perche' si prepara in anticipo, si possono usare gli asparagi congelati ed 'e un po' diversa dalla solita lasagna.
Prima di tutto fate la Besciamella. Lo so,mi direte che e' noioso farla, ma il risultato e' sempre soddisfacente.
Fate sciogliere 100 gr di burro, aggiungete 100 gr di farina e mescolate con una frusta; appena si saranno amalgamati bene aggiungete 1l di latte e a quel punto mescolate, mescolate, mescolate...la ricetta dice di cuocere 20 minuti dall'ebollizione, a me piace piu' liquida e dopo 15 minuti spengo, ma il vero trucco e' che non sappia di farina!
Nel frattempo avrete cotto 500gr di asparagi che taglierete a pezzi, lasciando da parte le punte se volete usarle per decorare, io questa volta le ho usate. Frullate asparagi e besciamelle finche' avrete una crema verde, mescolatela con 500gr di gamberetti congelati e precotti che avrete scottato nell'acqua bollente per un minuto, per scongelarli.
Procedete come con la lasagna classica e sull'ultimo strato mettete parmigiano a volonta' e pezzetti di burro. Cuocete in forno circa 20 minuti.
Questa ricetta l'ho rubata a mia sorella, ne disconosco la fonte!
Immagino sia un'usanza rubata agli americani e diventata qui in Colombia una simpatica ed utile abitudine. Di solito si sceglie un argomento. Vorrei precisare che Lina, la futura mamma e' l'amica che mi mancava qui a Bogota'. Diciamo che fa le veci delle mie amichette italiane. Antonio e' suo marito ed e' napoletano!! Insieme parliamo in italiano e devo dire che e' un bravo cuoco!
Questa lunga introduzione per dirvi che mi sono sbizzarrita in cucina!!
Vi dico il menu':
Cestini di patate con crema di ricotta e salmone affumicato
Lasagne asparagi e gamberetti
Insalata con vinagrette al coriandolo
Fragole al cioccolato
Cioccolatini a forma di albero
Andiamo per ordine:
Cestini di patate alla crema di ricotta e salmone affumicato
Ingredienti
300 g di patate
un uovo
20 g di farina
150 g di ricotta morbida
mezzo cucchiaino di pepe verde in salamoia (io ho usato pepe normale)
ravanelli (opzionali)
trota, storione o salmone affumicato
Riducete le patate a una julienne sottilissima. L'ideale e' usare il robot con la grattuggia intermedia , non devono essere sottili come le carote, lo dico per esperienza...
Mescolatele con l'uovo, la farina e salatele. Spennellate con del burro fuso degli stampini da muffins, riempiteli con il composto, facendolo aderire al fondo e ai bordi in modo da formare uno strato uniforme, piu' e' sottile piu' saranno croccanti.
Spennellate la superfice dei cestini con il burro rimasto ed infornate per 20 minuti a 200 gradi. Assicuratevi che il fondo sia ben dorato!!
Tritate grossolanamente il pepe verde (o macinare il pepe nero normale) e unitelo alla ricotta e salate.
Questi cestini si possono preparare con largo anticipo e io consiglio di scaldarli prima di riempirli e servirli, la ricetta originale rubata a Sale&Pepe del dicembre 2005 dice di farli raffreddare, riempirli con la ricotta e decorarli con una strisciolina o pezzettino di pesce affumicato e una fettina di ravanello.
Sono buonissimi, fanno un grande effetto e soprattutto sono super easy e uno si sente un grande cuoco!!!
Lasagne asparagi e gamberetti
Per non lasciarvi sulle spine aggiungo la ricetta delle lasagne agli asparagi e gamberetti, in questo periodo di feste è ottima perche' si prepara in anticipo, si possono usare gli asparagi congelati ed 'e un po' diversa dalla solita lasagna.
Prima di tutto fate la Besciamella. Lo so,mi direte che e' noioso farla, ma il risultato e' sempre soddisfacente.
Fate sciogliere 100 gr di burro, aggiungete 100 gr di farina e mescolate con una frusta; appena si saranno amalgamati bene aggiungete 1l di latte e a quel punto mescolate, mescolate, mescolate...la ricetta dice di cuocere 20 minuti dall'ebollizione, a me piace piu' liquida e dopo 15 minuti spengo, ma il vero trucco e' che non sappia di farina!
Nel frattempo avrete cotto 500gr di asparagi che taglierete a pezzi, lasciando da parte le punte se volete usarle per decorare, io questa volta le ho usate. Frullate asparagi e besciamelle finche' avrete una crema verde, mescolatela con 500gr di gamberetti congelati e precotti che avrete scottato nell'acqua bollente per un minuto, per scongelarli.
Procedete come con la lasagna classica e sull'ultimo strato mettete parmigiano a volonta' e pezzetti di burro. Cuocete in forno circa 20 minuti.
Questa ricetta l'ho rubata a mia sorella, ne disconosco la fonte!
venerdì 12 dicembre 2008
Sformato di carote
La ricetta di questo sformato non ce l'ho, ho visto questa tempo fa ma soprattutto ho assaggiato da mia suocera il suo sformato, irripetibile, buonissimo.
Ci ho provato ma il risultato non si avvicina neanche lontanamente, seppure l'aspetto esteriore è davvero gratificante. Una gioia per gli occhi più che per il palato. Ma tant'è..non si possono pubblicare solo gli insuccessi e sentirsi dire dall'uomo del monte: "Buoooooooooooooono"..sono cose che succedono.
Avevo un sacco di carote della busta bio settimanale da usare..una volta la vellutata e quest'altra lo sformato.
Le dosi sono un po' a occhio, ho messo nella pentola a pressione 5-6 carote belle grosse, fatte cuocere per 15 minuti dal fischio. Nel frattempo ho preparato una besciamella con due biccheri di latte, due cucchiai di farina, mezzo cucchiaino di noce moscata e una bella noce di burro (bio anche questo, comprato tramite il GAS, non sapete che differenza...!).
Infine, ho posto nelle ramequins a cuocere a bagnomaria per 45 minuti.

Non so se sia stata la proporzione di liquidi o il tempo di cottura che doveva essere più lungo ma sono rimasti un po' acquosi dentro..ed è questo che non mi è garbato troppo nello sformatino..per il resto, il gusto delle carote era davvero intenso!
Vi mostro due foto, a distanza di pochissimi secondi..guardate come si è sgonfiato in fretta sigh!!
Ci ho provato ma il risultato non si avvicina neanche lontanamente, seppure l'aspetto esteriore è davvero gratificante. Una gioia per gli occhi più che per il palato. Ma tant'è..non si possono pubblicare solo gli insuccessi e sentirsi dire dall'uomo del monte: "Buoooooooooooooono"..sono cose che succedono.
Avevo un sacco di carote della busta bio settimanale da usare..una volta la vellutata e quest'altra lo sformato.
Le dosi sono un po' a occhio, ho messo nella pentola a pressione 5-6 carote belle grosse, fatte cuocere per 15 minuti dal fischio. Nel frattempo ho preparato una besciamella con due biccheri di latte, due cucchiai di farina, mezzo cucchiaino di noce moscata e una bella noce di burro (bio anche questo, comprato tramite il GAS, non sapete che differenza...!).
Infine, ho posto nelle ramequins a cuocere a bagnomaria per 45 minuti.
Non so se sia stata la proporzione di liquidi o il tempo di cottura che doveva essere più lungo ma sono rimasti un po' acquosi dentro..ed è questo che non mi è garbato troppo nello sformatino..per il resto, il gusto delle carote era davvero intenso!
Vi mostro due foto, a distanza di pochissimi secondi..guardate come si è sgonfiato in fretta sigh!!
mercoledì 11 giugno 2008
Superata la crisi... | Focaccia di Ele
Superata la crisi, mi hanno aggiustato il forno e anche il pc, posso finalmente raccontarvi della focaccia!La foto non e' tanto bella, ma ve la mando, in attesa di una focaccia migliore!!!
Ecco la ricetta, me l'ha data una mia collega, e' buona e morbidosa, perfetta da farcire!!
Per una focaccia:
1 bicchiere d'acqua tiepida (40 sec di microonde)
un cucchiaino di lievito secco (circa 7g)
(il cucchiaino deve essere quello da the, non troppo piccolo, riempitelo e ad occhio aggiungetene un pochino in piu')
500g di farina
1 pizzico di sale (io ce ne metto un cucchiaio grande, odio la focaccia insipida)
1 filo d'olio
Preparate la farina mescolandola con il sale, aggiungetela piano piano all'acqua con il lievito in una ciotola, personalmente mi sembra piu' comodo della classica fontana su piano di lavoro, e non scivola tutto via, e non dimenticate un filo d'olio. Lavoratela finche' non sara' elastica.
Fatela lievitare almeno un'ora in un angolo caldo della cucina, coperta con uno strofinaccio.
Ungete la teglia con un poco d'olio e stendete la pasta, lasciatela lievitare per un altra mezz'ora, sempre al riparo da correnti fredde.
Quando sara' gonfia fate con le dita tanti buchi, aggiungete abbondante olio, tanto sale e rosmarino tritato.
Infornate, il forno deve essere al massimo e rovente, cuocete per circa 15 minuti, o almeno finche la superficie non sara' ben dorata!
Ah la ricetta ve la mando ad una sola condizione: chi mi da una ricetta della pizza con riuscita assicurata ed uso di lievito secco?? grazie... so che la pizza e' facile facile ma a me non viene mai e mi intristisco....
Ecco la ricetta, me l'ha data una mia collega, e' buona e morbidosa, perfetta da farcire!!
Per una focaccia:
1 bicchiere d'acqua tiepida (40 sec di microonde)
un cucchiaino di lievito secco (circa 7g)
(il cucchiaino deve essere quello da the, non troppo piccolo, riempitelo e ad occhio aggiungetene un pochino in piu')
500g di farina
1 pizzico di sale (io ce ne metto un cucchiaio grande, odio la focaccia insipida)
1 filo d'olio
Preparate la farina mescolandola con il sale, aggiungetela piano piano all'acqua con il lievito in una ciotola, personalmente mi sembra piu' comodo della classica fontana su piano di lavoro, e non scivola tutto via, e non dimenticate un filo d'olio. Lavoratela finche' non sara' elastica.
Fatela lievitare almeno un'ora in un angolo caldo della cucina, coperta con uno strofinaccio.
Ungete la teglia con un poco d'olio e stendete la pasta, lasciatela lievitare per un altra mezz'ora, sempre al riparo da correnti fredde.
Quando sara' gonfia fate con le dita tanti buchi, aggiungete abbondante olio, tanto sale e rosmarino tritato.
Infornate, il forno deve essere al massimo e rovente, cuocete per circa 15 minuti, o almeno finche la superficie non sara' ben dorata!
Ah la ricetta ve la mando ad una sola condizione: chi mi da una ricetta della pizza con riuscita assicurata ed uso di lievito secco?? grazie... so che la pizza e' facile facile ma a me non viene mai e mi intristisco....
lunedì 9 giugno 2008
Sinceramente...un po' mi vergogno! | Caprese verticale
Un post di corsa..devo farmi una doccia e scattare sull'attenti, mano sul cuore, prima dell'inno...forza forza forza!!
Sarò breve..Dolcezza ha pensato di organizzare, da qui fino a quando l'Italia resterà in gioco negli Europei, una cena "con gli azzurri davanti alla tv".
Non me la sento di gridare "Forza Italia" (lassum peeeerd..) ma, anche se le statistiche ci sono a favore, ci vorrà l'Italia intera a tifare per lo squadrone campione del Mondo (e scussat'se-è-ppoco!) dato che Fabio non giocherà (siamo amici, intimi, non ve ne avevo mai parlato..!?!?).
Mi vergogno quasi a postare una ricetta facilissima e super-banale ma che ha tutti i nostri colori..anche se ieri abbiamo tifato Austria, oggi il mio cuore batte (anzi sbatte!) per il Tricolore!
CAPRESE VERTICALE
Ingredienti per me:
bocconcini di mozzarella, 80gr
pomodorini ciliegia, 6-7
basilico fresco (uscire sul balcone e scegliere..)
aceto balsamico
Il procedimento...quello no, mi sembrerebbe d'offendervi!
Ps: lo so che al centro non c'è il nero ma...con lo sfondo bianco cumme se fà!?
Sarò breve..Dolcezza ha pensato di organizzare, da qui fino a quando l'Italia resterà in gioco negli Europei, una cena "con gli azzurri davanti alla tv".
Non me la sento di gridare "Forza Italia" (lassum peeeerd..) ma, anche se le statistiche ci sono a favore, ci vorrà l'Italia intera a tifare per lo squadrone campione del Mondo (e scussat'se-è-ppoco!) dato che Fabio non giocherà (siamo amici, intimi, non ve ne avevo mai parlato..!?!?).
Mi vergogno quasi a postare una ricetta facilissima e super-banale ma che ha tutti i nostri colori..anche se ieri abbiamo tifato Austria, oggi il mio cuore batte (anzi sbatte!) per il Tricolore!
CAPRESE VERTICALE
Ingredienti per me:
bocconcini di mozzarella, 80gr
pomodorini ciliegia, 6-7
basilico fresco (uscire sul balcone e scegliere..)
aceto balsamico
Il procedimento...quello no, mi sembrerebbe d'offendervi!
Ps: lo so che al centro non c'è il nero ma...con lo sfondo bianco cumme se fà!?
giovedì 28 febbraio 2008
La povertà incontra il gusto: cecina!
La prima volta che ho assaggiato la Cecina ero a cena fuori con il mio fidanzato, nella sua pizzeria preferita..che è diventata anche la mia. La pizza è buonissima e c'è la possibilità di scegliere tra una versione mini e una normale...così non corro il rischio di lasciarne un pezzo...come faccio sempre. Non riesco quasi mai a finirne una intera...sarà perchè il binomio obbligato è pizza & birra o pizza & Coca...giacchè con l'acqua non è la stessa cosa....si sa!
Il locale è piccolissimo, d'estate si mangia anche fuori ma d'inverno bisogna per forza prenotare, anche se si è solo in 2..
La particolarità della pizza è che viene cotta in forno a legna da entrambi i lati prima di essere "condita" con qualsivoglia ingrediente....la mia preferita è crudo e mascarpone...non m0interessa l'apporto calorico perchè tanto quanno ce vò ce vò ed è inutile farsi assalire dai sensi di colpa....
Ebbene...lunga premessa per dire che l'ultima volta il mago G - che non è quello della Galbusera ma il mio meraviglioso "fidanz" - mi ha fatto assaggiare la Cecina e sono rimasta folgorata!!
Documentandomi un po', ho scoperto che Liguria, Piemonte e Toscana si contendono la paternità di questo piatto, che si chiama in mille modi diversi: Farinata, Cecina, Focaccia di Ceci...
La ricetta l'ho recuperata da qualche parte nel web e non mi ricordo dove......scusate!
CECINA
Ingredienti:
150gr di farina di ceci
450ml d'acqua
1/2 bicchiere d'olio evo
sale 3 pizzichi
pepe in abbondanza
1 In una ciotola capiente versare l'acqua a filo sulla farina mescolando di continuo per non far formare i grumi. Aggiungere i 3 pizzichi di sale e l'olio sempre mescolando.
2 Ungere molto bene una teglia da pizza bassa e larga e versarvi il composto che sarà davvero molto liquido, attente! Spolverare con abbondante pepe e infornare per 45 minuti in forno caldo non ventilato a 220°C.
3 Controllare la cottura e spegnere quando si sarà formata una bella crosticina sopra.

Lasciate stare la foto, che è solo esplicativa....la ricetta originale aveva dosi doppie (per 2 teglie) ma me ne ero dimenticata e alla fine è venuta alta...quella originale però è bassa bassa e bella unta....e devi leccarti le dita!
Il locale è piccolissimo, d'estate si mangia anche fuori ma d'inverno bisogna per forza prenotare, anche se si è solo in 2..
La particolarità della pizza è che viene cotta in forno a legna da entrambi i lati prima di essere "condita" con qualsivoglia ingrediente....la mia preferita è crudo e mascarpone...non m0interessa l'apporto calorico perchè tanto quanno ce vò ce vò ed è inutile farsi assalire dai sensi di colpa....
Ebbene...lunga premessa per dire che l'ultima volta il mago G - che non è quello della Galbusera ma il mio meraviglioso "fidanz" - mi ha fatto assaggiare la Cecina e sono rimasta folgorata!!
Documentandomi un po', ho scoperto che Liguria, Piemonte e Toscana si contendono la paternità di questo piatto, che si chiama in mille modi diversi: Farinata, Cecina, Focaccia di Ceci...
La ricetta l'ho recuperata da qualche parte nel web e non mi ricordo dove......scusate!
CECINA
Ingredienti:
150gr di farina di ceci
450ml d'acqua
1/2 bicchiere d'olio evo
sale 3 pizzichi
pepe in abbondanza
1 In una ciotola capiente versare l'acqua a filo sulla farina mescolando di continuo per non far formare i grumi. Aggiungere i 3 pizzichi di sale e l'olio sempre mescolando.
2 Ungere molto bene una teglia da pizza bassa e larga e versarvi il composto che sarà davvero molto liquido, attente! Spolverare con abbondante pepe e infornare per 45 minuti in forno caldo non ventilato a 220°C.
3 Controllare la cottura e spegnere quando si sarà formata una bella crosticina sopra.
Lasciate stare la foto, che è solo esplicativa....la ricetta originale aveva dosi doppie (per 2 teglie) ma me ne ero dimenticata e alla fine è venuta alta...quella originale però è bassa bassa e bella unta....e devi leccarti le dita!
giovedì 17 gennaio 2008
Insalata di finocchi e arance
All’ipermercato di cui a questo post di fatto non vado quasi mai, non ha senso metterci 20minuti a fare la spesa e poi 30 di coda alla cassa prima di pagare. Anche se forse i prezzi non sono troppo competitivi preferisco il supermercatino dietro casa, dove ormai si ricordano di me.
Però devo ammettere che è molto “scenografico”: ci sono gli ortaggi in ordine cromatico e vi sono appesi dei cartelloni con frutta e verdura di stagione, con le proprietà di cui tutti siamo a conoscenza. Venerdì ho comprato un altro bel sacco di arance, per continuare con la buona abitudine della spremuta fresca tutte le mattine, e dei finocchi dall’aspetto meraviglioso. Io li adoro, li mangio solo crudi ma sono in grado di mangiarne 3 grossissimi prima di rendermi conto che mi sta scoppiando lo stomaco pieno d’acqua.
Nel we ho rispolverato Kitchen, l’ho sfogliato con calma mentre G dormiva sabato e ho osservato con cura le foto. Purtroppo io non riesco mai a trarre vantaggio dalla luce del giorno, dove lavoravo prima (una società di consulenza) un giorno ci siamo definiti “i lavoratori della notte” perché nei periodi di picco entravamo presto la mattina per godere della calma e del silenzio degli uffici e uscivamo la sera tardi, quando ormai tutti erano già a casa..
Con il nuovo lavoro gran parte di questi sbattimenti sono svaniti, di fatto il periodo di delirio – mese di gennaio a parte – si riduce a pochi giorni al mese ed è gestibile. In ogni caso, con l’inverno, la mattina esco che ancora non è chiaro e quando torno è comunque buio. Le sto provando tutte: funzione macro, no flash, luce davanti, luce dietro, massima risoluzione…niente.
Noto che faccio sempre delle gran premesse prima di arrivare al sodo del mio esperimento culinario.
Questa sera, come dicevo, è stata la volta del binomio invernale finocchi e arance.
Ho affettato sottile un bel finocchio e ci ho appoggiato sopra le fettine di arancio pelato al vivo (ehm..quasi!). Per condire, ho preparato una vinagrette davvero buona:
1 cucchiaio di aceto balsamico
2 cucchiai d’olio evo
1 cucchiaio di maionese light
sale e pepe nero
Banalissima lo so, ma mai provata! Certo forse non sarà il massimo della leggerezza ma l’importante è non esagerare nelle quantità, dai…
Però devo ammettere che è molto “scenografico”: ci sono gli ortaggi in ordine cromatico e vi sono appesi dei cartelloni con frutta e verdura di stagione, con le proprietà di cui tutti siamo a conoscenza. Venerdì ho comprato un altro bel sacco di arance, per continuare con la buona abitudine della spremuta fresca tutte le mattine, e dei finocchi dall’aspetto meraviglioso. Io li adoro, li mangio solo crudi ma sono in grado di mangiarne 3 grossissimi prima di rendermi conto che mi sta scoppiando lo stomaco pieno d’acqua.
Nel we ho rispolverato Kitchen, l’ho sfogliato con calma mentre G dormiva sabato e ho osservato con cura le foto. Purtroppo io non riesco mai a trarre vantaggio dalla luce del giorno, dove lavoravo prima (una società di consulenza) un giorno ci siamo definiti “i lavoratori della notte” perché nei periodi di picco entravamo presto la mattina per godere della calma e del silenzio degli uffici e uscivamo la sera tardi, quando ormai tutti erano già a casa..
Con il nuovo lavoro gran parte di questi sbattimenti sono svaniti, di fatto il periodo di delirio – mese di gennaio a parte – si riduce a pochi giorni al mese ed è gestibile. In ogni caso, con l’inverno, la mattina esco che ancora non è chiaro e quando torno è comunque buio. Le sto provando tutte: funzione macro, no flash, luce davanti, luce dietro, massima risoluzione…niente.
Noto che faccio sempre delle gran premesse prima di arrivare al sodo del mio esperimento culinario.
Questa sera, come dicevo, è stata la volta del binomio invernale finocchi e arance.
Ho affettato sottile un bel finocchio e ci ho appoggiato sopra le fettine di arancio pelato al vivo (ehm..quasi!). Per condire, ho preparato una vinagrette davvero buona:
1 cucchiaio di aceto balsamico
2 cucchiai d’olio evo
1 cucchiaio di maionese light
sale e pepe nero
Banalissima lo so, ma mai provata! Certo forse non sarà il massimo della leggerezza ma l’importante è non esagerare nelle quantità, dai…
domenica 13 gennaio 2008
Salatini veloci ai semi di papavero
Ieri sera io e G siamo stati a cena dai miei genitori. Da quando sono andata a vivere da sola è un appuntamento fisso, lui ne approfitta per gustare qualche piatto particolarmente elaborato e soddisfacente dal punto di vista papillare..e lei (la Mami) ne approfitta per coccolarlo un po' (anche a me, si si..). Ieri sera pizzoccheri, G è toscano e li ha scoperti grazie a me, l'anno scorso in montagna. Ebbene, sono diventati una droga per lui...io li mangio volentieri ma non impazzisco..mi toccherà imparare bene bene ma già si sa..."come tua madre li fa solo lei"..e vabbè.
Questa premessa per dire qualcosa di noi, di un periodo nuovo che inizieremo da domani, di attese, di speranze e - anche se spero poche - di qualche delusione, di progetti, sogni, scatoloni, vestiti da sistemare e..un sacco di altre cose a cui ora non riesco a pensare.

Pronti via! Ho srotolato la pasta sfoglia (io ho usato quella rettangolare della Stuffer che trovo solo al supermercatino accanto all'ufficio, le altre son tute tonde!), l'ho tagliata a metà per il lungo con la rotella e poi a strisce sottoli (1cm circa) nell'altro senso. Li abbiamo ripiegati in questo modo: due striscioline una sopra l'altra, poi ripiegate ancora a metà e attorcigliate a caramella (chiarissimo no??). G ha poi cosparso di semini di papavero e di sale fino e abbiamo infornato a 180°C per 15 minuti circa.
In effetti sono un po' troppo bruniti ma buoni!
Questa premessa per dire qualcosa di noi, di un periodo nuovo che inizieremo da domani, di attese, di speranze e - anche se spero poche - di qualche delusione, di progetti, sogni, scatoloni, vestiti da sistemare e..un sacco di altre cose a cui ora non riesco a pensare.
Poco prima di iniziare a prepararci per uscire mi è venuta voglia di portare qualcosa..avevo la pasta sfoglia in frigo (ormai quella non manca mai!!) e....
Pronti via! Ho srotolato la pasta sfoglia (io ho usato quella rettangolare della Stuffer che trovo solo al supermercatino accanto all'ufficio, le altre son tute tonde!), l'ho tagliata a metà per il lungo con la rotella e poi a strisce sottoli (1cm circa) nell'altro senso. Li abbiamo ripiegati in questo modo: due striscioline una sopra l'altra, poi ripiegate ancora a metà e attorcigliate a caramella (chiarissimo no??). G ha poi cosparso di semini di papavero e di sale fino e abbiamo infornato a 180°C per 15 minuti circa.
In effetti sono un po' troppo bruniti ma buoni!
domenica 23 dicembre 2007
La (seconda) cena di Natale | Bignè salmone e philadelphia
Come annunciato nel post delle lasagne, le cene di Natale non finiscono mai..tralasciando quelle tra colleghi ed ex-colleghi, caffè e apritivi con amici per uno scambio veloce di auguri e regali. Ieri sera, la famosa cena di Natale tra amici, con pesca dei regali, quella che preferisco.
Vi ho già dato un "assaggio" di quello che io ho portato, secondo la ricetta di cavoletto, riaddattata data la mancanza dell'aneto...al supermercato nel reparto granaglie mi hanno guardato come se stessi chiedendo la pozione magica di Gargamella!
Tornando a noi..questi sono i bignè "prodotto finito":
Tanto per provare anche qualcos'altro..ho preparato anche dei "ravioli di frutta", che - modestamente - sono spariti in fretta!
Non so da dove mi sia venuta l'idea, onestamente..però il risultato è ottimo!
Ingredienti (per circa 20 ravioli):
2 confezioni di pasta sfoglia stesa (450gr per chi la prepara da soli)
1 mela
acqua
50gr di zucchero
olio per friggere
utensili necessari:
una formina tonda per ravioli (4-5cm di diametro)
wok (o altra padella per friggere)
stuzzicadenti lunghi (da spiedini)
Ho messo sul fuoco 50gr di zucchero con due cucchiai d'acqua e ho fatto scaldare.
Nel frattempo ho sbucciato e fatto a pezzetti piccoli la mela. Ho tuffato nello sciroppo i pezzetti di mela e scottato per 4-5 minuti.
Nel frattempo, ho steso la pasta sfoglia e ritagliato con la formina i ravioli su entrambi i fogli. Ho tolto la mela dal fuoco e "asciugato" per evitare che l'acqua della mela bagnasse troppo la pasta sfoglia.
Ho quindi posto su ogni raviolo un pezzettino di mela infilzato nello stuzzicadente e richiuso con un altro "lato" del raviolo.
Ho scaldato nel wok l'olio e ho fritto entrambi i lati dei ravioli (uno per volta) per pochissimi secondi, giusto il tempo di farli scurire un po'.
Li ho quindi stesi su carta assorbente per far assorbire l'olio in eccesso.
Dato che dovevo portarli alla cena, li abbiamo poi ripassati in forno con una spolverata di zucchero.
La foto è oscena ma ero veramente di corsa e volevo mostrarvi il risultato perchè ricorda molto un fiore e mi piaceva!
Anche se il mio blog esiste da pochissimo, questa ricetta mi piace e voglio partecipare all'evento segnalato da Sandra e Zorra. Per saperne di più cliccate sul logo in alto a destra!!
Vi ho già dato un "assaggio" di quello che io ho portato, secondo la ricetta di cavoletto, riaddattata data la mancanza dell'aneto...al supermercato nel reparto granaglie mi hanno guardato come se stessi chiedendo la pozione magica di Gargamella!
Tornando a noi..questi sono i bignè "prodotto finito":
Tanto per provare anche qualcos'altro..ho preparato anche dei "ravioli di frutta", che - modestamente - sono spariti in fretta!
Non so da dove mi sia venuta l'idea, onestamente..però il risultato è ottimo!
Ingredienti (per circa 20 ravioli):
2 confezioni di pasta sfoglia stesa (450gr per chi la prepara da soli)
1 mela
acqua
50gr di zucchero
olio per friggere
utensili necessari:
una formina tonda per ravioli (4-5cm di diametro)
wok (o altra padella per friggere)
stuzzicadenti lunghi (da spiedini)
Ho messo sul fuoco 50gr di zucchero con due cucchiai d'acqua e ho fatto scaldare.
Nel frattempo ho sbucciato e fatto a pezzetti piccoli la mela. Ho tuffato nello sciroppo i pezzetti di mela e scottato per 4-5 minuti.
Nel frattempo, ho steso la pasta sfoglia e ritagliato con la formina i ravioli su entrambi i fogli. Ho tolto la mela dal fuoco e "asciugato" per evitare che l'acqua della mela bagnasse troppo la pasta sfoglia.
Ho quindi posto su ogni raviolo un pezzettino di mela infilzato nello stuzzicadente e richiuso con un altro "lato" del raviolo.
Ho scaldato nel wok l'olio e ho fritto entrambi i lati dei ravioli (uno per volta) per pochissimi secondi, giusto il tempo di farli scurire un po'.
Li ho quindi stesi su carta assorbente per far assorbire l'olio in eccesso.
Dato che dovevo portarli alla cena, li abbiamo poi ripassati in forno con una spolverata di zucchero.
La foto è oscena ma ero veramente di corsa e volevo mostrarvi il risultato perchè ricorda molto un fiore e mi piaceva!
Anche se il mio blog esiste da pochissimo, questa ricetta mi piace e voglio partecipare all'evento segnalato da Sandra e Zorra. Per saperne di più cliccate sul logo in alto a destra!!
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venerdì 14 dicembre 2007
Cena tra amiche: solo l'antipasto..! | Cestini di pasta fillo con ricotta e spinaci
Cestini di pasta fillo con ricotta e spinaci
Piccola premessa: è un po' di tempo che, leggendo riviste e libri di cucina, trovo diverse ricette in cui viene utilizzata questa pasta "fillo" o "phyllo". Questa pasta si presenta in fogli sottilissimi che benissimo si prestano a presentazioni d'effetto. In occasione di una cenetta tra amiche, quindi, l'ho presa per un esperimento, già visto, già assaggiato ma di sicura riuscita e di grande gusto.
Curiosità:
Questa pasta prende il nome da "phyllon", parola greca che significa foglia, foglio sottile. Negli ultimi anni, ha trovato sempre maggior gradimento e diffusione anche nella cucina italiana e si può facilmente trovare in commercio nei supermercati.
E' adatta anche per diete senza uovo e latticini; inoltre, puo' essere un buon sostituto della pasta sfoglia per intolleranti all' uovo, latte e burro.
Questo antipasto partecipa all'iniziativa di FrancescaV
Per questa volta, la pasta l'ho acquistata già pronta, sia per inesperienza che per mancanza di tempo. Posterò poi la ricetta tra gli impasti base.
Quello che io ho preparato per la mia cenetta prevede:
1 confezione di pasta fillo
300gr di spinaci
200gr di ricotta
1 uovo
parmigiano grattugiato q.b.
burro
sale e pepe
noce moscata
Dopo aver steso la pasta fillo sul tavolo e separato gli strati, ho tagliato ciascun foglio in quadrati di circa 8cm di lato e li ho spennellati con un po' di burro fuso.
Per ogni cestino ho utilizzato 3 foglietti, disposti in maniera disordinata per creare l'effetto "tovagliolo".
Per il ripieno,ho lessato gli spinaci, una volta freddi li ho uniti alla ricotta, all'uovo, al parmigiano e ho lavorato con le mani come per impastare. Ho quindi riempito i cestini con un paio di cucchiai di impasto e li ho messi in forno caldo a 200°C per circa 15'.
Piccola premessa: è un po' di tempo che, leggendo riviste e libri di cucina, trovo diverse ricette in cui viene utilizzata questa pasta "fillo" o "phyllo". Questa pasta si presenta in fogli sottilissimi che benissimo si prestano a presentazioni d'effetto. In occasione di una cenetta tra amiche, quindi, l'ho presa per un esperimento, già visto, già assaggiato ma di sicura riuscita e di grande gusto.
Curiosità:
Questa pasta prende il nome da "phyllon", parola greca che significa foglia, foglio sottile. Negli ultimi anni, ha trovato sempre maggior gradimento e diffusione anche nella cucina italiana e si può facilmente trovare in commercio nei supermercati.
E' adatta anche per diete senza uovo e latticini; inoltre, puo' essere un buon sostituto della pasta sfoglia per intolleranti all' uovo, latte e burro.
Questo antipasto partecipa all'iniziativa di FrancescaV
Per questa volta, la pasta l'ho acquistata già pronta, sia per inesperienza che per mancanza di tempo. Posterò poi la ricetta tra gli impasti base.
Quello che io ho preparato per la mia cenetta prevede:
1 confezione di pasta fillo
300gr di spinaci
200gr di ricotta
1 uovo
parmigiano grattugiato q.b.
burro
sale e pepe
noce moscata
Dopo aver steso la pasta fillo sul tavolo e separato gli strati, ho tagliato ciascun foglio in quadrati di circa 8cm di lato e li ho spennellati con un po' di burro fuso.
Per ogni cestino ho utilizzato 3 foglietti, disposti in maniera disordinata per creare l'effetto "tovagliolo".
Per il ripieno,ho lessato gli spinaci, una volta freddi li ho uniti alla ricotta, all'uovo, al parmigiano e ho lavorato con le mani come per impastare. Ho quindi riempito i cestini con un paio di cucchiai di impasto e li ho messi in forno caldo a 200°C per circa 15'.
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