Non mi dite che ve lo devo insegnare io, come si fa la confettura..io la faccio con la pectina..un po' per comodità, un po' perchè le confetture stracotte sanno di tutto tranne che del frutto originario..
Non sono un'integralista in materia e quindi, dato che mi pare di prendere due piccioni con una fava, io la fo' così..
Qualche settimana fa al mercato ho chiesto alla mia vecchina se aveva ancora delle pesche buone per la marmellata, mi è sembrato che sul suo viso si aprisse un'espressione mista di ammirazione e stupore, per me è normalissimo fare in casa la confettura per la colazione ma evidentemente è un'abitudine del tutto persa..
Ebbene, non sono ancora riuscita a trovare la pectina 3:1 quindi continuo ad usare quella in proporzione 2:1.
Il procedimento prevede:
1kg di frutta
1/2 kg di zucchero
1 bustina di pectina
Mescolare bene prima di mettere sul fuoco, tenere la fiamma dolce e spegnere dopo 3 minuti dal bollore. Controllate comunque le istruzioni sulla confezione della pectina, potrebbero cambiare a seconda della marca..
Io generalmente cuocio 1kg di frutta per volta, un po' perchè non ho pentoloni da protezione civile e un po' perchè in passato avevo provato ma avevo perso un po' la sensibilità del momento in cui bisogna spegnere il fuoco prima che la confettura diventi caramellata..
Io uso sempre la prova piattino: appena acceso il fuoco sotto la frutta, metto un piattino da caffè in congelatore che mi servirà a verificare la cottura. Facendo cadere una goccina sul piattino freddo, se la confettura è pronta la goccia non scivolerà ma si rapprenderà istantaneamente. Non ci credevo neanch'io, ma funziona!
Visto che la ricetta è di una semplicità quasi imbarazzante, vi regalo anche un freebie, ho preparato le etichette con cui confezionare i vasetti, nel caso voleste regalarli invece di conservarli per voi. Oppure, se siete particolarmente attente all'aspetto della vostra dispensa, nessuno vi impedisce di acchittarle anche per uso personale! Potete scaricare le etichette qui
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mercoledì 19 ottobre 2011
venerdì 7 ottobre 2011
Baguette, tutto fatto in casa!
Come qualcuno ha intuito dal mio ritorno su FB, da qualche tempo sono a casa dal lavoro per riposarmi e affrontare al meglio l'evento più importante che sta per investire me e l'assaggiatore..
La causa è una panzona in crescita!
Da quando appunto sono a casa, l'unico piacere cui non posso rinunciare è fare il pane in casa. Tranquille, ho l'impastatrice quindi manco la fatica di sbatacchiare l'impasto!
Ho ripreso in mano dopo mesi il lievito madre del Maestro, ottenuto a uno dei suoi corsi, e in men che non si dica si è ripreso! L'assaggiatore - pizzaiolo di casa - prova un grande piacere nel rinfrescare quindi in pratica non mi resta altro che far riposare, formare e infornare...
Dopo un paio di pani ben riusciti con una ricetta classica sempre ereditata da lui per il pane di semola, sono passata a setacciare questo blog, all'indice ricette, e ho iniziato da quelli più semplici, in particolare da questo.
Volevo però fare dei filoncini, dato che siamo in due mi sembra che in questo modo si conservi meglio.
Da tempo "lumavo" lo stampo da baguette ma, onestamente, mi sembrava uno spreco di denaro e spazio, oltretutto ero convintissima di aver letto da qualche parte che si potesse fare anche in casa.
Una breve googolata ed ecco qua! Avevo proprio lo stesso vassoio che giaceva in dispensa inutilizzato, ecco la sua occasione!
Riporto per comodità e per archivio personale la sua ricetta, ottima!
Ingredienti:
250 grammi di pasta madre
600 grammi di farina 0
310 grammi di acqua tiepida
2 cucchiaini di sale
La sera prima, rinfrescare la vostra pasta madre. La mattina dopo prenderne 250 grammi e scioglierla con 310 grammi d’acqua tiepida.A questo punto aggiungere la farina e il sale, e impastare bene, fino a fare incordare. L’impasto deve venire colloso e molto elastico (il mio era bello elastico ma non colloso a dire la verità...).
Metterlo in una ciotola di vetro, coperta con uno strofinaccio, nel forno intiepidito. Dopo un paio d’ore versate l’impasto sul tavolo infarinato.
A questo punto iniziate le pieghe: qui sono spiegate benissimo con tanto di foto; in particolare qui Adriano spiega nel dettaglio il procedimento e la formatura delle baguette.
Provare per credere!
La causa è una panzona in crescita!
Da quando appunto sono a casa, l'unico piacere cui non posso rinunciare è fare il pane in casa. Tranquille, ho l'impastatrice quindi manco la fatica di sbatacchiare l'impasto!
Ho ripreso in mano dopo mesi il lievito madre del Maestro, ottenuto a uno dei suoi corsi, e in men che non si dica si è ripreso! L'assaggiatore - pizzaiolo di casa - prova un grande piacere nel rinfrescare quindi in pratica non mi resta altro che far riposare, formare e infornare...
Dopo un paio di pani ben riusciti con una ricetta classica sempre ereditata da lui per il pane di semola, sono passata a setacciare questo blog, all'indice ricette, e ho iniziato da quelli più semplici, in particolare da questo.
Volevo però fare dei filoncini, dato che siamo in due mi sembra che in questo modo si conservi meglio.
Da tempo "lumavo" lo stampo da baguette ma, onestamente, mi sembrava uno spreco di denaro e spazio, oltretutto ero convintissima di aver letto da qualche parte che si potesse fare anche in casa.
Una breve googolata ed ecco qua! Avevo proprio lo stesso vassoio che giaceva in dispensa inutilizzato, ecco la sua occasione!
Riporto per comodità e per archivio personale la sua ricetta, ottima!
Ingredienti:
250 grammi di pasta madre
600 grammi di farina 0
310 grammi di acqua tiepida
2 cucchiaini di sale
La sera prima, rinfrescare la vostra pasta madre. La mattina dopo prenderne 250 grammi e scioglierla con 310 grammi d’acqua tiepida.A questo punto aggiungere la farina e il sale, e impastare bene, fino a fare incordare. L’impasto deve venire colloso e molto elastico (il mio era bello elastico ma non colloso a dire la verità...).
Metterlo in una ciotola di vetro, coperta con uno strofinaccio, nel forno intiepidito. Dopo un paio d’ore versate l’impasto sul tavolo infarinato.
A questo punto iniziate le pieghe: qui sono spiegate benissimo con tanto di foto; in particolare qui Adriano spiega nel dettaglio il procedimento e la formatura delle baguette.
martedì 18 gennaio 2011
DIY | Etichette per le spezie
Per dimostrarvi che sono ancora viva e che ancora cucino, torno per un post-flash. Come è successo a lei, mi sono un po' stufata del post ricetta+foto, nonostante le mie pubblicazioni non siano mai state poi così assidue..
Da qualche tempo quindi leggo anche tanti blog di fai da te, soprattutto americani, dove il fai da te abbraccia un po' tutto..
A questo si aggiunge che l'unico proposito per il nuovo anno a cui ancora riesco a tenere fede è quello di tenere in ordine la cucina, visto che è il primo ambiente della casa appena si apre la porta.
Ho iniziato quindi una fase di riordino che è partita dal marasma di vasetti di spezie che noi tutte abbiamo in cucina.
Ho preso spunto da lei e le ho personalizzate, le trovate qui, potete scaricarle e stamparle su fogli di carta adesiva per essere attaccate comodamente. In alternativa, potrete stamparle su carta "semplice" e incollarle ai vasetti con un pennellino e della classica colla vinilica, che diventerà trasparente una volta asciutta.
Quando le mattine inizieranno ad essere meno buie, vi mostrerò anche il mio armadietto tutto in ordine!
Da qualche tempo quindi leggo anche tanti blog di fai da te, soprattutto americani, dove il fai da te abbraccia un po' tutto..
A questo si aggiunge che l'unico proposito per il nuovo anno a cui ancora riesco a tenere fede è quello di tenere in ordine la cucina, visto che è il primo ambiente della casa appena si apre la porta.
Ho iniziato quindi una fase di riordino che è partita dal marasma di vasetti di spezie che noi tutte abbiamo in cucina.
Ho preso spunto da lei e le ho personalizzate, le trovate qui, potete scaricarle e stamparle su fogli di carta adesiva per essere attaccate comodamente. In alternativa, potrete stamparle su carta "semplice" e incollarle ai vasetti con un pennellino e della classica colla vinilica, che diventerà trasparente una volta asciutta.
Quando le mattine inizieranno ad essere meno buie, vi mostrerò anche il mio armadietto tutto in ordine!
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