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lunedì 3 febbraio 2014

Colazione della settimana | Coconut cake

Dal libro "American Bakery" di Laurel Evans ho già pubblicato il Banana Bread. B-u-o-n-i-s-s-i-m-o!
Tra l'altro, sto cercando di ricreare l'indice delle ricette, avendolo perso a causa della mia imbranataggine 2.0..e mi sono accorta che la versione 1 del banana bread era già stata pubblicata sul blog un sacco di tempo fa, qui.

Volevo utilizzare il latte di cocco che avevo preso qualche tempo fa per provarlo e dato che si avvicinava la scadenza sono andata a ripescare il suddetto libro perchè mi ricordavo di aver letto almeno una ricetta in cui veniva usato. Sono in modalità decluttering della dispensa, abbiamo montato delle mensole più strette  e quindi devo necessariamente fare posto a cose più "essenziali". Inoltre, dato che la cucina è il primo locale all'ingresso di casa, sto tentando di tenerla "minimal" e organizzata, quindi ho destinato alla dispensa alcune caccavelle che usiamo meno, come la bistecchiera elettrica e la centrifuga.

Questa lunga premessa per rendervi partecipi del quotidiano, so che non ne potete fare a meno.. :-)

Coconut cake (la versione originale erano 10 cupcakes)
(con questa dose ho usato la tortiera da 18cm)

250 ml di latte di cocco
150 g di farina 00
1/2 bustina di lievito per dolci
un pizzico di sale
90 g di burro ammorbidito
130 g di zucchero
1 uovo (per me due albumi, avanzo della crema pasticcera  di ieri sera :-))
1 cucchiaino di estratto di vaniglia (presto la ricetta che uso io per farlo in casa)

In una casseruola portare ad ebollizione il latte di cocco a fiamma bassissima, fino a farlo ridurre di circa la metà, ve ne serviranno 120 ml, mescolando di tanto in tanto. Togliere dal fuoco e porre da parte a raffreddare. Preriscaldare il forno a 180° e foderare la tortiera con carta forno. In una terrina mescolare la farina, il sale e il lievito. In un'altra ciotola lavorare il burro ammorbidito con le fruste, quindi incorporare lo zucchero e continuare a lavorare fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo. Aggiungere gli albumi e sbattere ancora, quindi aggiungere l'estratto di vaniglia. Incorporare gli ingredienti secchi in due volte e infine il latte di cocco delicatamente, sbattendo alla velocità minima.

Coconut cake

La ricetta originale prevedeva un frosting con crema di formaggio spalmabile e cocco rapè, ma io non lo avevo e soprattutto non amo particolarmente una glassa così ricca; non me ne vogliano tutte le appassionate di cupcakes, so di andare controcorrente..ho preferito una semplicissima glassa all'acqua che ho versato sulla mia fettina.

Dato che l'Uomo del Monte non ama troppo i dolci, nonostante nel regime alimentare da sportivo che sta seguendo ci sia una fettina di torta dopocena, credo che almeno un quarto della torta sarà destinata a nuovi esperimenti...stay tuned!

STAMPA LA RICETTA!

venerdì 20 dicembre 2013

Un'americana-ta in cucina | Banana bread

Da quando l'Uomo del Monte ha iniziato a correre ha modificato anche la sua alimentazione, e io cerco di accontentarlo. La sera, DEVE (ma vi pare?) mangiare qualcosa di dolce a fine pasto, dice.
Non ama i dolci in generale e il suo dolce preferito è la crostata all'albicocca, ma...la noia.
Nel tempo ho capito che il trucco per non restare nella monotonia della crostata è proporgliene sempre di nuovi. Dopo i lussekatter di S. Lucia l'altra sera ho sperimentato quindi questo Banana bread, da "American bakery" di Laurel Evans. Lei mi piace molto, medito di comprare anche qualche altra pubblicazione, mi attira soprattutto "Buon appetito America".
Tornando al Banana bread: buono, approvato anche in ufficio.

100 gr farina 00
140 gr zucchero
1 cucchiaino di bicarbonato + sale q.b.
1/2 cucchiaino di cannella
1/4 di cucchiaino noce moscata
3 banane molto mature
80 gr. di yogurt
2 uova
90 gr. burro fuso tiepido
200 gr. di nocciole tritate (o farina di nocciole)

Preriscaldare il forno a 200° (statico). Imburrare e infarinare uno stampo da plumcake. In una terrina setacciate la farina con la farina di nocciole, lo zucchero, il bicarbonato, le spezie e una presa di sale. Frullate le banane con le uova. In un altra terrina mixate lo yogurt e il burro fuso quindi aggiungete le banane. Unite il composto secco. Versate l'impasto nello stampo e cuocere per 45’ circa. Sfornate e fate raffreddare prima di servire con una spolverata di zucchero a velo.

credits

STAMPA LA RICETTA!

Passando ad altro..che io sia una smanettona che vorrebbe saper fare tutto, si sa. Mi prendono tutti in giro, ma io un po’ ne vado orgogliosa. Mi piace fare le cose con le mani, mi piace vedere che ci sono cose che possiamo riprodurre, creare aggiungendo qualcosa di noi per renderle più originali, più nostre.
Alcune cose non riesco proprio a impararle, nemmeno la gravidanza e il periodo di riposo forzato mi hanno aiutato con maglia e uncinetto, son proprio dura mi sa.
Il cucito invece mi riesce “un pochino” meglio, sfoglio compulsivamente questo libro ma in qualche modo me la cavo.
Youtube poi è una fonte pazzesca per imparare a fare praticamente tutto.

Questa lunga premessa per dire che:

1. possedere un I-Phone peggiora la situazione: le app di Instagram, Pinterest e lo stesso Youtube sono deleterie, per fortuna (per il momento) non possediamo un I-Pad; 
2. aver sposato uno smanettone rende la cosa divertente ma l’accoppiata ci fa diventare fin troppo perfezionisti

Fine della premessa.

L’altra sera ho visto questa foto su Instagram e l’ho condivisa perché i suoi mestoli erano troppo belli… Li vorrei riproporre ma vi chiedo….mi consigliate un buon prodotto al posto del suo “wood conditioner” che sia effettivamente naturale e non tossico?

mercoledì 19 ottobre 2011

Una cosa semplice | Confettura di pesche settembrine

Non mi dite che ve lo devo insegnare io, come si fa la confettura..io la faccio con la pectina..un po' per comodità, un po' perchè le confetture stracotte sanno di tutto tranne che del frutto originario..
Non sono un'integralista in materia e quindi, dato che mi pare di prendere due piccioni con una fava, io la fo' così..
Qualche settimana fa al mercato ho chiesto alla mia vecchina se aveva ancora delle pesche buone per la marmellata, mi è sembrato che sul suo viso si aprisse un'espressione mista di ammirazione e stupore, per me è normalissimo fare in casa la confettura per la colazione ma evidentemente è un'abitudine del tutto persa..

Ebbene, non sono ancora riuscita a trovare la pectina 3:1 quindi continuo ad usare quella in proporzione 2:1.
Il procedimento prevede:
1kg di frutta
1/2 kg di zucchero
1 bustina di pectina
Mescolare bene prima di mettere sul fuoco, tenere la fiamma dolce e spegnere dopo 3 minuti dal bollore. Controllate comunque le istruzioni sulla confezione della pectina, potrebbero cambiare a seconda della marca..

Io generalmente cuocio 1kg di frutta per volta, un po' perchè non ho pentoloni da protezione civile e un po' perchè in passato avevo provato ma avevo perso un po' la sensibilità del momento in cui bisogna spegnere il fuoco prima che la confettura diventi caramellata..
Io uso sempre la prova piattino: appena acceso il fuoco sotto la frutta, metto un piattino da caffè in congelatore che mi servirà a verificare la cottura. Facendo cadere una goccina sul piattino freddo, se la confettura è pronta la goccia non scivolerà ma si rapprenderà istantaneamente. Non ci credevo neanch'io, ma funziona!

Confettura di pesche settembrine

Visto che la ricetta è di una semplicità quasi imbarazzante, vi regalo anche un freebie, ho preparato le etichette con cui confezionare i vasetti, nel caso voleste regalarli invece di conservarli per voi. Oppure, se siete particolarmente attente all'aspetto della vostra dispensa, nessuno vi impedisce di acchittarle anche per uso personale! Potete scaricare le etichette qui

giovedì 13 ottobre 2011

Ancora colazione | Fette biscottate di Paoletta

Continua la saga della colazione casalinga, questa ricetta e queste foto sono un po' vecchiotte ma mi sono resa conto di non averle ancora pubblicate e quindi di non averle in archivio..
Le ho portate anche in ufficio una volta e sono state apprezzatissime..ora, da qualche tempo, sto facendo una raccolta punti e quindi - stile Fantozzi quando Mariangela si innamorò del panettiere-Abatantuono - ho comprato confezioni di fette biscottate per il resto dei miei giorni, ma appena finiranno riprenderò la produzione casalinga..

La ricetta, come sempre, la riporto qui per mia comodità:
LE FETTE BISCOTTATE FATTE IN CASA
500 gr di farina 0
75 gr di zucchero
5 gr di sale
12 gr di lievito fresco
225 gr di acqua
1 albume
4 cucchiai di olio di semi
1 cucchiaino colmo di malto d'orzo (è fondamentale, come dice lei!)
per la spennellatura finale:
1 tuorlo
3 cucchiai di latte

Sciogliere il lievito nell'acqua (iniziate con 210gr, casomai aggiungete il resto al bisogno, l'assorbimento dipende dalla farina) insieme al malto, lasciar riposare 4 o 5 minuti. Impastare tutti gli ingredienti ad eccezione del sale regolando la consistenza fino ad ottenere un impasto mediamente morbido, aggiungere il sale 5 minuti prima della fine della fase di impastamento, e impastare a mano o nella planetaria per circa 20 minuti fino a che l'impasto è bello elastico.
Far riposare l'impasto circa 30 minuti a temperatura ambiente, avendo cura di coprire con pellicola.
Suddividere in 3 pezzi, sgonfiare e dare forma arrotondata. Far riposare le pezzature circa 10/15 minuti.
Schiacciare, arrotolare stretto formando dei filoncini, avendo cura di sigillare bene alla fine della formatura e lasciando la parte sigillata sotto.
Paoletta le mette semplicemente su carta forno, io invece ho usato lo stampo da plumcake che mi sembrava più comodo e infallibile, spennellare quindi con la miscela di tuorlo e latte e lasciar lievitare per circa 1 ora ad una temperatura di 28°.
A lievitazione ultimata pennellare di nuovo e cuocere in forno a 180/200° per circa 45 minuti, dopo 30 minuti, se la superficie è colorita bene, coprire con carta forno ed abbassare la temperatura a 180°.
Far raffreddare su una gratella
Far riposare i filoni ben coperti da un telo di cotone, per almeno 18/24h ore a temperatura fresca circa 18°/20°. Se non è possibile, comunque, nel luogo più fresco della casa
Affettare i filoni ad uno spessore di 8 mm e passare in forno caldo le fette ottenute a tostare a 160°/180° (secondo il vostro forno) per circa 50/60 minuti.

fette biscottate di Paoletta
  Devono dorare bene, ma soprattutto, asciugarsi benissimo.
Far raffreddare le fette tostate in forno semiaperto, e, una volta fredde, chiuderle bene in sacchetti per alimenti o scatole di latta.

fette biscottate di Paoletta

lunedì 10 ottobre 2011

Dolce risveglio | Panbrioche allo yoghurt


Di nuovo lievito madre! E' una soddisfazione avere finalmente il tempo di seguire correttamente i suoi tempi..del resto, dovendomi riposare tutto il giorno non ho molte cose da poter fare..almeno aprire e chiudere il forno e assaggiare successivamente mi è concesso!!

Allora, inizio con un esperimento (riuscitissimo!) per la colazione..
Riporto la ricetta originale e le mie correzioni a margine, dato che ho usato il lievito madre.

PANBRIOCHE ALLO YOGURT di Paoletta
500gr farina (250 gr manitoba per uso non professionale e 250 gr di farina 0)
100gr latte
150gr yogurt
2 uova + 1 tuorlo
30gr zucchero
60gr burro fuso e raffreddato
12gr lievito fresco (per me 150gr di lievito madre rinfrescato la sera prima)
10gr sale
1 albume per pennellare

Sciogliamo il lievito nel latte appena intiepidito e uniamo 90gr di farina, mescoliamo e mettiamo al caldo, coperto, fino a che gonfia (ca. 90’); io l'ho lasciato circa 2h e mezza, aveva fatto delle belle bollicine in superficie come il pane senza impasto.
Uniamo le uova, il tuorlo, metà dello zucchero e tanta farina quanta ne basta per incordare con la foglia. Aggiungiamo lo yogurt in 3 volte, insieme al resto dello zucchero e della farina, che inseriremo gradualmente, lasciandone 1 cucchiaio per lo spolvero finale.
Il sale andrà aggiunto in ultimo, prima del burro (inserito lentamente). Aggiungiamo il cucchiaio di farina e incordiamo, capovolgendo l'impasto un paio di volte, fino a che non otterremo una massa lucida, elastica e ben legata.
Copriamo e trasferiamo a 26°, fino al raddoppio (ca 90’). Io me lo sono dimenticato molto di più, diciamo circa 6 ore, ma non era più caldissimo..era bello gonfio e lucido!
Rovesciamo sulla spianatoia infarinata, diamo un giro di pieghe del tipo 2, senza stringere, e copriamo a campana. Era tardissimo per me quindi ho saltato questo passaggio, certamente nell'alveolatura dell'impasto avrebbero influito..
Dopo 15’ porzioniamo in 2 pezzi da 250gr e dividiamo il rimanente impasto in 2 cordoncini.
Io ho formato due belle treccione e due panini per la colazione della mattina seguente..le ho messe in una teglia su carta forno, coperte con pellicola e lasciate per 5 ore a lievitare ulteriormente.
Data la notte insonne, mi sono alzata la mattina prestissimo, ho spennellato con l'albume rimasto e coperto da granella di zucchero, posto in forno preriscaldato a 170° per 45'.

A me pare che basti anche meno tempo, l'esterno aveva formato una bella crosticina, più dura di come me l'aspettavo, ma l'interno delle trecce è davvero soffice. Ho anche fatto l'errore di non togliere i panini un pochino prima quindi sono risultati più secchini anche all'interno, anche se ugualmente super golosi!

Treccia dolce


Qui trovate la versione originale, con alcuni link a formature davvero belle, io ero troppo cotta per cotanta arte!!

Treccia dolce
PS: lo vedete quel vasetto in alto a sinistra nella foto del paninetto?! A prestoooooooooooo

venerdì 7 maggio 2010

Ricominciamo | Linzer Torte

Allora non é possibile, apro il nostro blog e mi viene la tristezza!!! Non scriviamo piú, non postiamo piú eppure cuciniamo. In mia difesa vi dico che il mio computer non mi fa piú entrare per scrivere un post. Non chiedetemi perché!! Mi fa una rabbia, inoltre da dicembre a questa parte ho prodotto un sacco di cose nuove e gustose. Primo fra tutti l’arrosto di maiale della cena di Natale e le patate…galattici!! Intanto vi racconto degli ultimi avvenimenti! Siamo ritornati a vivere a Bogotá, ma prima siamo passati da Cartagena! Passati si fa per dire, ci siamo stati ben due mesi e Oli, la mia dolce metá (o media naranja, come si dice qui) é ancora lí per 2 settimane! Voi direte: fantastico vivere due mesi ai caraibi, beh allora si molto bello, ma io facevo la vita della sciuretta anni ’50 in Liguria (ok non proprio). Lo so é un gran privilegio stare con la mia bimba tutto il giorno al mare e giuro non mi lamento, ma un po’ mi annoiavo, non avevo neanche una cucina decente…anche se sono riuscita a fare le polpette di tonno, non male! Prometto la ricetta!! Meno male che il 26 di marzo sono arrivati i miei genitori! Per fortuna sono ancora qui e restano fino al 24 maggio! Loro sono le mie cavie, perché sto facendo un sacco di torte e loro le assaggiano! Anche la Sara non si tira indietro e adesso quando mi vede che tiro fuori farina ed affini dice:¨tota tota¨!!
Ho fatto giá due tentativi di torta di carote, anch’io cerco la ricetta della mitica merendina, ma non mi soddisfano, oggi finalmente ho fatto questa Linzer e sono molto contenta del risultato! Morbida dentro e croccante fuori!!!
E finalmente ho trovato un posto che vende il lievito di birra fresco in porzioni, cosí evito di comprare il panetto…


LINZER TORTE
150 g burro
250 g farina
150 g zucchero a velo
100 g nocciole tostate (io ci ho messo le mandarle normali)
1 uovo
spezie (vaniglia, limone, cannella, polvere di chiodi di garofano…un cucchiaino)
10 g di lievito per dolci
300 g di marmellata ai fruti rossi…esttamente quali non so
Impastare lo zucchero e il burro. Settacciare la Farina ed il lievito e aggiungere con le noci, l’uovo e le spezie al composto di burro e zucchero. Mettete in frigo per un o’ e poi procedure come una normalissima crostata. Sbattere il rosso di un uovo e mischiarlo ad un cucchiaio di panna, spennellare la torta con questo mix e cuocerlo per 40-45 minuti nel forno caldo a 190 gradi!! Con il caffé….spettacolare!!
Curiosando nel blog menta&cioccolato ho letto di mettere la pasta frolla nella tasca e fare cosí la graticola della crostata. Mi é sembrata una bella idea…ci proveró!
Come si fa a stendere la frolla in modo uniforme????

Amiche 011

Ps si vede che ho la macchina fotografica nuova…ditemi di si!!!

mercoledì 13 gennaio 2010

Biscottando | Morettini

Questi biscotti non li mangiavo da..un secolo credo. Mia madre li ha fatti per un po' dopo aver trovato la ricetta - credo - sulla confezione del cioccolato equo, poi basta. Rimasti sul ricettario di casa ma mai riprodotti. Un vero peccato!
Subito dopo Natale, sfogliando questo meraviglioso regalo che mia madre mi ha fatto l'anno scorso, seppure in cerca di un'altra ricetta (stay tuned!) li ho ritrovati. E fatti subito.

collage ricettario



La ricetta è questa:
120 gr di farina
2 cucchiai di cacao
130 gr di burro
100 gr di zucchero di canna Muscovado
un pizzico di sale
1 cucchiaino di lievito

Setacciare la farina, il lievito, il sale e il cacao in una ciotola. Ridurre in polvere lo zucchero di canna e lavorarlo con il burro fino a ridurlo in crema. Unire gli ingredienti secchi e mescolare bene. Formare con l'impasto tante palline grosse come ciliegie (non come me...erano troppo grosse le mie sigh!). Affiancarle nella teglia e premere con la forchetta intinta nella farina. Cuocere a 180° per 8-10 minuti. Si conservano in una scatola di latta per 2 settimane.

morettini

domenica 10 gennaio 2010

I colori dell'inverno | Polvere d'arancia

Nonostante le lunghissime ferie, ho latitato. Non perchè non abbia cucinato, anzi, la nostra casa ha accolto a ripetizione amici e parenti..solo mi sono disintossicata. Bene. Ora sono pronta per ripartire.
Il grigiore delle ultime settimane mi sta facendo entrare l'umidità nelle ossa..eppure i frutti di questa stagione sono così colorati che basta cucinare per tirarsi un po' su..
Ecco allora che mi son lanciata nella lunga impresa della polverina magica, ma in versione sprint, come suggerito una volta da Cavoletto!
Non mi piace l'idea del forno acceso per tante ore, sia per il consumo energetico sia perchè limita molto la mia attività in casa..non può andare la lavatrice nè la lavastoviglie nè il ferro da stiro senza che salti tutto...direte voi un libro o riposarti un po' no eh!?

collage arancia


Il risultato, almeno all'apparenza è del tutto simile all'originale di Alex, speriamo che anche il sapore non perda nel microonde..


collage arancia2


La resa è davvero minima, ho provato con solo 5 arance e ne ho ricavato poco più di 50gr..sigh!
In ogni caso, dato il minimo sforzo che richiede, se si esclude la fase di sbucciamento che mi ha fatto venire i crampi alle mani e mi ha procurato la necessità di ben due cerotti, se po' ffà!
Ovviamente le arance non si buttano, io ne ho spremuto il succo che ho poi chiuso in una bottiglia di vetro, pronta per la colazione di domattina, concentrato di colore e vitamina C per iniziare al meglio la settimana!


succo d'arancia

sabato 5 dicembre 2009

Torta di grano saraceno e mirtilli rossi

Quella nella foto qui sotto è l'ultima fetta, ciò che rimane di questa torta buona, anzi buonissima! Ancora più buona dopo qualche giorno.
L'avevo prepatata sabato scorso per una cena, poi gli ospiti hanno portato dei pasticcini [buonissimi, slurp!] e la torta è diventata il dolce del pranzo della domenica.
Solo ieri mi sono ricordata di non averla fotografata, appena in tempo!
La ricetta che ho usato io è quella di Camomilla, sempre affidabilissima!

IMG_7347



TORTA DI GRANO SARACENO AI MIRTILLI ROSSI
150 g di farina bianca
100 g di farina di grano saraceno
200 g di marmellata di mirtilli rossi (io ho usato ua marmellata austriaca, super!)
150 g tra noci, nocciole e pinoli
6 uova
300 g di zucchero semolato
100 g di burro
1 bustina di lievito per dolci
Zucchero a velo per spolverizzare

In una ciotola montate, utilizzando uno sbattitore elettrico, le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Nel mixer tritate finemente noci, nocciole e pinoli. Incorporate a pioggia le due farine setacciate amalgamandole all’impasto, poi unite la frutta secca mescolando lentamente con un cucchiaio di legno. Fate fondere il burro in un pentolino o nel microonde e aggiungetelo al composto insieme al lievito. Rimestate nuovamente.
Imburrate ed infarinate una tortiera a cerchio apribile da 24 o 26 cm di diametro (vedi nota più sotto), versatevi all’interno il composto e fate cuocere nel forno già caldo a 170° per circa 40 minuti (a me è servita circa un’ora, ma come dico sempre il mio forno è poco attendibile). Trascorso questo tempo fate la consueta prova stecchino, quando uscirà asciutto e pulito il dolce sarà cotto.
Estraete la torta dal forno e fatela raffreddare su di una griglia per dolci. Servendovi di un coltello tagliatela a metà in senso orizzontale e farcite la parte inferiore così ottenuta con la marmellata di mirtilli rossi aiutandovi con un cucchiaio. Ricomponete il dolce appoggiando la parte superiore e spolverizzate con zucchero a velo. A piacere servite con panna montata fresca.

Dimenticavo! Stamattina è arrivato il primo pacchettino dello Swap, eccolo!

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lunedì 16 novembre 2009

Carrot muffins

Non so se succede anche a voi, ma da quando ho aperto il blog (appropò..tra poco è di nuovo il blogcompleanno!), seppure ho imparato tantissime cose, non credo di aver mai fatto due volte la stessa ricetta. Unica eccezione..i cantuccini! L'Uomo del Monte vi dirà che è meglio così, dato che dal secondo tentativo in poi non c'è piatto che venga bene come la prima volta. Che ci posso fare!? Sarà che sto meno attenta a tempi e dosi o la fortuna del principiante, chissà!
Una delle torte più buone mai fatte è stata la torta di carote, rubata da qui ma con le solite modifiche apportate per non dover integrare la dispensa..
Non ci ho più nemmeno provato, nonostante ciclicamente io cerchi la ricetta di certe merendine carotose..
Poi l'altro giorno compaiono queste e decido di lanciarmi nuovamente..anche perchè le mie nuovissime cups newyorkesi portate dalla mia amica Sabry campeggiavano inutilizzate in cucina da ormai trooooooooppo tempo!

Merenda


Buone! Anche se ovviamente lontante anni luce dalle suddette merendine che ancora restano nel mio cuore per la loro morbidezza...e chevvedevodì!? Anche le foodblogger - a volte - cedono al preconfezionato!

Ecco la ricetta, tradotta:
280g di farina - 1 bustina di lievito - 162g di zucchero - un pizzico di sale - 260g di yoghurt intero - 2 uova - 120ml di olio vegetale - la buccia di un limone - 135g di carote grattugiate - zucchero a velo, per servire

Scaldare il forno a 180°. Setacciare la farina col lievito, aggiungere lo zucchero e il sale e mescolare. In un nuovo recipiente mescolare lo yoghurt, le uova, l'olio e la buccia del limone, mescolando. Aggiungere questi ingredienti a quelli "secchi" e mescolare grossolanamente con una forchetta. L'impasto dele risultare granuloso. Versare il composto nei pirottini dei muffin e cuocere 20-25 minuti o finchè saranno dorati.

Carrot Muffins


Ps: oggi pomeriggio sono stata alla presentazione del libro del cavolo..ero di corsa e non stavo nemmeno bene quindi dopo l'acquisto mi sono defilata ma ora, sotto la copertina sul divano me lo sto gustando...yum!

Prima di Natale... | Pane dolce di San Martino

La mia coinqui mi ha spaventata, come mancano solo 40 giorni a Natale...ma é pochissimo!! Soprattutto perché questo post doveva servire per presentarvi il mio regalo di Natale arrivato in anticipo, ma di cui non vi avevo ancora parlato...
Tataaaaaaa: eccola qui, rossa e bellissima!


L'ho giá usata per fare i biscotti, focaccia pugliese e una pizza decente, quella delle 60 ore l'ho provata a fare prima che arrivasse lei e non mi é venuta bene, devo riprovare! Insomma l'ho giá inagurata, ma non l´avevo postata perché nessuna ricetta era stravolgente, beh la focaccia pugliese era ben buona!!
Comunque voglio approffitarne per raccontarvi di una festa che si celebra in Germania l'11 Novembre giorno di S. Martino da Tours.
In questo giorno i bambini costruiscono delle lanterne, la sera si esce e si cammina con le lanterne accese e cantando delle canzoni che ricordano la festa. Ci si ricorda di San Martino perché era un soldato romano che vedendo un mendicante tremare dal freddo divise con la spada il suo mantello e gliene regalò metá! Per i bambini é una bellissima festa ed un grande insegnamento! Quest´anno ho vissuto pienamente questa festa perché ai miei bimbi della scuola tedesca di Cali ho raccontato questa storia e abbiamo festeggiato Lanterne. Ogni gruppo ha costruito la sua Lanterna e con altre maestre abbiamo rappresentato la storia! Inoltre abbiamo portato i bambini nella sala cinema della scuola dove é stata accesa l' aria condizionata fin dalla prima mattina e loro hanno portato cappello, sciarpa e guanti per poter sperimentare il freddo ed il buio che c'é ora in Germania. Mi é sembrata un´idea molto tenera!
Beh durante questa festa si prepara il pane di San Martino che io chiaramente ho fatto fare ai bambini, ma prima l'ho fatto a casa! É un pane dolce con una glassa di zucchero e cannella, é perfetto per la colazione ed i bambini si sono diveriti un sacco! Ah e io naturalemnte ho usato la mia magica Kitchen Aid!!! Con i bambini invece ho usato olio di gomito!! A fine mattina ero distrutta, l'ho fatto con 4 gruppi!!!
Ecco la ricetta:
500 g di farina
una bustina di lievito secco
150 g di zucchero
2 pizzichi di sale
250-300 ml di latte tiepido


Impastate e fate lievitare, come se fosse pane, o meglio lo é...dolce!! Ricavatene tanti panini e con la forbice tagliateli per ricavarne tante punte, sembreranno dei porcospini!!!
Cuoceteli in forno per 20 minuti a 200º.
Poi fate una glassa di zucchero a velo, limone e cannella, deve risultare ben densa!Spennellateli con la salsina ottenuta e fateli asciugare!!
Sono buonissimi con una bella tazza di té caldo!

mercoledì 14 ottobre 2009

Un buon inizio | Le brioches

Sono tornata a lavorare! Dopo 13 mesi dedicati alla mia cucciola rieccomi in pista, con la sveglia che suona e un orologio che fa tic tac. Sono felice, soprattutto perche' faccio un lavoro meraviglioso e a misura di mamma: la maestra. Se 5 anni fa mi avessero detto che avrei lavorato con i bambini avrei solo riso e pensato " che pazzia"!! Invece ho fatto la maestra elementare a Bogota' per due anni e ho scoperto un mondo nuovo!E' un bellissimo mestiere, pieno di soddisfazioni e per nulla facile! I bambini ti assorbono al 100%, ma ti fanno sorridere e ti riempiono di affetto, incondizionato e genuino! Adesso che vivo a Cali ho dovuto lasciare la "mia scuola", ma ne ho trovata una nuova!! Questo lavoro e' arrivato inaspettatamente, un giorno in cui stavo facendo l'inserimento di Sara all'asilo ed improvvisamente ho pensato: io voglio fare la maestra!!!
Questo primo giorno e' iniziato con una colazione speciale, questo we infatti ho fatto le brioche!! ho finalemnte trovato il lievito di birra fresco e mi sono sbizzarita...ho fatto 1000 cose e poi ne ho congelato un po'!!
Allora, onestamente fare le brioche mi e' sembrato un lavoraccio, sara' che non avevo mai fatto nulla di simile, sara' che a Cali fa molto caldo, ma avevo burro che usciva da tutte le parti! Non sono riuscita a stendere la pasta molto sottile ed il risultato non e' bellissimo, ma molto buono!!!
Per tutto il procedimento vi rimando a questo bellissimo blog.
Ci sono delle foto bellissime e descrizioni chiare e semplici!!
Intanto beccatevi la foto delle "mie" brioches!!!

domenica 20 settembre 2009

I muffins dell'amicizia

Da qualche mese ho una nuova amica, si chiama Angeles ed e' la mamma del Martin, l'amico della Sara. Abitiamo nello stesso palazzo, loro al secondo piano, noi al sesto!! Ci vediamo praticamente tutti i giorni e ci divertiamo un sacco. Insieme facciamo le varie commissioni, la spesa, paghiamo le bollette, andiamo in piscina e nel mentre chiaramente chiaccheriamo! Beh confesso il gossip non manca mai! Grazie a lei qui sono molto piu' felice, non sempre e' facile abituarsi ad una nuova citta', e bisogna essere onesti non lavorare rende le cose piu' complicate e anche se la mia bimba e' uno spettacolo si ha bisogno di confrontarsi e parlare con altri adulti o persone che non dicano solo gu, ga, mammmamamaa (anche se poi ti sciogli quando dice mamma!!). Insomma con Angeles passiamo le giornate da mamme e ci divertiamo, inoltre la domenica ci incontriamo con i rispettivi beneamati in piscina (a Cali fa sempre caldo e molti palazzi hanno la piscina!!!), un po' come a Melrose Place!!! In questi mesi ha capito che mi piace cucinare e sempre si offre per assaggiare i miei eserimenti, soprattutto i dolci! Cosi' mi ha regalato dei bellissimi pirottini di silicone per fare i muffins!! Sono coloratissimi e li desideravo, ma sono quelle cose che non essendo utilissime non compri con facilita'! Per questo i muffins di oggi li ho chiamati i muffins dell'amicizia! Questo post pero' lo voglio dedicare alla mia coinqui che fra meno di una settimana si sposa!!! Si perche' gli amici nuovi non fanno dimenticare quelli vecchi!! Mi dispiace tanto non esserci, non poterla vedere che cammina verso l'altare e sentire quell'emozione che irrimedialmente fa affiorare i propri ricordi!
Sposarsi e' troppo bello cara la mia coinqui, goditela fino in fondo perche', sara' banale dirlo, e' effettivamente il giorno piu' bello!!! Io saro' qui e ti pensero' intensamente, in attesa che mi mandino le foto!!
Ok finisco qui, se no il mio povero pc annega...
Ah per concludere cercando una bella ricettina dei muffin ho visto che Cavoletto si lamentava che i suoi non fossero come quelli di Starbucks. Eh, ha proprio ragione, ma perche'?? Io ho il dubbio che sia per gli stampi, con l'altra ricetta usavo gli stampini di silicone ed erano pu' grandi, ma si sono rovinati, e ogni tanto se li riempivo fino al bordo diventavano belli ciccioni come quelli dei famosi Coffeshops!! Boh se qualcuno risolve l'arcano lo ringrazio di cuore!!
Ecco a voi la ricetta, trovata in rete in questo bellissimo sito, c'e' anche la versione in italiano!! Ah, si possono calcolare le dosi in base a quanti muffins si vogliono fare!!

Ingredienti per 12 Muffins
180 g di farina
100 g di zucchero
100 ml di olio
250 ml di latte
2 uova
1 pacchettino di zucchero vanigliato (io ho messo alcune gocce di essenza di vaniglia perche' il cocco era dolcissimo)
1 mela
2 carote
2 cucchiaini di lievito per dolci
3 cucchiai di cocco essiccato
sale

Scaldare il forno a 160 gradi (ventilato).
Grattuggiare le carote e la mela e mischiarle in una ciotola con la farina, il lievito per dolci, il sale ed il cocco grattuggiato.
In un altro contenitore sbattere le uova, il latte, lo zucchero, lo zucchero vanigliato ed infine unirlo al composto di farina. Versarlo negli stampini e cuocerlo per 20-25 minuti.
Si possono decorare a piacere!!


giovedì 10 settembre 2009

Compleanno Sara | Torta Paradiso


Uffa lo so, non mi piace postare lo stesso giorno della mia coinqui, ma vi giuro che e' da due settimane che voglio scrivere e proprio non riesco...grazie alla signorina che ha compiuto gli anni, anzi l'anno!! Ma adesso dorme finalmente e io posso dedicarmi a voi! Oggi ho fatto il mio dovere al 100%, ho messo a posto carte e scartoffie varie! Ma perchè si accumulano sempre? E perchè le fatine non mi hanno dato il dono dell'ordine? Se qualcuno sa come si fa a diventare ordinata per favore me lo dica! Sto divagando, scusatemi!
Come vi dicevo la Sara, la mia patata fritta, ha compiuto un anno! Ero vermanete felice, la mattina le abbiamo dato subito il regalo, un bellissimo carrellino per imparare a camminare e con dentro le uova, le carote, i pomodori...cosa credete che non la stia gia' spingendo verso la cucina?? Non vedo l'ora di poter fare con lei i biscotti, per Natale ci faremo mandare il set da cucina dell'IKEA e' stupendo!! Beh poi al pomeriggio TORTA!!! Ho iniziato piu' o meno in giugno a pensare che torta fare, addirittura ho coinvolto mia sorella che era in vacanza in Austria e mi ha mandato una ricetta via SMS!! Infine ho deciso per la Torta paradiso. E' venuta buona, ma io la volevo leggera leggera, soffice, soffice!! L'ho riempita con una crema al latte che ho poi migliorato con pezzetti di cioccolato! La festeggiata l'ha mangiata con gusto, la sua prima torta, in tutti i sensi, fino a quel momento non l'aveva mai mangiata!!

Visto che a me piacciono i festival anche il compleanno della Sara e' stato rifesteggiato, perche' il suo amico Martin era in vacanza, e se di due amici uno non c'e' bisogna festeggiare un'altra volta!! Il giorno della festa numero 2 ho fatto la crostata con la frolla della mia coinqui...ha vinto!! E' spettacolare, si scioglie in bocca e visto che ne avanzava un po' l'ho congelata e ieri ho fatto dei biscottini deliziosi!! Non sapendo se sarebbe piaciuta alle mie amiche colombiane (le mamme degli amici di Sara) ho fatto dei muffin alla banana, buoni, ma niente di che, migliorabili con del buon cioccolato. Ah! Last but not least ho preparato una casetta di cioccolato, cosi' per provare!!

La ricetta della torta paradiso la trovate qui



La ricetta dei muffins invece e' tratta da un libro tedesco di ricette per bambini spettacolare, con delle idee bellissime!

60 g di corn flakes
300 ml di latte
124 g di farina
1/2 cucchiaino di sale
1 cucchiaio di lievito per dolci
60 g di burro
60 g di zucchero
1 uovo
2 banane
90 g di uvetta (io non l'ho messa)

Lasciate i corn flakes a mollo nel latte per 10 minuti. Unite la farina, il sale e il lievito per dolci. Mescolare il burro e lo zucchero fino ad ottenere un composto morbido ed infine l'uovo. Aggiungete un po' di corn flakes e un po' di farina fino ad esaurimento. Le banane vanno schiacciate e mescolate al tutto con delicatezza. Imburrate gli stampini da muffins, riempiteli fino a meta' ed infornate a 180 per circa 30 min.
Come vi dicevo sono buoni, ma non dicono molto, sono pero' belli morbidosi. Aggiungendo del cioccolato oppure mettendo altra frutta potrebbero diventare piu' gustosi!!!

martedì 25 agosto 2009

Nata per caso | Crostata al limone

Eh si questa torta, o meglio pie, e' nata per caso! Volevo cercare di consolarmi pensando alla mia ahime' defunta impastatrice e volevo mettere alla prova lo sbattitore elettrico che oltre alla frusta e' dotato di due ganci per impastare. Insomma il risultato non e' lo stesso, ma non e' male, in fondo impasta! Certo che mettere tutti gli ingredienti nella ciotola e vedere come in pochi minuti si forma una bella palla e' tutta un'altra cosa! Ma Natale in fondo e' alle porte e tutti abbiamo il diritto di esprimere un desiderio, o no?
Beh sappiate che questo post avrebbe dovuto chiamarsi "1000 splendidi soli", in onore al libro, perche' oltre a questo Lemon pie ho preparato dei bellissimi e buonissssssimi ravioli che sembravano dei soli, ma ce li siamo mangiati e mi sono dimenticata di fare la foto!noooo....e poi la torta e' gialla come il sole!!! Sarebbe stato un titolo perfetto, ma l'ingordigia punisce sempre...

Ah dimenticavo, la torta e' nata per caso anche perche' pronta a fare la frolla della mia coinqui ho aperto il frigo e...c'era solo un uovo! Non avevo certo voglia di rimandare, era uno di quei giorni in cui solo una bella ricettina ti tira su il morale e cosi' mi sono ricordata di questa ricetta! Ne risulta una pasta frolla leggera leggera, chiara chiara!!La maggior sorpresa pero' l'ho avuta dalla crema, e' buonissima! Ammetto sono un poco scettica verso i dolci al limone, ma questo mi ha conquistato!!
Riassumendo: ecco la ricetta!!!

per la frolla:
200g di farina
1 cucchiaino di lievito per dolci
150 g di burro
2 cucchiai di zucchero
1 uovo

per la crema:
1 uovo
2 tuorli
1 cucchiaio di scorza di limone grattuggiata
il succo di un limone
250 ml di acqua
20 g di maizena
100g di zucchero

Preparate la frolla come al solito: settacciate la farina con il lievito e nel centro mettere il burro a cubetti, lo zucchero e l'uovo. Impastare e far riposare 15 minuti. Stendetela in una tortiera da crostata e punzecchiate il fondo con una forchetta, cuocetela in forno a 200 gradi finche' sara' pronta.

Per la crema unite tutti gli ingredienti e versateli in un pentolino, cuocete a fuoco medio finche' non si addensa, ritirare dal fuoco e lasciar raffreddare e versarla sulla frolla, mettete in frigorifero fino al momento di servire.
Questa crema e' buonissima anche come dessert accompagnata da dei biscottini tipo lingue di gatto!!

martedì 17 marzo 2009

Colazione coccolosa | Crostatine all'albicocca

Che mi piace coccolare l'uomo del monte penso si sia capito, adoro preparare i suoi piatti preferiti e poi vederlo felice..
L'uomo del monte non è per nulla goloso, non scambierebbe per nulla al mondo un bel pezzo di schiacciata farcita ancora calda con una fetta di torta. Scordatevi di sedurlo con cioccolata, torte multicolor e cupcakes, niente da fare.
Se c'è una cosa che adora, però è la crostata. Rigorosamente di marmellata di albicocche!
Il bar dove andiamo sempre il sabato mattina a fare colazione prepara delle deliziose crostatine e quando manca la sua preferita è il dramma..niente può raddrizzare una giornata iniziata così male.



Mi era avanzata della pasta frolla dall'ultima volta e così ho pensato di prepararle anch'io in versione mignon, visto che fargli mangiare qualcosa per colazione - durante la settimana - è un'impresa..
Ecco allora uscire dal forno (che profumo che esce dal forno con la pasta frolla..incredibile vero!?) 12 mini-crostatine all'albicocca, poste poi in bella vista sul tavolo della cucina sulla mia stupenda alzatina, regalo di Natale dell'uomo del monte.

Non so quanta fosse la pasta frolla, fate conto che con queste dosi ho fatto un crostata diametro 26 + 12 crostatine. Io la stendo abbastanza sottile ma non troppo... Le mie dosi sono queste: PASTA FROLLA
farina, 500gr
tuorli, 3 (uova grandi, altrimenti 4 di uova medie)
burro, 300gr
zucchero, 200gr
vanillina, 1 bustina
sale, 1 pizzico
martini (o altro vermouth), 1 cucchiaio [serve ad eliminare l'acidità]
Unire la farina e lo zucchero in una terrina, quindi il burro molto freddo a fiocchi. Unire velocemente in un composto bricioloso quindi amalgamare i tuorli uno per volta.

Ps: sullo sfondo dell'ultima foto spuntano le nostre (anzi, sue!) piantine di fragole che accudisce con tanto amore...

venerdì 13 marzo 2009

La mia prima pasta sfoglia

Come avete avuto modo di vedere qui, ho frequentato un corso di pasticceria..due sole lezioni purtroppo..ma quante cose ho visto e imparato!!
La primissima cosa che Roberta ci ha mostrato è stata la pasta sfoglia, la bestia nera di ogni buona massaia (termine vintage di Desperate Housewife).
Ebbene, imparati quei due o tre trucchetti non è per nulla difficile, solo un po' lungo e laborioso..ma può essere fatto a tappe, quindi non è impegnativo come seguire una lievitazione che non sfori troppo i tempi previsti o una cottura lenta che deve essere controllata costantemente..

La ricetta della scuola che ho usato io "produce" l'equivalente di due rotoli di sfoglia del super.
PASTA SFOGLIA
250 gr di farina
250 gr di burro a temperatura ambiente
100 gr di acqua fredda
5 gr di sale (da usare in ogni caso, non solo per la versione salata)

Con 200gr di farina, 5gr di sale e 100gr di acqua preparare una pasta morbida, coprirla e lasciarla riposare 20 minuti.

Trucchetto n.1: non esagerate con l'acqua, se poi vi accorgete che la pasta
è poco lavorabile, bagnatevi le mani e impastate, non cercate di aggiungere
acqua all'impasto.
Con 50 gr di farina setacciata e 250 gr di burro preparare un panetto non troppo alto, coprirlo di carta stagnola e porre al freddo. Potrebbe bastare metterlo fuori dalla finestra, non deve diventare di marmo!
Dopo il riposo, stendere la pasta in un quadrato e mettervi al centro, di sbieco, il panetto di burro, chiudendolo nella pasta formando una busta.
Con il mattarello spianare la pasta in un lungo rettangolo, ripiegarla in tre e ristenderla nel verso contrario al precedente. Ripiegarla nuovamente in tre, metterla in un foglio di stagnola e porla in frigorifero per (almeno) 45 minuti (qui uno schema chiarissimo del Cavoletto!).

Trucchetto n.2: non esagerare con la pressione sulla pasta nei primi giri,
il burro potrebbe uscire facilmente, picchiettarla prima con il mattarello
quindi procedere con una leggera pressione per stenderla.
Proseguire con i "giri" fino a 6. E' consigliabile segnarsi il numero di giri effettuati, non basteranno solchi o ditate nella pasta..una volta stesa ve li sarete dimenticati!

sfoglia


Trucchetto n.3: se dovete usare i ritagli, mai impastare nuovamente! Sovrapponete i ritagli e stendetela nuovamente.
Trucchetto n.4: se è molto caldo, procedete con un solo giro per volta con pause
di 30 minuti tra uno e l'altro.
Consigli d'uso: dopo il 4° giro è possibile dividere in due panetti separati e congelarlo. Si conserva comunque in frigo per 4-5 giorni.

sfoglia

La pasta sfoglia va cotta a 220° finchè non risulti dorata (ci vorranno 15-20 minuti circa).

Per cosa l'ho usata? 3/4 sono in congelatore in attesa di nuovo utilizzo, con 1/4 ho tentato i croissants. Non preoccupatevi, non vi si è ingrandito lo schermo nè vi è peggiorata la vista, sono davvero mignon!!

croissants

Se volete una guida per l'arrotolamento, andate a vedere qui.

mercoledì 4 marzo 2009

Dolce Risveglio | Pangoccioli

Volevo preparare una colazione speciale, cosi' semplicemente per mangiare qualcosa di diverso. Ho iniziato a scartabellare nella mia mente e mi sono ricordata di un blog meraviglioso, questo. Lo so e' in tedesco, ma ci sono delle foto bellissime, un sacco di ricette tutte ordinate, addirittura in ordine alfabetico...ricette con la f, b, c....
Se non trovate nessuno che vi aiuti a tradurre, mi offro volontaria! Ho trovato questi splendidi panini al cioccolato!! Per un tedesco i broetchen (panini) sono fondamentali nella vita e il mio maritino, che nonostante sia nato in Colombia e' un tedesco doc, li ha apprezzati molto, certo ci voleva un po' piu' di cioccolato! Credo che cosi' sia iniziata la mia fase di panificatrice, non so se sia sempre cosi' facile, ma sicuramente divertente e da molte soddisfazioni.

Panini al cioccolato per la colazione
500g di farina
un pacchettino di lievito secco (7-8g)
75g di zucchero
75 gr di burro
0,15 l di latte
2 uova
1 rosso
1 cucchiaio d'acqua
50g di gocce di cioccolato

Mescolate lievito e farina, aggiungete il burro a pezzettini, le uova ed il latte tiepido. Quando l'impasto e' liscio aggiungete le gocce di cioccolato o del cioccolato grattuggiato. Io la prossima volta voglio provare a metterlo prima perche' non sono riuscita a distribuirlo bene.
Scaldate il forno a 180 gradi e formate con la pasta un salamotto che taglierete in 10 pezzi possibilmente uguali! Fate di ogni pezzetto una palla, schiacciatela leggermente , disponetela sulla teglia ricoperta di carta da forno. Mescolate il rosso con un po' d'acqua e spennellate i panini a cui avrete fatto una croce sulla superficie.
Infornate per circa 30 minuti.

Io personalmente aggiungerei piu' zucchero e cioccolato, ma solo se non li mangiate con la marmellata!

PS adesso si ho bisogno di un gran CONSIGLIO:
Sui vari blog tutti parlano di 1000 tipi di farine diverse, ma qui ce ne e' solo uno, almeno al supermercato, come faccio??? Magari chiedo al mio amico panettiere, ma voi intanto cosa mi dite, posso comunque fare il pane??


mercoledì 19 novembre 2008

Qualcosa di nuovo... | Banana Bread

Finalmente posso dire di essermi sistemata..i libri di cucina sono tornati al loro posto sullo scaffale, la frusta elettrica nel secondo cassetto, gli stampi nel forno..finalmente sono a casa mia. Ieri sera, dopo aver riordinato il minimo indispensabile e aver stirato (esiste cosa più orrenda?!) mi sono messa a sfogliare Kitchen, il mio libro preferito. Credo che sia così per tutte noi un po' fanatiche della cucina..quando c'è qualcosa che non va o siamo solo un po' stanche e stressate, metterci ai fornelli ci rilassa..
E poi volevo aspettare alzata l'uomo del monte di ritorno dagli allenamenti per non farlo cenare da solo..
Insomma, sfoglia che ti sfoglia, pensa che ti ripensa ho visto questa ricetta che volevo provare da un po'..qualcuna lo ha già postato ma non riuscivo a immaginarne la consistenza, non sapevo se fosse un vero pane un po' dolciastro o un plumcake da colazione.
La seconda che hai detto.
L'esperimento è abbastanza riuscito, anche se la cannella non incontra pienamente i miei gusti e mi sembra che copra il gusto della banana che invece mi piace assai.


BANANA BREAD
Riscalda il forno a 180°C. Metti in un robot da cucina 90gr di burro ammorbidito, 115gr di zucchero semolato, 2 uova, 250gr di farina, 1 bustina di lievito, 2 banane belle mature e 1 cucchiaino di cannella. Frulla fino ad ottenere una pastella liscia. Versa il tutto in uno stampo da plumcake imburrato e infarinato. Inforna per 45' o finchè lo stecchino non ne uscirà perfettamente asciutto.


La morte sua?? Servito a fette calde o tostate con burro e una spruzzata di miele o di sciroppo d'acero.

mercoledì 30 luglio 2008

Tenetevi la serata libera.. | Zebra Cake

Ormai ci siamo..tra pochi giorni lascerò l'ufficio e partirò per nuovi lidi..
Qualche giorno fa, anche per "riunire" tutti e salutare i colleghi che andranno in ferie prima di me (grrrrr...) ho preparato una torta..ma non una qualunque..la torta della pazienza!!
Ho sempre saputo di non esserne dotata, sono andata a scuola un anno prima, ho sempre avuto "amichetti" più grandi, mi sono laureata prima che finisse l'anno..niente da fare, anche mia nonna me lo dice: "hai tante qualità ma la pazienza proprio no..!".
E che ci posso fare? Non è mica un ingrediente che si può trovare in drogheria..
Non avevo pensato ai tempi di preparazione..solo che uan volta iniziato come si fa a lasciar perdere?!
Non avete ancora capito di cosa sto parlando?! Della torta che ipnotizza!!

ZEBRA CAKE
(da Lo spazio di Staximo)
300g Farina
200g Zucchero
250ml Latte
250ml Olio di Semi
4 uova
2 cucchiai di cacao in polvere
2kg di pazienza

Montare le uova intere con lo zucchero fino a quando risultano bianche e spumose. Continuando a montare aggiungere il latte e l'olio.
Quando il composto è omogeneo aggiungere la vaniglia e poi, gradualmente, la farina.
Dividere poi l'impasto in due parti: lasciarne una bianca e aggiungere all'altra il cacao.



Riscaldare il forno a 180°C, imburrare e infarinare uno stampo per torte di 26cm di diametro.
Versare 3 cucchiai di impasto bianco nel centro della tortiera. Versare poi, sempre nel centro della teglia, 3 cucchiai di impasto nero su quello bianco. Continuare così alternando gli impasti fino a loro esaurimento.
Importantissimo: non spalmare l'impasto o scuotere la teglia per livellarlo. L'impasto si distribuirà da solo nella tortiera. Infornare la torta e cuocere per 35-40 minuti.

CIMG1223


Ve lo dico...a metà (o anche prima) vi verrà voglia di smettere, anche se la pazienza l'avete trovata in drogheria....tenete duro..ne vale la pena!