Niente premesse stasera..ultimamente l'ispirazione per la cena mi viene in macchina, la mattina mentre vado al lavoro o la sera mentre torno a casa. E fu così che l'altra sera, sulla via del ritorno, ebbi una visione: tonno e pistacchi. Non che l'accoppiata sia una mia invenzione, anzi! Basta andare a trovare lei, Kja o ancora lei ed ecco altre varianti.
Però..almeno per l'Uomo del Monte era una novità, che devo dire ha apprezzato.
Dosi per una (buona) bocca:
100gr di spaghetti
50gr di pistacchi di Bronte
ca. 90 gr di tonno fresco
2 cucchiai d'olio d'oliva
pepe macinato fresco
Mentre l'acqua raggiunge il bollore, io ho solo scottato il tonno fatto a cubetti in un padellino dove poi ho aggiunto il pesto di pistacchi prima di far saltare gli spaghetti, scolati al dente. Niente di più semplice..eppure in meno di mezz'ora avrete pronta una cena per nulla banale e di gran gusto! Buon appetito!
Visualizzazione post con etichetta pesce. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta pesce. Mostra tutti i post
venerdì 15 gennaio 2010
mercoledì 21 gennaio 2009
Una signora cena..superveloce! | Moscardini in umido
Quando mia madre aprirà questa pagina e vedrà questo piatto si chiederà perchè non l'hoi mai mangiato a casa..
Ebbene..questi "paciughi" di carne e sugo, pesce e salsa..non mi hanno mai entusiasmato..non mangio lo spezzatino, nè la pizzaiola, nè le "patate ripassate" nel sugo di pomodoro..
Ma forse posso fare delle eccezioni, qualche volta...
E una di quelle volte è stata stasera.
Oggi in pausa pranzo, ruminando la mia insalata bio - buona eh..ma pur sempre un'insalata! - davo un'occhiata all'aggregatore..ero rimasta un po' indietro ma sto cercando di mettermi in pari..
Che ti presentano i Calicanti?! Il temuto paciugo!
Ma tant'è..di loro mi fido! E allora, di corsa fuori dall'ufficio verso il supermercato. Certo è un piatto da fare solo ogni tanto..come dice Sara il pesce fresco raggiunge dei prezzi sovrumani, ma io e l'uomo del monte abbiamo deciso di concederci meno pesce ma almeno fresco e di qualità, non decongelato!
Copioincollo da qui, evidenziando eventuali modifiche.
Moscardinioni alla maniera dei Calicanti
Ingredienti per 4 persone
1 kg di moscardini freschi (i miei erano 5 bei moscardoni!)
1 barattolo da 400 g di pomodori pelati (o in pezzi)
1 spicchio di aglio (io l'ho schiacciato)
½ bicchiere di olio extravergine
2 patate
peperoncino (avevo quelli in olio contrabbandati dalla Calabria)
prezzemolo
Mettere nella pentola a pressione a crudo e senza soffriggere i polpi, l’olio, i pelati e l’aglio e il peperoncino senza aggiungere acqua e sale. Dal momento in cui la pentola va in pressione lasciar cuocere 15 minuti. I moscardini rilasciano molta acqua (non ci credevo, pazzesco!!!), per cui dopo questa prima fase di cottura, affinché il piatto non risulti esageratamente brodoso, si fa evaporare per una decina di minuti su fiamma viva. Io ho aggiunto da subito anche le patate, per ridurre ulteriormente i tempi. Loro le aggiungono dopo, ultimando la cottura a fuoco più basso in pressione o normalmente, calcolando che i tempi della pentola a pressione sono in genere un terzo di quelli in pentola normale. A fine cottura spolverare con prezzemolo tritato.
Superbuoni!
Nella variante con i polpi al posto dei moscardini (si ha un sapore più forte che ricorda molto da vicino i “polpi alla stintinese” che vengono serviti con patate fritte al posto delle patate in umido), utilizzare dei polpi piccoli (3 o 4 per un kg) e lasciare l’interno di una testa, che una volta aperta contribuirà a rendere un gustoso sugo scuro. Non più di una o due (a seconda delle dimensioni dei polpi) sennò il piatto risulterà troppo salato e scuro.
Per chi volesse cimentarsi nella ricetta senza pentola a pressione bisogna munirsi di un coccio, mettere tutto dentro, chiuderlo con la carta stagnola e uno spago a stringere, coprire con un peso e, a fuoco basso, avere la pazienza di aspettare un’ora e mezza almeno di cottura.
Ebbene..questi "paciughi" di carne e sugo, pesce e salsa..non mi hanno mai entusiasmato..non mangio lo spezzatino, nè la pizzaiola, nè le "patate ripassate" nel sugo di pomodoro..
Ma forse posso fare delle eccezioni, qualche volta...
E una di quelle volte è stata stasera.
Oggi in pausa pranzo, ruminando la mia insalata bio - buona eh..ma pur sempre un'insalata! - davo un'occhiata all'aggregatore..ero rimasta un po' indietro ma sto cercando di mettermi in pari..
Che ti presentano i Calicanti?! Il temuto paciugo!
Ma tant'è..di loro mi fido! E allora, di corsa fuori dall'ufficio verso il supermercato. Certo è un piatto da fare solo ogni tanto..come dice Sara il pesce fresco raggiunge dei prezzi sovrumani, ma io e l'uomo del monte abbiamo deciso di concederci meno pesce ma almeno fresco e di qualità, non decongelato!
Copioincollo da qui, evidenziando eventuali modifiche.
Moscard
Ingredienti per 4 persone
1 kg di moscardini freschi (i miei erano 5 bei moscardoni!)
1 barattolo da 400 g di pomodori pelati (o in pezzi)
1 spicchio di aglio (io l'ho schiacciato)
½ bicchiere di olio extravergine
2 patate
peperoncino (avevo quelli in olio contrabbandati dalla Calabria)
prezzemolo
Mettere nella pentola a pressione a crudo e senza soffriggere i polpi, l’olio, i pelati e l’aglio e il peperoncino senza aggiungere acqua e sale. Dal momento in cui la pentola va in pressione lasciar cuocere 15 minuti. I moscardini rilasciano molta acqua (non ci credevo, pazzesco!!!), per cui dopo questa prima fase di cottura, affinché il piatto non risulti esageratamente brodoso, si fa evaporare per una decina di minuti su fiamma viva. Io ho aggiunto da subito anche le patate, per ridurre ulteriormente i tempi. Loro le aggiungono dopo, ultimando la cottura a fuoco più basso in pressione o normalmente, calcolando che i tempi della pentola a pressione sono in genere un terzo di quelli in pentola normale. A fine cottura spolverare con prezzemolo tritato.
Superbuoni!
Nella variante con i polpi al posto dei moscardini (si ha un sapore più forte che ricorda molto da vicino i “polpi alla stintinese” che vengono serviti con patate fritte al posto delle patate in umido), utilizzare dei polpi piccoli (3 o 4 per un kg) e lasciare l’interno di una testa, che una volta aperta contribuirà a rendere un gustoso sugo scuro. Non più di una o due (a seconda delle dimensioni dei polpi) sennò il piatto risulterà troppo salato e scuro.
Per chi volesse cimentarsi nella ricetta senza pentola a pressione bisogna munirsi di un coccio, mettere tutto dentro, chiuderlo con la carta stagnola e uno spago a stringere, coprire con un peso e, a fuoco basso, avere la pazienza di aspettare un’ora e mezza almeno di cottura.
venerdì 30 maggio 2008
Una settimana difficile... | Langostinos al ajillo
Non posso nascondere di aver un forte senso di colpa per non aver scritto per tanto tempo, mi sono fatta trascinare da 1000 cose, ma non mi sono presa il tempo per dedicarmi a scrivere sul blog, cosa che mi rilassa e mi appassiona. Ma guardiamoci dritti negli occhi, che tempo e tempo, ero sconfortata, depressa, fuggivo da questo momento, in attesa di tempi migliori!!Ebbene si settimana scorsa ho preparato tre cose e tutte e tre sono venute medio cattive, niente di speciale, mmm...ed in piu' si e' rotto il forno, non arriva alla temperatura adeguata! Ditemi voi se questo non e' un momento difficile??!!o una little tragedy!! Ma per fortuna io sono un' ottimista ed i tempi migliori sempre giungono!!Infatti oggi la ricetta e' riuscita perfettamente, in piu' il mio trita prezzemolo manuale ha funzionato per la prima volta. (penserete, cosa ci vuole?si apriva sempre!!)
Ecco la ricetta:
Langostinos al ajillo (gamberoni all'aglio)
per 4 persone
500g di gamberoni o mazzancolle
6 spicchi d'aglio tritati finemente
1 cucchiaino di peperoncino tritato
3 cucchiai di olio extra vergine d'oliva
1 tazza di vino bianco
5 cucchiai di prezzemolo tritato
sale q.b.
pepe q.b
Soffriggere l'aglio nell'olio senza dorarlo. Aggiungere meta' del prezzemolo ed il peperoncino (attenzione a non esagerare). Mescolare i gamberoni agli altri ingredienti e rigirare bene. Aggiungere il vino bianco e farlo evaporare a fuoco alto (ci mette circa 5 minuti). La salsa deve assomigliare ad uno sciroppo. Cospargete i gamberi con il prezzemolo rimasto. Se la salsa dovesse rimanere un po' liquidina non importa, l'importante e' che i gamberi non diventino di gomma!!se si fanno cuocere troppo e' meglio giocarci a tennis!!
Io li ho serviti insieme ad una buona insalata verde mista (diversi tipi), ma anche con il riso in bianco sono buoni perche' si mischia con il sughetto!! La scarpetta e' obbligatoria!!
Questa ricetta l'ho presa da una rivista colombiana di gossip, la prima volta che l'abbiamo provata era Natale 2006 e c'erano anche i miei genitori! Grande successo!
P.S.: se storcete il naso quando leggete riso in bianco dovete sapere che e' un elemento basico della cucina colombiana! Il colombiano medio non vive senza riso!
Ecco la ricetta:
Langostinos al ajillo (gamberoni all'aglio)
per 4 persone
500g di gamberoni o mazzancolle
6 spicchi d'aglio tritati finemente
1 cucchiaino di peperoncino tritato
3 cucchiai di olio extra vergine d'oliva
1 tazza di vino bianco
5 cucchiai di prezzemolo tritato
sale q.b.
pepe q.b
Soffriggere l'aglio nell'olio senza dorarlo. Aggiungere meta' del prezzemolo ed il peperoncino (attenzione a non esagerare). Mescolare i gamberoni agli altri ingredienti e rigirare bene. Aggiungere il vino bianco e farlo evaporare a fuoco alto (ci mette circa 5 minuti). La salsa deve assomigliare ad uno sciroppo. Cospargete i gamberi con il prezzemolo rimasto. Se la salsa dovesse rimanere un po' liquidina non importa, l'importante e' che i gamberi non diventino di gomma!!se si fanno cuocere troppo e' meglio giocarci a tennis!!
Io li ho serviti insieme ad una buona insalata verde mista (diversi tipi), ma anche con il riso in bianco sono buoni perche' si mischia con il sughetto!! La scarpetta e' obbligatoria!!
Questa ricetta l'ho presa da una rivista colombiana di gossip, la prima volta che l'abbiamo provata era Natale 2006 e c'erano anche i miei genitori! Grande successo!
P.S.: se storcete il naso quando leggete riso in bianco dovete sapere che e' un elemento basico della cucina colombiana! Il colombiano medio non vive senza riso!
giovedì 27 marzo 2008
Pici zucchine e gamberi
Questa è la cena di sabato..mi lecco ancora le dita se ci penso..ho imparato a pulire le mazzancolle venerdì sera per preparare il più classico dei classici in un venerdì di magro..il risotto alla marinara. Ebbene....non ridete please! So che comprare al super le mazzancolle non è propriamente la più difficile delle attività..eppeò era la prima volta, concedetemi il giubilo!
Il risotto è venuto buono anche se effettivamente è da perfezionare la cottura del pesce, che è risultato un po'duretto..comunque..un po' per fame un po' per affetto familiare, mia sorella e il mio fidanzato l'hanno spazzolato..ah no!l'ho mangiato anch'io!
Per tornare a bomba..sabato aprendo il frigo si sono affacciate le suddette mazzancolle avanzate, quindi - anche per la partenza del giorno successivo - si è reso necessario il loro utilizzo. Eccoci!
PICI CON ZUCCHINE E GAMBERI
Ingredienti per 2:
2 nidi di pici (ehm..non lo so quant’è il peso..)
1 zucchina
15-20 mazzancolle (crepi l’avarizia!)
aglio
prezzemolo
olio evo
1 Far scaldare leggermente un giro d’olio in una padella, nel frattempo porre l’acqua per i pici sul fuoco. Al bollore, salare e buttare la pasta, per una cottura ottimale ci vorranno 20 minuti, la mia era pasta secca.
2 Aggiungere in padella uno spicchio d’aglio schiacciato. Tagliare a metà la zucchina per il lungo quindi a semi-rondelle con la mandolina (mitticaaaa). Buttare le zucchine in padella, aggiungere un mestolino d’acqua calda e coprire. Dopo dieci minuti circa aggiungere le mazzancolle, io le ho lasciate con il carapace. Far cuocere zucchine e gamberi lo stesso tempo della pasta. Al termine, far saltare i pici insieme in padella e impiattare.
3 Indicazioni: mangiare i gamberi con le mani e leccarsi successivamentele dita.
Il risotto è venuto buono anche se effettivamente è da perfezionare la cottura del pesce, che è risultato un po'duretto..comunque..un po' per fame un po' per affetto familiare, mia sorella e il mio fidanzato l'hanno spazzolato..ah no!l'ho mangiato anch'io!
Per tornare a bomba..sabato aprendo il frigo si sono affacciate le suddette mazzancolle avanzate, quindi - anche per la partenza del giorno successivo - si è reso necessario il loro utilizzo. Eccoci!
PICI CON ZUCCHINE E GAMBERI
Ingredienti per 2:
2 nidi di pici (ehm..non lo so quant’è il peso..)
1 zucchina
15-20 mazzancolle (crepi l’avarizia!)
aglio
prezzemolo
olio evo
1 Far scaldare leggermente un giro d’olio in una padella, nel frattempo porre l’acqua per i pici sul fuoco. Al bollore, salare e buttare la pasta, per una cottura ottimale ci vorranno 20 minuti, la mia era pasta secca.
2 Aggiungere in padella uno spicchio d’aglio schiacciato. Tagliare a metà la zucchina per il lungo quindi a semi-rondelle con la mandolina (mitticaaaa). Buttare le zucchine in padella, aggiungere un mestolino d’acqua calda e coprire. Dopo dieci minuti circa aggiungere le mazzancolle, io le ho lasciate con il carapace. Far cuocere zucchine e gamberi lo stesso tempo della pasta. Al termine, far saltare i pici insieme in padella e impiattare.
3 Indicazioni: mangiare i gamberi con le mani e leccarsi successivamentele dita.
venerdì 4 gennaio 2008
Avanzi-amo: tagliatelle al salmone
Eccomi tornata già a casa e al lavoro, lasciandomi alle spalle altre vacanze volate via in un attimo..sigh! C'è di buono che mi sento abbastanza riposata, nonostante ieri mattina, quando è suonata la sveglia io abbia aperto gli occhi chiedendomi che cosa fosse quel rumore di fondo così fastidioso...
Ebbene, i buoni propositi dell'anno nuovo portano con sè la dieta, un libro nuovo, la promessa di mettere più entusiasmo in alcune cose che entusiasmo non ispirano, l'abbonamento ingressi in piscina..ma tutto questo dopo l'Epifania che, come si sa tutte le feste si porta via
La società per cui lavoro mi ha probabilmente letto nel pensiero e ha regalato a tutte le donne, oltre all'evergreen panettone+champagne, l'agenda di Massobrio "Adesso 2008": bella!
Nei primi giorni dell'anno dà alcuni suggerimenti su come cercare di smaltire - in maniera non troppo ordinaria e noiosa - gli avanzi delle feste.
Nonostante abbia passato il Natale e i giorni seguenti a casa dei miei genitori, mi ritrovo comunque con una modesta quantità di avanzi da finire entro breve..
Sfogliando e senza sforzare troppo la mia fantasia, ecco l'idea delle tagliatelle al salmone. Le tagliatelle sono fatte in casa con la pasta fresca avanzata dalla preparazione dei ravioli con ripieno di cappone, piatto che ha dominato il pranzo del giorno di Natale. Il salmone è invece avanzato dalla cena di Capodanno.
Ho aggiunto pochissime cose che ho sempre in dispensa e...voilà!
Ingredienti x 2:
200gr di tagliatelle all'uovo
150ml di panna da cucina
150gr di salmone affumicato e sfilettato
sale e pepe
Scaldare in una padella larga la panna finchè non inizia a bollire. Togliere la padella dal fuoco e aggiungere il salmone tagliato a striscioline sottili in modo che possa cuocersi nella panna calda. Aggiustare a piacimento di sale e pepe.
Far cuocere nel frattempo le tagliatelle e scolarle al dente. Aggiungerle in padella alla panna e al salmone e far saltare per un minuto.
Ebbene, i buoni propositi dell'anno nuovo portano con sè la dieta, un libro nuovo, la promessa di mettere più entusiasmo in alcune cose che entusiasmo non ispirano, l'abbonamento ingressi in piscina..ma tutto questo dopo l'Epifania che, come si sa tutte le feste si porta via
La società per cui lavoro mi ha probabilmente letto nel pensiero e ha regalato a tutte le donne, oltre all'evergreen panettone+champagne, l'agenda di Massobrio "Adesso 2008": bella!
Nei primi giorni dell'anno dà alcuni suggerimenti su come cercare di smaltire - in maniera non troppo ordinaria e noiosa - gli avanzi delle feste.
Nonostante abbia passato il Natale e i giorni seguenti a casa dei miei genitori, mi ritrovo comunque con una modesta quantità di avanzi da finire entro breve..
Sfogliando e senza sforzare troppo la mia fantasia, ecco l'idea delle tagliatelle al salmone. Le tagliatelle sono fatte in casa con la pasta fresca avanzata dalla preparazione dei ravioli con ripieno di cappone, piatto che ha dominato il pranzo del giorno di Natale. Il salmone è invece avanzato dalla cena di Capodanno.
Ho aggiunto pochissime cose che ho sempre in dispensa e...voilà!
Ingredienti x 2:
200gr di tagliatelle all'uovo
150ml di panna da cucina
150gr di salmone affumicato e sfilettato
sale e pepe
Scaldare in una padella larga la panna finchè non inizia a bollire. Togliere la padella dal fuoco e aggiungere il salmone tagliato a striscioline sottili in modo che possa cuocersi nella panna calda. Aggiustare a piacimento di sale e pepe.
Far cuocere nel frattempo le tagliatelle e scolarle al dente. Aggiungerle in padella alla panna e al salmone e far saltare per un minuto.
lunedì 24 dicembre 2007
Pranzo light! (o quasi) | Salmone al forno
Oggi - viste le fatiche gastronomiche che mi aspettano - ho optato per un pranzo light: un filetto di salmone al forno condito solo con un filo d'olio e dei pistacchi pestati al mortaio accompagnato da un'insalata e da una patata media al forno.
Questo è quanto:

Con questa vi saluto..spero di poter documentare le cene e i pranzi in famiglia!
Auguri a tutti!!!
Questo è quanto:
Con questa vi saluto..spero di poter documentare le cene e i pranzi in famiglia!
Auguri a tutti!!!
Iscriviti a:
Post (Atom)
