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mercoledì 19 ottobre 2011

Una cosa semplice | Confettura di pesche settembrine

Non mi dite che ve lo devo insegnare io, come si fa la confettura..io la faccio con la pectina..un po' per comodità, un po' perchè le confetture stracotte sanno di tutto tranne che del frutto originario..
Non sono un'integralista in materia e quindi, dato che mi pare di prendere due piccioni con una fava, io la fo' così..
Qualche settimana fa al mercato ho chiesto alla mia vecchina se aveva ancora delle pesche buone per la marmellata, mi è sembrato che sul suo viso si aprisse un'espressione mista di ammirazione e stupore, per me è normalissimo fare in casa la confettura per la colazione ma evidentemente è un'abitudine del tutto persa..

Ebbene, non sono ancora riuscita a trovare la pectina 3:1 quindi continuo ad usare quella in proporzione 2:1.
Il procedimento prevede:
1kg di frutta
1/2 kg di zucchero
1 bustina di pectina
Mescolare bene prima di mettere sul fuoco, tenere la fiamma dolce e spegnere dopo 3 minuti dal bollore. Controllate comunque le istruzioni sulla confezione della pectina, potrebbero cambiare a seconda della marca..

Io generalmente cuocio 1kg di frutta per volta, un po' perchè non ho pentoloni da protezione civile e un po' perchè in passato avevo provato ma avevo perso un po' la sensibilità del momento in cui bisogna spegnere il fuoco prima che la confettura diventi caramellata..
Io uso sempre la prova piattino: appena acceso il fuoco sotto la frutta, metto un piattino da caffè in congelatore che mi servirà a verificare la cottura. Facendo cadere una goccina sul piattino freddo, se la confettura è pronta la goccia non scivolerà ma si rapprenderà istantaneamente. Non ci credevo neanch'io, ma funziona!

Confettura di pesche settembrine

Visto che la ricetta è di una semplicità quasi imbarazzante, vi regalo anche un freebie, ho preparato le etichette con cui confezionare i vasetti, nel caso voleste regalarli invece di conservarli per voi. Oppure, se siete particolarmente attente all'aspetto della vostra dispensa, nessuno vi impedisce di acchittarle anche per uso personale! Potete scaricare le etichette qui

domenica 10 gennaio 2010

I colori dell'inverno | Polvere d'arancia

Nonostante le lunghissime ferie, ho latitato. Non perchè non abbia cucinato, anzi, la nostra casa ha accolto a ripetizione amici e parenti..solo mi sono disintossicata. Bene. Ora sono pronta per ripartire.
Il grigiore delle ultime settimane mi sta facendo entrare l'umidità nelle ossa..eppure i frutti di questa stagione sono così colorati che basta cucinare per tirarsi un po' su..
Ecco allora che mi son lanciata nella lunga impresa della polverina magica, ma in versione sprint, come suggerito una volta da Cavoletto!
Non mi piace l'idea del forno acceso per tante ore, sia per il consumo energetico sia perchè limita molto la mia attività in casa..non può andare la lavatrice nè la lavastoviglie nè il ferro da stiro senza che salti tutto...direte voi un libro o riposarti un po' no eh!?

collage arancia


Il risultato, almeno all'apparenza è del tutto simile all'originale di Alex, speriamo che anche il sapore non perda nel microonde..


collage arancia2


La resa è davvero minima, ho provato con solo 5 arance e ne ho ricavato poco più di 50gr..sigh!
In ogni caso, dato il minimo sforzo che richiede, se si esclude la fase di sbucciamento che mi ha fatto venire i crampi alle mani e mi ha procurato la necessità di ben due cerotti, se po' ffà!
Ovviamente le arance non si buttano, io ne ho spremuto il succo che ho poi chiuso in una bottiglia di vetro, pronta per la colazione di domattina, concentrato di colore e vitamina C per iniziare al meglio la settimana!


succo d'arancia

martedì 17 febbraio 2009

Confettura!

Cosa fare con un cestino di kiwi acquistati per ottenere l"effetto activia" ma che non si decidono a maturare!?
Ho provato anche a metterli insieme alle mele, dicono che funziona...niente da fare!
Stufa di vederli lì senza poterli gustare belli mollicci come piacciono a me, ho deciso di farne una marmellata, anzi una confettura.
Ho tratto ispirazione da Sara, che ci ha aggiunto lo zenzero, e poi ho seguito le istruzioni della MdP e l'ho cotta lì dentro. Non inorridite vi prego! Un braccio meccanico che gira al posto mio è cosa buona e giusta, no?!

Ingredienti
500gr di kiwi, peso già pelati
250gr di zucchero
succo di 1 limone
1 cucchiaino di zenzero grattugiato
1/2 bustina di pectina

confettura di kiwi e zenzero


Ho pelato e passato i kiwi, (non amo i pezzettoni, sorry!), ho aggiunto la pectina e il succo di limone e ho avviato la MdP. Il programma prevede 15' di "mescolamento" e 50' di cottura.
Dopo l'avvio ho lasciato che la macchina mescolasse bene la frutta facendo assorbire la pectina, poi ho aggiunto lo zucchero e ho chiuso il coperchio.
A fine ciclo, ho invasato in vasetti sterilizzati (1 dito d'acqua dentro il vaso, 10' di forno e via!) e ho chiuso. Chiudere i vasetti ancora caldi consente la chiusura sottovuoto (niente effetto clic-clac sul coperchio) e una conservazione più lunga. Io ho ottenuto un vasetto da 350gr, uno da 180gr e in uno circa 100gr.
Me gusta!

Confettura

mercoledì 19 novembre 2008

Qualcosa di nuovo... | Banana Bread

Finalmente posso dire di essermi sistemata..i libri di cucina sono tornati al loro posto sullo scaffale, la frusta elettrica nel secondo cassetto, gli stampi nel forno..finalmente sono a casa mia. Ieri sera, dopo aver riordinato il minimo indispensabile e aver stirato (esiste cosa più orrenda?!) mi sono messa a sfogliare Kitchen, il mio libro preferito. Credo che sia così per tutte noi un po' fanatiche della cucina..quando c'è qualcosa che non va o siamo solo un po' stanche e stressate, metterci ai fornelli ci rilassa..
E poi volevo aspettare alzata l'uomo del monte di ritorno dagli allenamenti per non farlo cenare da solo..
Insomma, sfoglia che ti sfoglia, pensa che ti ripensa ho visto questa ricetta che volevo provare da un po'..qualcuna lo ha già postato ma non riuscivo a immaginarne la consistenza, non sapevo se fosse un vero pane un po' dolciastro o un plumcake da colazione.
La seconda che hai detto.
L'esperimento è abbastanza riuscito, anche se la cannella non incontra pienamente i miei gusti e mi sembra che copra il gusto della banana che invece mi piace assai.


BANANA BREAD
Riscalda il forno a 180°C. Metti in un robot da cucina 90gr di burro ammorbidito, 115gr di zucchero semolato, 2 uova, 250gr di farina, 1 bustina di lievito, 2 banane belle mature e 1 cucchiaino di cannella. Frulla fino ad ottenere una pastella liscia. Versa il tutto in uno stampo da plumcake imburrato e infarinato. Inforna per 45' o finchè lo stecchino non ne uscirà perfettamente asciutto.


La morte sua?? Servito a fette calde o tostate con burro e una spruzzata di miele o di sciroppo d'acero.

giovedì 13 novembre 2008

Un doppio regalo! | Mousse di miele al kiwi

Sono tornata in cucina, da qualche giorno. Domani sarà il compleanno di questo blog. Di "acqua sotto i ponti" ne è passata, come si suol dire. Sono molto cambiata in questo periodo, ho imparato moltissime cose su ingredienti, trucchi della nonna, abbinamenti e molto altro. Adesso sono in grado di aprire il frigorifero e preparare la cena con quello che c'è, ho imparato a scegliere gli ingredienti giusti, con un occhio al portafoglio e uno alle papille. E questo grazie al blog.

Allora questo è un regalo per me, per l'uomo del monte e per voi. L'ha preparato lui l'altra sera, mentre ero agli allenamenti, per inaugurare la nostra casetta e per festeggiare appunto il blog-compleanno. Grazie amore!

MOUSSE DI MIELE AL KIWI
Ingredienti (x 2 coppe come da foto):

uova, 2
miele, 125 g (noi abbiamo usato quello biologico coop)
limoni non trattati, 2
panna, 200 g
kiwi, 3

Dividete i tuorli dall'albume, in una casseruola a bagnomaria sbattete insieme i rossi, poi aggiungete il miele e fate cuocere per 20 minuti circa a fuoco basso, mescolando spesso, fino a che il composto non diventa leggermente denso.
I limoni: grattugiatene la scorsa e spremetene il succo. Togliete la casseruola dal fuoco ed aggiungete la scorsa dei limoni ed il succo di uno solo. Mescolate e lasciate a raffreddare, tornando a mescolare ogni tanto.
Nel frattempo: montate a neve gli albumi e montate, separatamente, anche la panna. Facendo attenzione, unite al composto al miele, prima la panna e poi la neve di albumi, mescolando delicatamente fino al completo amalgama degli ingredienti.
Preparatevi a concludere: in una ciotola di vetro fate uno strato di fettine di kiwi, naturalmente sbucciato e versatevi sopra metà della crema al miele, dopo di ché mettete un altro strato di kiwi e ricoprite con il resto del composto. Mettete la mousse nel freezer dove dovrà riposare per 4 ore. Prima di servirla potrete decorarla con altre fettine di kiwi.



Qualche trucchetto, anche se risaputo: per montare gli albumi a neve: è innanzi tutto necessario utilizzare delle uova fresche. È preferibile che gli albumi siano a temperatura ambiente, ma anche se sono freschi (non freddissimi) non è grave. Mettere gli albumi in una ciotola piuttosto alta per evitare schizzi, facendo attenzione che non ci siano tracce di tuorlo, in quanto il grasso dei tuorli impedisce agli albumi di montare. Utilizzare una frusta elettrica "perfettamente pulita" cominciando a montare a velocità bassa, aumentando poco a poco. Per aiutare gli albumi, mettere un pizzico di sale prima di cominciare. Continuare a sbattere finché la consistenza è molto soda, senza mai fermarsi. Gli albumi sono montati quando, iclinando la ciotola, restano compatti.
Quando si incorporano gli albumi montati ad altri ingredienti, unirli a cucchiaiate e mescolare sempre dal basso verso l'alto, molto delicatamente per evitare che si sgonfino.

Per montare la panna: scegliere la panna giusta: meglio quella fresca di quelle conservate; lasciarla raffreddare per bene in frigorifero, raffreddare il contenitore in cui sarà montata e le fruste nel frigorifero o nel congelatore per qualche minuto, infine considerare un cucchiaino di zucchero ogni 200-150 gr.
Montare la panna con le fruste elettriche partendo da una velocità bassa e aumentando gradualmente. La panna è montata quando è bianca, gonfia e soda. Attenzione però a non esagerare! Se si monta troppo si indurisce e non è più buona.


lunedì 22 settembre 2008

Per farmi dare il benvenuto... | Schiacciata con l'uva

Da qualche settimana, così come avevo annunciato prima dell'estate, mi sono finalmente trasferita in Toscana, a raggiungere l'assaggiatore (recentemente rinominato "l'uomo del monte", dato che ad ogni proposta culinaria dice sempre SI..)
La cucina toscana, si sa, è una delle più ricche e al tempo stesso più "povere" e tradizionali di tutta l'Italia e da quando ho deciso di trasferirmi ho iniziato a leggere.
A questo si aggiunge la tendenza che la cucina sta abbracciando e che personalmente condivido a pieno della spesa "etica", intesa come acquisti fatti solo per frutta e verdura di stagione.
Settembre, si sa, è tempo di uva e vendemmia..che c'è di meglio per coniugare tutto questo della "Schiacciata coll'uva"?
Da quando ho messo il motore di ricerca qui accanto che seleziona solo dai miei blog preferiti (ho trovato le istruzioni qui), mi basta entrare nella mia cucina virtuale digitare un ingrediente o un piatto che vorrei preparare e CLICK!
La versione che ho scelto è quella di Adrenalina, che a sua volta l'ha rubata da Cookaforum, ma ce ne sono mille altre, anche quella della Gallinella, fiorentina doc!


schiacciata coll'uva



Schiacciata coll'uva
Ingredienti:
400 gr farina bianca manitoba
200 gr circa di zucchero
1 cubetto di lievito
olio d'oliva
sale
1 kg di uva fragola

Fare un impasto con la farina, sale, quattro cucchiai d'olio e quattro cucchiai di zucchero e il cubetto di lievito sciolto nell'acqua tiepida. Fare una palletta e lasciarla riposare per un'ora. Prenderne circa 2/3 e stenderla nella teglia (io l'ho messa in una teglia tonda ma va bene anche rettangolare) che avremo prima unto d'olio, poi adagiamo 700gr d'uva e ci spolverizziamo 2 o 3 cucchiai di zucchero e via con un giretto d'olio, mi raccomando lasciare i bordi della pasta alti se no il succo d'uva fuoriesce (come è successo a me :-p ) . Prendiamo quello che ci è avanzato della pasta la tiriamo con il mattarello (io ci litigo sempre -.-0 ) e andiamo a fare una copertina allo strato d'uva. Rimbocchiamo bene e mettiamo il resto dell'uva, altra zuccherata e giro d'olio. Poi via in forno per circa un'oretta a 180°.

Con questa ricetta partecipo al concorso Lagostina sulle ricette regionali!Andate a votarmi!!!!

martedì 5 agosto 2008

E' quasi ora... | Patacones

E' quasi ora di vacanze, tutti o quasi sarete in partenza ed immagino che anche la mia coinquilina abbia preparato le valigie. Qui non si usa andare in vacanza in agosto, un po' perche' il clima e' sempre lo stesso un po' perche' le vacanze con la "V" maiuscola si fanno in dicembre. In verita' io non so se potrei partire ed ora vi spieghero' perche'...a fine agosto infatti nascera' la mia bimba, si chiamera' Sara. La data prevista e' il 28 ma chissa' se vorra' farsi conoscere prima...io spero che aspetti almeno il 19 agosto, giorno in cui arriveranno i nonni dall'Italia. Devo dire che in questo periodo in cui sono in vacanza ne ho approfittato per cucinare molto, alcune ricettine ve le devo, alcune sono scomparse prima di essere fotografate (la crema pasticcera al cioccolato con pan di spagna, da brivido calda o fredda), altre risultavano un po' caldine per l'estate, ne conservo le foto per l'autunno, momento in cui non so se potro' cucinare tanto, anche se la presenza della mamma aiutera' l'apprendimento di ricette classiche!! Ne avrei una perfetta per l'estate ma ahime' la macchina fotografica e' rimasta in macchina e la macchina non ce l'ho io...

Bando alle ciance eccovi la proposta del giorno, me la sono preparata dopo un piccolo attacco di rabbia da donna incinta, spero che qualcuno mi capisca. Stamattina infatti ero convinta che ci fosse del pollo in freezer e, visto che sono in fase organizzativa, voglio consumare tutto cio' che ho in casa onde evitare la mummificazione. Ecco...il pollo non c'era, forse non l'ho mai comprato, ma mi sono cmq innervosita abbastanza. Cosi' ho trovato dei cubetti di manzo congelati che mi hanno ricordato una ricettina che volevo provare da tempo. Meno male che l'isteria gestazionale non brucia tutti i neuroni, solo alcuni...(qualcuno mi capisce???)

Di contorno ho deciso di proporvi un piatto tipico colombiano, o almeno del Sud America, le banane verdi fritte anche denominate: Patacones. Sono buonissime!!! Non so se facilmente reperibili in Italia, ma non si sa mai, io le ho viste in alcuni supermercati!!
Esistono diversi tipi di banane, quelle dolci, quelle verdi, piccole etc.

Adesso si e' ora della ricetta!!

Saute' di filetto alla paprica (per 2)
filetto 250g
1/2 cucchiaio di farina
1/4 di cucchiaio di paprica
40 ml di vino bianco

Tagliate a cubetti il filetto ben pulito (o fatevelo tagliare dal macellaio che ha il coltello che taglia bene). Spolverizzate il tutto con la farina mescolata con la paprica e rigirateli bene affinche' siano ben rivestiti da questo miscuglio aromatico. In una larga padella fate scogliere una noce di burro e quando inizia a sfrigolare aggiungete la carne che farete rosolare a fiamma vivace 2-3 minuti rigirandola costantemente con un cucchiaio di legno. Irrorate con il vino bianco e cucinate per altri 2-3 minuti. Aggiungo ancora una noce di burro, un pizzico di sale, del rosmarino tritato e mescolo il tutto ancora per un minuto prima di servire ben caldo.



Patacones
Pelate una banana verde e tagliatela a pezzetti (devono venir fuori dei cilindri di 3-4 cm). Friggeteli nell'olio ben caldo e appena assumono un color dorato ritirateli dal fuoco. Schiacciateli fra due assicelle appiattendo ogni pezzetto. Friggeteli nuovamente finche' saranno croccanti e lasciateli riposare su carta assorbente. Cospargeteli di sale e mangiateli caldi!!anche freddi sono buoni...

Possono accompagnare qualsiasi tipo di pietanza!!!



Buone vacanze a tutti!!!

giovedì 17 aprile 2008

E allora chutney!! | Chutney di mandarini cinesi e zenzero

Dopo il televoto della scorsa settimana...ecco a voi il verdetto!!! Il risultato è stato certificato dall'A.A.D.A.P.L.T.D.P.(*).
Come si usa fare di questi tempi qui, qui, qui e anche qui....anche io mi sono cimentata nello smarmellamento. I mandarini cinesi le vittime designate di suddetto esperimento.
L'avevo già vista probabilmente, perchè all'epoca della versione originale iniziavo a zompettare di blog in blog in costante ammirazione, ma non avevo salvato questa meraviglia.
Dato il periodo di ristrettezze caloriche non l'ho assaggiata, la mamma ha detto che non è male e domani, in terra toscana, avremo la definitiva consacrazione.Vi copio la ricettina perchè - naturalmente - ho modificato dosi e proporzioni...brutto viiiiizio!

(*) Associazione Amici Dell'Assaggiatore Per La Tutela Delle Papille

Chutney di mandarini cinesi e zenzero



CHUTNEY DI MANDARINI CINESI E ZENZERO
Ingredienti:
kumquat (mandarini cinesi) 350 gr
zenzero in polvere 1 cucchiaino
zucchero di canna 100 gr
aceto (io ho usato quello bianco) 50 ml
peperoncino dolce 1 cucchiaino

Tagliare i kumquat a pezzetti e aggiungere il resto degli ingredienti. Lasciare a macerare per 24 ore. Far cuocere in una pentola a fuoco basso per circa 30 minuti fino ad ottenere un composto denso. Frullare grossolanamente con il minipimer e versare il chutney ancora caldo nei vasetti perfettamente puliti. Capovolgere e far raffreddare.
Conservare in frigo.
Servire con la carne e con i formaggi stagionati.

sabato 12 aprile 2008

Si accettano consigli!

Guardate qui sotto...questo è solo un biccherino del raccolto di mini-mini-mandarini sul nostro terrazzo. Che cosa mi proponete?? Io ci farei una torta ma non so...sono aperta anche a proposte "strane"...apriamo il televoto!!

mandaliiiiini

giovedì 13 marzo 2008

Cake speziato mele e cioccolato

Ieri è stata una giornata bellissima, di quelle dove anche Milano prende i colori della primavera, nonostante la mia città ormai mi piaccia sempre meno.. Con questo sole e l'odore dell'erba tagliata dal giardino del palazzo accanto all'ufficio mi è venuta una voglia pazzesca di preparare una torta. Ho imbracciato Kitchen, mi sono accoccolata sul divano e ho iniziato a sfogliare..
Ho trovato la ricetta dei muffin classici, quelli con i mirtilli e ho detto: ci metto il cioccolato e ci faccio un cake!



CAKE SPEZIATO MELE E CIOCCOLATO
1 Riscalda il forno a 180°C. Unisci in una grossa ciotola 2 uova, 2 cucchiai di miele, 1 cucchiaio di zucchero semolato e 3 cucchiai di olio vegetale. Mescolare velocemente con una frusta per amalgamare il tutto.
2 Taglia una mela verde e grattugiane la metà. Aggiungi la polpa grattugiata all'impasto, insieme a 185ml di latte e a 75gr di cioccolato fondente spezzettato grossolanamente.
3 In un'altra ciotola setaccia 250gr di farina con 1 cucchiaino di cannella in polvere e 2 cucchiaini di lievito per dolci. Rimestando aggiungi delicatamente gli ingredienti secchi all'impasto. Deve rimanere piuttosto grumoso.
4 Imburrare lo stampo da cake, versare l'impasto nello stampo e cospargere con 25gr di cioccolato spezzettato e con le fettine sottili di mela ricavate dalla metà avanzata. Spolverare la superficie con dello zucchero. Infornare e lasciar cuocere per 40' o finchè la superficie sarà ben dorata.

Sapete una cosa? A me non piace. Da un po' di tempo ho capito che - almeno la prima volta - è meglio seguire la ricetta, rimandando la fantasia a successivi tentativi. Ho "obbedito" al libro in tempi, modi e trattamenti ma....la torta non mi piace. Credo che più che altro non incontri il mio gusto, forse 1 cucchiaino di cannella è troppo, perchè si sente davvero tanto...non so. Stamattina ne ho mangiato una fettina a colazione, ma non mi ha soddisfatto. Intendo dire...visto che sono in eterna lotta con la bilancia, quando mi concedo una fetta di torta voglio che almeno mi piaccia, sia buonissima...o no? Facciamo così..lo porto al picnic di Cannelle e lo assaggiate, ok?

giovedì 21 febbraio 2008

Muffin pere e cioccolato

S'è capito che a me piace fare i dolci, nella maggior parte dei casi li preparo per offrirli, dato che sono sempre in lotta con la bilancia (anche se spesso non la ascolto...cerco proprio di ignorarla..!).

CIMG0879



Questi muffin sono amici del plumcake, fatti con lo stesso procedimento la settimana scorsa, solo che non c'è dentro la pera intera (ma va?!) ma solo quella a pezzetti.

So' bbuoni!!!!! Il primo è sparito caldissimo di forno....ma l'ho fatto per voi eh!! Per controllare che fosse ben cotto e dolce al punto giusto, quel sapore di cioccolato un po' così, quell'espressione un po' così...si si vabbè..

Eccovi le foto, la ricetta la trovate al link lì sopra!

CIMG0881

mercoledì 13 febbraio 2008

Plumcake pere e cioccolato

Ieri sera, dopo cena, mi è venuta voglia di preparare un dolce. Me lo chiedono sempre in ufficio per la riunione settimanale ma c'è sempre qualcosa da fare o un ingrediente che manca..ieri sera, esco presto e mentre torno a casa in motorino penso a cosa potrei fare: il plumcake pere e cioccolato! La torta etnea (Viviana docet) che mi piace tanto preparare ma che mi è venuta bene solo la prima volta...
Ho anche tutti gli ingredienti in casa: perfetto!

CIMG0882



PLUMCAKE PERE E CIOCCOLATO
di Fiordizucca

Ingredienti:
4 pere "belle"
800ml di acqua
80gr di zucchero
120gr di cioccolato fondente
75gr di farina autolievitante
3 uova
80gr di burro
1 pizzico di sale

1 Portate ad ebollizione l'acqua e lasciate le pere in ammollo per circa 15 minuti, poi sgocciolatele e mettetele da parte.
2 Sbattete il burro ammorbidito con lo zucchero, fino a quando diventa bianco e cremoso. Aggiungete il cioccolato fuso a bagnomaria e mescolate bene. Aggiungete uno alla volta le uova e poi la farina. Amalgamate una pera tagliata a dadini.
3 Imburrate e infarinate uno stampo da plumcake (il mio è di 26cm). Disponete le pere in piedi, e versate l'impasto tutto intorno.
4 Mettete nel forno preriscaldato a 180 C per 50/60 minuti. Dopo circa 40 minuti coprite la torta con un foglio di alluminio per evitare che si bruci. Fate raffreddare nel forno stesso con lo sportellino aperto. Spolverizzate con zucchero a velo prima di servire.



giovedì 17 gennaio 2008

Insalata di finocchi e arance

All’ipermercato di cui a questo post di fatto non vado quasi mai, non ha senso metterci 20minuti a fare la spesa e poi 30 di coda alla cassa prima di pagare. Anche se forse i prezzi non sono troppo competitivi preferisco il supermercatino dietro casa, dove ormai si ricordano di me.
Però devo ammettere che è molto “scenografico”: ci sono gli ortaggi in ordine cromatico e vi sono appesi dei cartelloni con frutta e verdura di stagione, con le proprietà di cui tutti siamo a conoscenza. Venerdì ho comprato un altro bel sacco di arance, per continuare con la buona abitudine della spremuta fresca tutte le mattine, e dei finocchi dall’aspetto meraviglioso. Io li adoro, li mangio solo crudi ma sono in grado di mangiarne 3 grossissimi prima di rendermi conto che mi sta scoppiando lo stomaco pieno d’acqua.
Nel we ho rispolverato Kitchen, l’ho sfogliato con calma mentre G dormiva sabato e ho osservato con cura le foto. Purtroppo io non riesco mai a trarre vantaggio dalla luce del giorno, dove lavoravo prima (una società di consulenza) un giorno ci siamo definiti “i lavoratori della notte” perché nei periodi di picco entravamo presto la mattina per godere della calma e del silenzio degli uffici e uscivamo la sera tardi, quando ormai tutti erano già a casa..
Con il nuovo lavoro gran parte di questi sbattimenti sono svaniti, di fatto il periodo di delirio – mese di gennaio a parte – si riduce a pochi giorni al mese ed è gestibile. In ogni caso, con l’inverno, la mattina esco che ancora non è chiaro e quando torno è comunque buio. Le sto provando tutte: funzione macro, no flash, luce davanti, luce dietro, massima risoluzione…niente.
Noto che faccio sempre delle gran premesse prima di arrivare al sodo del mio esperimento culinario.
Questa sera, come dicevo, è stata la volta del binomio invernale finocchi e arance.
Ho affettato sottile un bel finocchio e ci ho appoggiato sopra le fettine di arancio pelato al vivo (ehm..quasi!). Per condire, ho preparato una vinagrette davvero buona:
1 cucchiaio di aceto balsamico
2 cucchiai d’olio evo
1 cucchiaio di maionese light
sale e pepe nero
Banalissima lo so, ma mai provata! Certo forse non sarà il massimo della leggerezza ma l’importante è non esagerare nelle quantità, dai…

giovedì 6 dicembre 2007

Colazione all'americana: i pancakes

Stamattina mi sono svegliata allegra..stranamente, visti i ritmi di questi giorni! Sto lavorando come una matta e mi resta pochissimo tempo per il "resto": non ho ancora comprato nemmeno un regalo di Natale (anzi il suo si..ih ih!!), non ho preparato nessuna ricetta per l'evento di Francesca e ho la casa che cade a pezzi...insomma sono incasinatissima.
Nonostante questo, non riesco proprio a rinunciare a qualche coccola quotidiana: una doccia bollente con il mio bagnoschiuma preferito, un bel film, una colazione dolce.
Ecco allora che stamattina (anche vista la scarsità di provviste in casa mia) mi è venuta un'idea: i pancakes!
La ricetta viene dalla mia bibbia.

Setacciare in una ciotola 125gr di farina autolievitante, aggiungere 2 cucchiai di zucchero e formare una fontana al centro. In un'altra ciotola, sbattere 2 uova insieme a 185ml di latte. Aggiungere questo composto agli ingredienti secchi e sbattere fino ad ottenere una pastella senza grumi. Lasciar riposare per 10'.
Scaldare una padella antiaderente o per crèpes su fuoco medio dopo averla imburrata.
Riprendere la pastella e versarla a cucchiaiate sulla padella calda, facendo attenzione che i pancakes non si tocchino l'un l'altro.




Cuocere per un minuto o finchè non inizino a formarsi delle piccole bolle sulla superficie. Girare i pancakes con una spatola e cuocere per un altro minuto.




Mangiare caldi serviti con marmellata o sciroppo d'acero (un classico!)



L'idea in più:
Per preparare una variante del classico pancake, potete mettere delle fettine di banana o dei mirtilli freschi sul pancake mentre sta cuocendo. Girare e lasciare poi che i frutti si cuociano sulla superficie. Servire con sciroppo d'acero.

domenica 18 novembre 2007

Tea time | Alchechengi al cioccolato

Post velocissimo per raccontarvi di un sabato pomeriggio freddo..ma freddo..durante il quale a me e a lui l'idea di mettere il naso fuori di casa non è neppure balenata. Nonostante un pranzetto non proprio leggero (pappardelle con ragù di seitan e avanzi vari), a merenda il sacchettino degli alchechengi acquistati venerdì sera si faceva davvero troppo spavaldo..e allora eccoli puniti con la fonduta di cioccolato e una tazza di the fumante..domani, se riesco, vi mostrerò le foto di due dolci spettacolari preparati da Mami per il pranzo di laurea in famiglia della Sore.



PS: la foto è stata scattata da lui!