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martedì 9 giugno 2009

Weekend produttivo | Risotto ai funghi

Questo we ero sola e mi sono sbizzarrita in cucina! Beh non che abbia fatto mille cose, ma ho preso il coraggio a 4 mani ed ho affrontato un altro dei miei fantasmi, di quelli che non mi fanno dormire di notte! Beh non esageriamo, io dormo sempre benissimo, soprattutto da quando Sara dorme tutta la notte!!! Torniamo al mio spettrucolo malefico: il risotto! Eh si ci avevo gia' provato piu' di una volta, anche in pentola a pressione, ma non veniva mai buono, morbido e all'onda come dice mio papa'. Puntualmente poi la risposta del mio dolce maritino era: non e' come quello di tua mamma o peggio ancora non e' come quello del nostro matrimonio (buonissimo allo champagne e mele)! Durante il mio viaggio in Italia ho osservato attentamente mia mamma, che in effetti lo fa troppo buono! L'unica scusa per i miei numerosi insuccessi e' che qui il riso non e' della stessa qualita' che troviamo in Italia, c'e' un pseudo arborio, ma non rende bene ed e' carissimo, l'ha provato sempre mia mamma!! Cmq questa volta mi sono impuntata e mi sono ricordata di un tipo di riso che comprava una mia collega e che andava bene per il risotto! Inoltre nessuno avrebbe scoperto una mia ennesima sconfitta, Sara era gia' a letto e Rocco, il cane, non parla ancora!! Eh eh...piano perfetto! Beh per fortuna e' venuto buonissimo, non vedo l'ora di rifarlo!!

ecco le dosi per me:
2 pugni di riso e uno per la pentola (cosi' faceva mia nonna)
un pochino di cipolla
vino bianco
funghi
un pezzettino di burro
parmigiano
brodo a volonta' e bollente
pepe q.b (a me piace con una bella spolverata)


Soffriggere la cipolla tagliata sottile in un po' d'olio, aggiungere i funghi freschi e farli cucinare un po'. Tostare il riso finche' diventa trasparente e bagnarlo con abbondante vino bianco. Appena sara' evaporato coprite il tutto con abbondante brodo. So che la ricetta originale dice di mettere un mestolino per volta, ma ho imparato da mia mamma a ricoprire il riso con il brodo, si deve mescolare molto meno! Bagnare con il brodo bollente finche' il riso non sara' giunto a cottura! Aggiungere il pezzettino di burro ed il parmigiano! Deve risultare bello cremoso, o all'onda!!

venerdì 30 maggio 2008

Una settimana difficile... | Langostinos al ajillo

Non posso nascondere di aver un forte senso di colpa per non aver scritto per tanto tempo, mi sono fatta trascinare da 1000 cose, ma non mi sono presa il tempo per dedicarmi a scrivere sul blog, cosa che mi rilassa e mi appassiona. Ma guardiamoci dritti negli occhi, che tempo e tempo, ero sconfortata, depressa, fuggivo da questo momento, in attesa di tempi migliori!!Ebbene si settimana scorsa ho preparato tre cose e tutte e tre sono venute medio cattive, niente di speciale, mmm...ed in piu' si e' rotto il forno, non arriva alla temperatura adeguata! Ditemi voi se questo non e' un momento difficile??!!o una little tragedy!! Ma per fortuna io sono un' ottimista ed i tempi migliori sempre giungono!!Infatti oggi la ricetta e' riuscita perfettamente, in piu' il mio trita prezzemolo manuale ha funzionato per la prima volta. (penserete, cosa ci vuole?si apriva sempre!!)



Ecco la ricetta:
Langostinos al ajillo (gamberoni all'aglio)
per 4 persone
500g di gamberoni o mazzancolle
6 spicchi d'aglio tritati finemente
1 cucchiaino di peperoncino tritato
3 cucchiai di olio extra vergine d'oliva
1 tazza di vino bianco
5 cucchiai di prezzemolo tritato
sale q.b.
pepe q.b

Soffriggere l'aglio nell'olio senza dorarlo. Aggiungere meta' del prezzemolo ed il peperoncino (attenzione a non esagerare). Mescolare i gamberoni agli altri ingredienti e rigirare bene. Aggiungere il vino bianco e farlo evaporare a fuoco alto (ci mette circa 5 minuti). La salsa deve assomigliare ad uno sciroppo. Cospargete i gamberi con il prezzemolo rimasto. Se la salsa dovesse rimanere un po' liquidina non importa, l'importante e' che i gamberi non diventino di gomma!!se si fanno cuocere troppo e' meglio giocarci a tennis!!

Io li ho serviti insieme ad una buona insalata verde mista (diversi tipi), ma anche con il riso in bianco sono buoni perche' si mischia con il sughetto!! La scarpetta e' obbligatoria!!
Questa ricetta l'ho presa da una rivista colombiana di gossip, la prima volta che l'abbiamo provata era Natale 2006 e c'erano anche i miei genitori! Grande successo!
P.S.: se storcete il naso quando leggete riso in bianco dovete sapere che e' un elemento basico della cucina colombiana! Il colombiano medio non vive senza riso!

venerdì 29 febbraio 2008

Orzotto alla zucca

Da quando ho aperto il blog, ho iniziato a leggere le riviste e i libri in modo diverso..ora capisco cosa vuol dire mantecare, sigillare la carne e tante altre cose di cui prima avevo solo sentito parlare distrattamente nelle varie rubriche e trasmissioni sul tema. Mi piace adesso pensare mentre torno verso casa a cosa mi piacerebbe mangiare, a quali ingredienti ho in dispensa, ad accostamenti letti qua e là nella blogosfera..e mi piace soprattutto sperimentare. Come ho già detto, ci sono stati spiacevoli serate in cui - dopo aver combinato il disastro - mi scaldavo una zuppetta pronta per rimediare alla voragine nello stomaco. Comunque, i primi miglioramenti li vedo..e sono contenta! Non avrei pensato di appassionarmi alla cucina in questo modo, pensavo fosse faticoso, noioso e utile solo a far andare le mandibole (non che ci fosse qualcosa di male...anzi!).



Questa lunga premessa per raccontarvi di una serata della scorsa settimana, durante la quale - sola nel mio verde bilocale - mi è venuta voglia di zucca. Ne avevo presa una vaschetta di quelle già tagliate, tanto per provare! Volevo inizialmente lanciarmi negli gnocchi, ma....iniziamo con qualcosa di semplice va..

ORZOTTO alla ZUCCA
Ingredienti per 1:
70gr di orzo perlato
150gr di zucca (peso a crudo)
1 scalogno
1 bicchiere di vino bianco secco
1/2 l di brodo

1 Cuocere la zucca nel cestello della pentola a pressione, calcolando un bicchiere d'acqua per il fondo. Chiudere la pentola e calcolare 8 minuti dal fischio, abbassando la fiamma al minimo. Al termine della cottura, sfiatare benissimo la pentola dal suo vapore ed aprire.
Se doveste sforare i minuti, per evitare che la zucca si spappoli, porre la pentola sotto l'acqua fredda per accelerare i tempi prima dell'apertura.
2 Mentre in un pentolino scalda il brodo, soffriggere lo scalogno tritato al coltello con due giri d'olio d'oliva. Buttare l'orzo e far tostare per qualche minuto. Aggiungere il vino e far sfumare, quindi aggiungere il brodo gradualmente, fino a fine cottura (18-20 minuti).

Devo dire, molto modestamente, che per la prima volta era perfetto: giusto di sale, perfetta la cottura, la zucca dolce....un delirio! Mi è quasi dispiaciuto, nonostante mi piaccia godermi la mia solitudine, non poter condividere con nessuno il mio successo...anche perchè, nella maggior parte dei casi..le repliche degli esperimenti non mi vengono mai bene come la prima volta...sigh!

mercoledì 23 gennaio 2008

M'illumino di meno: risotto al radicchio

Ieri finalmente ho avuto tempo per prepararmi la cena con calma..sono stata dal dentista e avevo voglia di farmi qualcosa di buono, per premiarmi di essere stata brava e non essermi lamentata...di certo la dose da cavallo di anestesia ha aiutato, ma comunque..
Ho deciso di preparare "risparmiando", così da poter finalmente pubblicare la mia ricetta per "M'illumino di meno", l'iniziativa lanciata per la quarta volta da Radio2 all'interno della trasmissione Caterpillar: la giornata internazionale del risparmio energetico, il 15 febbraio 2008, vigilia dell'anniversario dell'entrata in vigore del protocollo di Kyoto. Se volete saperne di più, andate qui.

Comidademama aveva proposto di inventare e pubblicare una ricetta che sarebbe poi stata consumata a lume di candela..
Eccola qui, non ho "inventato" niente di particolare ma è stato carino, anche se ero sola, cenare con la sola luce delle candele.
Resta comunque da rispettare, per chi volesse, lo sforzo di spegnere tutte le luci e i dispositivi elettrici non indispensabili nell'intera giornata del 15 Febbraio (e non solo, magari....!)

Ingredienti:
radicchio
riso
latte
brodo

Purtroppo quando cucino solo per me faccio abbastanza ad occhio...ho tagliato a listarelle sottili mezzo radicchio, l'ho fatto appassire in padella per circa 5 minuti in un po' d'olio d'oliva, poi ho aggiunto un goccio di latte.
Ho messo in una pentola piccola un goccio d'olio con lo scalogno tritato fine, ho buttato il riso e l'ho fatto tostare per qualche minuto. Ho quindi aggiunto il brodo via via facendolo asciugare. A cottura ultimata, ho impiattato il riso in una "corona" di radicchio.

La foto qui sotto è stata scattata con il flash e un po' di corsa...volevo solo rendere l'idea!

giovedì 15 novembre 2007

Il wok: Gnocchi di riso con verdure

Ed ecco la mia prima ricetta..!
Dosi per...me!
70 gr di gnocchi di riso secchi (acquistati da Kathay)
1/2 peperone giallo
1/2 peperone rosso
1 carota a julienne
porro tritato q.b.
1 cucchiaio di maizena
brodo vegetale
salsa di soia non salata





Ho lasciato gli gnocchi di riso in ammollo dalla sera prima, cambiando almeno 3/4 volte l'acqua in modo che perdessero bene l'amido. Ho tagliato le verdure in pezzettini piccoli e messo il wok a scaldare sul fuoco con un po' di brodo vegetale. Quando il brodo ha iniziato a sfrigolare ho buttato le verdure. Nel frattempo, in una pentola di acqua bollente non salata ho scottato gli gnocchi per circa 2 minuti. Una volta scolati, li ho aggiunti alle verdure per 3-4 minuti.
Ho aggiunto due cucchiai di salsa di soia e fatto addensare con la maizena.
Eventualmente aggiustare di sale (con il brodo per me era già perfetto!)
Per essere il primo tentativo vi assicuro che erano proprio buoni!