Anche se non son venuti buoni come speravo, voglio pubblicare questa ricetta perchè è davvero semplice e con qualche accorgimento possono certamente migliorare..
Di certo con la pasta sfoglia fatta in casa sarebbero venuti buonissimi!
Domenica pomeriggio, sotto il plaid, ci è venuta voglia di fare merenda con qualcosa di buono ma veloce, abbiamo trovato questa ricetta e ci siamo messi subito all'opera..
Siccome tengo sempre in casa una confezione di pasta sfoglia, per questa volta mi sono arrangiata con quella, ma mi riprometto di ritentare con il formato rettangolare e certamente con la sfoglia casalinga..
Nel link a Chefblog troverete anche tutti i passaggi, avrei dovuto farli più grandi ma insomma...era un esperimento!
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sabato 29 ottobre 2011
sabato 12 giugno 2010
Dal corso di panificazione.. | Panini semidolci da buffet
L'ho già scritto su Feisbuc e ai diretti interessati, lor signori il Maestro e la Maestra.
Sono stata al corso di panificazione a Firenze, come avevo preannunciato, ma non ho fatto praticamente nessuna foto. Avevo le mani tutte sporche di farina! :-)
Vi rimanderei qui, qui e qui.
Nei giorni seguenti ero stranamente un po' triste, ripensavo spesso a due giornate che decisamente mi hanno dato molto di più di quel che mi aspettavo. E penso di poter parlare anche per l'uomo del monte, inizialmente trascinato da me e poi lasciatosi trascinare lui stesso dalla magia dei lievitati..
Abbiamo già riprovato la focaccia pugliese, ma ci siamo ripromessi di ritentare..domenica, invece, i panini semidolci sono stati decisamente un successo. Giudicate voi!
Sono stata al corso di panificazione a Firenze, come avevo preannunciato, ma non ho fatto praticamente nessuna foto. Avevo le mani tutte sporche di farina! :-)
Vi rimanderei qui, qui e qui.
Nei giorni seguenti ero stranamente un po' triste, ripensavo spesso a due giornate che decisamente mi hanno dato molto di più di quel che mi aspettavo. E penso di poter parlare anche per l'uomo del monte, inizialmente trascinato da me e poi lasciatosi trascinare lui stesso dalla magia dei lievitati..
Abbiamo già riprovato la focaccia pugliese, ma ci siamo ripromessi di ritentare..domenica, invece, i panini semidolci sono stati decisamente un successo. Giudicate voi!
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domenica 16 maggio 2010
Gira il girello..giralo-lo-lo | Gelato alla stracciatella
L'anno scorso per il mio compleanno ho ricevuto da mia sorella un regalo bellissimo: la yogo-gelatiera! Causa trasloco e impegni pre-matrimoniali l'anno scorso è stata utilizzata poche volte, giusto qualche sorbetto..poi è arrivato l'inverno, il freddo e la suddetta [povera] caccavella è stata riposta...
La settimana scorsa, un po' scaramanticamente a sfidare le temperature che erano tornate ad abbassarsi, è ripresa la produzione. Il nostro cavallo di battaglia è sempre stata la stracciatella, anche perchè è il nostro gusto preferito..l'altro giorno, però, mi ero dimenticata della gelatiera e l'ho lasciata girare un po' di più...mai dimenticanza fu più gradita!
Un gelato vellutato e ancora morbido dopo il riposo in congelatore, cosa difficile da ottenere con il gelato casalingo!! Una meraviglia!
Io sono [come al solito] a dieta quindi l'ho solo assaggiato..ma l'UdM non smette di ringraziare!
La ricetta l'ho trovata l'anno scorso da qualche parte, forse addirittura sul libretto di istruzioni della gelatiera, e l'avveo copiata sul quadernino azzurro delle ricette collaudate..con le mie personali modifiche.
Per una vaschetta:
300ml di panna
200ml di latte
60-75 gr di zucchero (secondo i gusti)
30gr di cioccolato tagliato a coltello (il buono sono proprio i pezzetti sotto i denti no?!)
Frullare lo zucchero insieme al latte, quindi mescolare alla panna. Mettere il composto nella gelatiera già in funzione quindi attendere, attendere, attendere. Per un gelato come si deve ci vorranno 30-40 minuti..alla fine sentirete la gelatiera che fa quasi fatica a girare..è a questo punto che ho trasferito il gelato in una vaschetta a 500gr [ecchetelodicoaffare..qui non si buttano via nemmeno i cartoni delle uova!] e ho aggiunto, mescolando il cioccolato a pezzetti.
La settimana scorsa, un po' scaramanticamente a sfidare le temperature che erano tornate ad abbassarsi, è ripresa la produzione. Il nostro cavallo di battaglia è sempre stata la stracciatella, anche perchè è il nostro gusto preferito..l'altro giorno, però, mi ero dimenticata della gelatiera e l'ho lasciata girare un po' di più...mai dimenticanza fu più gradita!
Un gelato vellutato e ancora morbido dopo il riposo in congelatore, cosa difficile da ottenere con il gelato casalingo!! Una meraviglia!
Io sono [come al solito] a dieta quindi l'ho solo assaggiato..ma l'UdM non smette di ringraziare!
La ricetta l'ho trovata l'anno scorso da qualche parte, forse addirittura sul libretto di istruzioni della gelatiera, e l'avveo copiata sul quadernino azzurro delle ricette collaudate..con le mie personali modifiche.
Per una vaschetta:
300ml di panna
200ml di latte
60-75 gr di zucchero (secondo i gusti)
30gr di cioccolato tagliato a coltello (il buono sono proprio i pezzetti sotto i denti no?!)
Frullare lo zucchero insieme al latte, quindi mescolare alla panna. Mettere il composto nella gelatiera già in funzione quindi attendere, attendere, attendere. Per un gelato come si deve ci vorranno 30-40 minuti..alla fine sentirete la gelatiera che fa quasi fatica a girare..è a questo punto che ho trasferito il gelato in una vaschetta a 500gr [ecchetelodicoaffare..qui non si buttano via nemmeno i cartoni delle uova!] e ho aggiunto, mescolando il cioccolato a pezzetti.
Buonissimo! Ovviamente la base di panna può essere guarnita anche con granella di nocciole, amarene in sciroppo e quant'altro...
domenica 10 gennaio 2010
I colori dell'inverno | Polvere d'arancia
Nonostante le lunghissime ferie, ho latitato. Non perchè non abbia cucinato, anzi, la nostra casa ha accolto a ripetizione amici e parenti..solo mi sono disintossicata. Bene. Ora sono pronta per ripartire.
Il grigiore delle ultime settimane mi sta facendo entrare l'umidità nelle ossa..eppure i frutti di questa stagione sono così colorati che basta cucinare per tirarsi un po' su..
Ecco allora che mi son lanciata nella lunga impresa della polverina magica, ma in versione sprint, come suggerito una volta da Cavoletto!
Non mi piace l'idea del forno acceso per tante ore, sia per il consumo energetico sia perchè limita molto la mia attività in casa..non può andare la lavatrice nè la lavastoviglie nè il ferro da stiro senza che salti tutto...direte voi un libro o riposarti un po' no eh!?
Il risultato, almeno all'apparenza è del tutto simile all'originale di Alex, speriamo che anche il sapore non perda nel microonde..
La resa è davvero minima, ho provato con solo 5 arance e ne ho ricavato poco più di 50gr..sigh!
In ogni caso, dato il minimo sforzo che richiede, se si esclude la fase di sbucciamento che mi ha fatto venire i crampi alle mani e mi ha procurato la necessità di ben due cerotti, se po' ffà!
Ovviamente le arance non si buttano, io ne ho spremuto il succo che ho poi chiuso in una bottiglia di vetro, pronta per la colazione di domattina, concentrato di colore e vitamina C per iniziare al meglio la settimana!
Il grigiore delle ultime settimane mi sta facendo entrare l'umidità nelle ossa..eppure i frutti di questa stagione sono così colorati che basta cucinare per tirarsi un po' su..
Ecco allora che mi son lanciata nella lunga impresa della polverina magica, ma in versione sprint, come suggerito una volta da Cavoletto!
Non mi piace l'idea del forno acceso per tante ore, sia per il consumo energetico sia perchè limita molto la mia attività in casa..non può andare la lavatrice nè la lavastoviglie nè il ferro da stiro senza che salti tutto...direte voi un libro o riposarti un po' no eh!?
Il risultato, almeno all'apparenza è del tutto simile all'originale di Alex, speriamo che anche il sapore non perda nel microonde..
La resa è davvero minima, ho provato con solo 5 arance e ne ho ricavato poco più di 50gr..sigh!
In ogni caso, dato il minimo sforzo che richiede, se si esclude la fase di sbucciamento che mi ha fatto venire i crampi alle mani e mi ha procurato la necessità di ben due cerotti, se po' ffà!
Ovviamente le arance non si buttano, io ne ho spremuto il succo che ho poi chiuso in una bottiglia di vetro, pronta per la colazione di domattina, concentrato di colore e vitamina C per iniziare al meglio la settimana!
lunedì 14 settembre 2009
Crostata di fichi
Mi sono accorta che il numero di settembre di Sale&Pepe è piaciuto molto, a tutte le foodblogger. Io ho preparato diverse cosine, poi ve le farò vedere. Come vi dicevo, ho ripreso l'attività in cucina..anche se tra poco si interromperà di nuovo..ma per un buon motivo e poi solo per 3 settimane!
Ebbene..io e l'uomo del monte convoliamo a giuste nozze tra meno di due settimane, dopodichè..l'Africa ci aspetta!
Torniamo a noi...la settimana scorsa ho preparato la crostata di fichi della copertina, convinta che sarebbe stata la torta più buona del mondo, invece...mah!
A me non è piaciuta, onestamente. Troppo dolce, troppi fichi.
CROSTATA di FICHI con DOPPIA FARCITURA
Ingredienti:
100 gr di zucchero;
650 gr di fichi bianchi;
un limone non trattato;
un dl di latte;
40 gr di farina di riso;
Per la preparazione della pasta frolla ho usato la mia ricetta, invece che quella di S&P. Nel frattempo cominciare a sbucciare 350 ge di fichi e frullare la polpa con la scorza del limone grattuggiata, 100 gr di zucchero (io credo di averne messi 50gr) e la farina di riso. Mettere in una pentola e fare cuocere la crema a fuoco dolce per circa 5 minuti e poi far raffreddare mescolando ogni tanto. Prendere la frolla dal frigo e stenderla su due fogli di carta da forno e metterla in uno stampo imburrato da crostata. Coprire con carta da forno bagnata e strizzata bene e riempire con dei fagioli secchi o qualsiasi altro legume che avete a disposizione.
Infornare a 180° pe circa 40minuti dopodichè togliere i fagioli e la carta e cuocere per altri 5 minuti e far raffreddare. Una volta raffreddata la crostata versare la crema e decorare con i fichi rimasti lavati e affettati. Non avevo la confettura di fichi (l'ho fatta dopo con quelli avanzati!!) quindi non l'ho spennellato.
Non è una ciofeca di torta, semplicemente non è "il mio tipo"!
Ebbene..io e l'uomo del monte convoliamo a giuste nozze tra meno di due settimane, dopodichè..l'Africa ci aspetta!
Torniamo a noi...la settimana scorsa ho preparato la crostata di fichi della copertina, convinta che sarebbe stata la torta più buona del mondo, invece...mah!
A me non è piaciuta, onestamente. Troppo dolce, troppi fichi.
CROSTATA di FICHI con DOPPIA FARCITURA
Ingredienti:
100 gr di zucchero;
650 gr di fichi bianchi;
un limone non trattato;
un dl di latte;
40 gr di farina di riso;
Per la preparazione della pasta frolla ho usato la mia ricetta, invece che quella di S&P. Nel frattempo cominciare a sbucciare 350 ge di fichi e frullare la polpa con la scorza del limone grattuggiata, 100 gr di zucchero (io credo di averne messi 50gr) e la farina di riso. Mettere in una pentola e fare cuocere la crema a fuoco dolce per circa 5 minuti e poi far raffreddare mescolando ogni tanto. Prendere la frolla dal frigo e stenderla su due fogli di carta da forno e metterla in uno stampo imburrato da crostata. Coprire con carta da forno bagnata e strizzata bene e riempire con dei fagioli secchi o qualsiasi altro legume che avete a disposizione.
Infornare a 180° pe circa 40minuti dopodichè togliere i fagioli e la carta e cuocere per altri 5 minuti e far raffreddare. Una volta raffreddata la crostata versare la crema e decorare con i fichi rimasti lavati e affettati. Non avevo la confettura di fichi (l'ho fatta dopo con quelli avanzati!!) quindi non l'ho spennellato.
Non è una ciofeca di torta, semplicemente non è "il mio tipo"!
martedì 25 agosto 2009
Nata per caso | Crostata al limone
Eh si questa torta, o meglio pie, e' nata per caso! Volevo cercare di consolarmi pensando alla mia ahime' defunta impastatrice e volevo mettere alla prova lo sbattitore elettrico che oltre alla frusta e' dotato di due ganci per impastare. Insomma il risultato non e' lo stesso, ma non e' male, in fondo impasta! Certo che mettere tutti gli ingredienti nella ciotola e vedere come in pochi minuti si forma una bella palla e' tutta un'altra cosa! Ma Natale in fondo e' alle porte e tutti abbiamo il diritto di esprimere un desiderio, o no?
Beh sappiate che questo post avrebbe dovuto chiamarsi "1000 splendidi soli", in onore al libro, perche' oltre a questo Lemon pie ho preparato dei bellissimi e buonissssssimi ravioli che sembravano dei soli, ma ce li siamo mangiati e mi sono dimenticata di fare la foto!noooo....e poi la torta e' gialla come il sole!!! Sarebbe stato un titolo perfetto, ma l'ingordigia punisce sempre...
Ah dimenticavo, la torta e' nata per caso anche perche' pronta a fare la frolla della mia coinqui ho aperto il frigo e...c'era solo un uovo! Non avevo certo voglia di rimandare, era uno di quei giorni in cui solo una bella ricettina ti tira su il morale e cosi' mi sono ricordata di questa ricetta! Ne risulta una pasta frolla leggera leggera, chiara chiara!!La maggior sorpresa pero' l'ho avuta dalla crema, e' buonissima! Ammetto sono un poco scettica verso i dolci al limone, ma questo mi ha conquistato!!
Riassumendo: ecco la ricetta!!!
per la frolla:
200g di farina
1 cucchiaino di lievito per dolci
150 g di burro
2 cucchiai di zucchero
1 uovo
per la crema:
1 uovo
2 tuorli
1 cucchiaio di scorza di limone grattuggiata
il succo di un limone
250 ml di acqua
20 g di maizena
100g di zucchero
Preparate la frolla come al solito: settacciate la farina con il lievito e nel centro mettere il burro a cubetti, lo zucchero e l'uovo. Impastare e far riposare 15 minuti. Stendetela in una tortiera da crostata e punzecchiate il fondo con una forchetta, cuocetela in forno a 200 gradi finche' sara' pronta.
Per la crema unite tutti gli ingredienti e versateli in un pentolino, cuocete a fuoco medio finche' non si addensa, ritirare dal fuoco e lasciar raffreddare e versarla sulla frolla, mettete in frigorifero fino al momento di servire.
Questa crema e' buonissima anche come dessert accompagnata da dei biscottini tipo lingue di gatto!!
Beh sappiate che questo post avrebbe dovuto chiamarsi "1000 splendidi soli", in onore al libro, perche' oltre a questo Lemon pie ho preparato dei bellissimi e buonissssssimi ravioli che sembravano dei soli, ma ce li siamo mangiati e mi sono dimenticata di fare la foto!noooo....e poi la torta e' gialla come il sole!!! Sarebbe stato un titolo perfetto, ma l'ingordigia punisce sempre...
Ah dimenticavo, la torta e' nata per caso anche perche' pronta a fare la frolla della mia coinqui ho aperto il frigo e...c'era solo un uovo! Non avevo certo voglia di rimandare, era uno di quei giorni in cui solo una bella ricettina ti tira su il morale e cosi' mi sono ricordata di questa ricetta! Ne risulta una pasta frolla leggera leggera, chiara chiara!!La maggior sorpresa pero' l'ho avuta dalla crema, e' buonissima! Ammetto sono un poco scettica verso i dolci al limone, ma questo mi ha conquistato!!
Riassumendo: ecco la ricetta!!!
per la frolla:
200g di farina
1 cucchiaino di lievito per dolci
150 g di burro
2 cucchiai di zucchero
1 uovo
per la crema:
1 uovo
2 tuorli
1 cucchiaio di scorza di limone grattuggiata
il succo di un limone
250 ml di acqua
20 g di maizena
100g di zucchero
Preparate la frolla come al solito: settacciate la farina con il lievito e nel centro mettere il burro a cubetti, lo zucchero e l'uovo. Impastare e far riposare 15 minuti. Stendetela in una tortiera da crostata e punzecchiate il fondo con una forchetta, cuocetela in forno a 200 gradi finche' sara' pronta.
Per la crema unite tutti gli ingredienti e versateli in un pentolino, cuocete a fuoco medio finche' non si addensa, ritirare dal fuoco e lasciar raffreddare e versarla sulla frolla, mettete in frigorifero fino al momento di servire.
Questa crema e' buonissima anche come dessert accompagnata da dei biscottini tipo lingue di gatto!!
venerdì 24 luglio 2009
Forno nuovo..pizza nuova!
Anche se ormai la loro pizza la conoscono in tanti, ve la riproponiamo! Noi ormai la facciamo solo così, ma la vera svolta c'è stata con il forno nuovo nuovo che, tra le altre cose, ha pure la funzione pizza!
L'altra sera, per provarlo, l'abbiamo preparata. Come potrte leggere qui, il percorso di questa pizza è lungo e parte da lontano...precisamente, dal sabato mattina per il lunedì sera!
Sarà stato l'uso dell'impastatrice, il frigo nuovo che raffredda davvero e quindi rallenta meglio la lievitazione o il forno nuovo che ha mille funzioni spaziali...sta di fatto che in 12 minuti abbiamo sfornato queste due meraviglie!
L'altra sera, per provarlo, l'abbiamo preparata. Come potrte leggere qui, il percorso di questa pizza è lungo e parte da lontano...precisamente, dal sabato mattina per il lunedì sera!
Sarà stato l'uso dell'impastatrice, il frigo nuovo che raffredda davvero e quindi rallenta meglio la lievitazione o il forno nuovo che ha mille funzioni spaziali...sta di fatto che in 12 minuti abbiamo sfornato queste due meraviglie!
Il merito è tutto dell'uomo del monte, che è diventato il pizzaiolo ufficiale di casa!
PS: Le foto sono mie e sono state scattate con un nuovo giocattolino entrato in casa nostra...direi che la differenza si vede eccome! Ne ho fatte mille milioni, quella che mi ha fatto più ridere è questa:
martedì 17 marzo 2009
Colazione coccolosa | Crostatine all'albicocca
Che mi piace coccolare l'uomo del monte penso si sia capito, adoro preparare i suoi piatti preferiti e poi vederlo felice..
L'uomo del monte non è per nulla goloso, non scambierebbe per nulla al mondo un bel pezzo di schiacciata farcita ancora calda con una fetta di torta. Scordatevi di sedurlo con cioccolata, torte multicolor e cupcakes, niente da fare.
Se c'è una cosa che adora, però è la crostata. Rigorosamente di marmellata di albicocche!
Il bar dove andiamo sempre il sabato mattina a fare colazione prepara delle deliziose crostatine e quando manca la sua preferita è il dramma..niente può raddrizzare una giornata iniziata così male.

Mi era avanzata della pasta frolla dall'ultima volta e così ho pensato di prepararle anch'io in versione mignon, visto che fargli mangiare qualcosa per colazione - durante la settimana - è un'impresa..
Ecco allora uscire dal forno (che profumo che esce dal forno con la pasta frolla..incredibile vero!?) 12 mini-crostatine all'albicocca, poste poi in bella vista sul tavolo della cucina sulla mia stupenda alzatina, regalo di Natale dell'uomo del monte.

Non so quanta fosse la pasta frolla, fate conto che con queste dosi ho fatto un crostata diametro 26 + 12 crostatine. Io la stendo abbastanza sottile ma non troppo... Le mie dosi sono queste: PASTA FROLLA
farina, 500gr
tuorli, 3 (uova grandi, altrimenti 4 di uova medie)
burro, 300gr
zucchero, 200gr
vanillina, 1 bustina
sale, 1 pizzico
martini (o altro vermouth), 1 cucchiaio [serve ad eliminare l'acidità]
Unire la farina e lo zucchero in una terrina, quindi il burro molto freddo a fiocchi. Unire velocemente in un composto bricioloso quindi amalgamare i tuorli uno per volta.

Ps: sullo sfondo dell'ultima foto spuntano le nostre (anzi, sue!) piantine di fragole che accudisce con tanto amore...
L'uomo del monte non è per nulla goloso, non scambierebbe per nulla al mondo un bel pezzo di schiacciata farcita ancora calda con una fetta di torta. Scordatevi di sedurlo con cioccolata, torte multicolor e cupcakes, niente da fare.
Se c'è una cosa che adora, però è la crostata. Rigorosamente di marmellata di albicocche!
Il bar dove andiamo sempre il sabato mattina a fare colazione prepara delle deliziose crostatine e quando manca la sua preferita è il dramma..niente può raddrizzare una giornata iniziata così male.
Mi era avanzata della pasta frolla dall'ultima volta e così ho pensato di prepararle anch'io in versione mignon, visto che fargli mangiare qualcosa per colazione - durante la settimana - è un'impresa..
Ecco allora uscire dal forno (che profumo che esce dal forno con la pasta frolla..incredibile vero!?) 12 mini-crostatine all'albicocca, poste poi in bella vista sul tavolo della cucina sulla mia stupenda alzatina, regalo di Natale dell'uomo del monte.
Non so quanta fosse la pasta frolla, fate conto che con queste dosi ho fatto un crostata diametro 26 + 12 crostatine. Io la stendo abbastanza sottile ma non troppo... Le mie dosi sono queste: PASTA FROLLA
farina, 500gr
tuorli, 3 (uova grandi, altrimenti 4 di uova medie)
burro, 300gr
zucchero, 200gr
vanillina, 1 bustina
sale, 1 pizzico
martini (o altro vermouth), 1 cucchiaio [serve ad eliminare l'acidità]
Unire la farina e lo zucchero in una terrina, quindi il burro molto freddo a fiocchi. Unire velocemente in un composto bricioloso quindi amalgamare i tuorli uno per volta.
Ps: sullo sfondo dell'ultima foto spuntano le nostre (anzi, sue!) piantine di fragole che accudisce con tanto amore...
venerdì 13 marzo 2009
La mia prima pasta sfoglia
Come avete avuto modo di vedere qui, ho frequentato un corso di pasticceria..due sole lezioni purtroppo..ma quante cose ho visto e imparato!!
La primissima cosa che Roberta ci ha mostrato è stata la pasta sfoglia, la bestia nera di ogni buona massaia (termine vintage di Desperate Housewife).
Ebbene, imparati quei due o tre trucchetti non è per nulla difficile, solo un po' lungo e laborioso..ma può essere fatto a tappe, quindi non è impegnativo come seguire una lievitazione che non sfori troppo i tempi previsti o una cottura lenta che deve essere controllata costantemente..
La ricetta della scuola che ho usato io "produce" l'equivalente di due rotoli di sfoglia del super.
PASTA SFOGLIA
250 gr di farina
250 gr di burro a temperatura ambiente
100 gr di acqua fredda
5 gr di sale (da usare in ogni caso, non solo per la versione salata)
Con 200gr di farina, 5gr di sale e 100gr di acqua preparare una pasta morbida, coprirla e lasciarla riposare 20 minuti.
Dopo il riposo, stendere la pasta in un quadrato e mettervi al centro, di sbieco, il panetto di burro, chiudendolo nella pasta formando una busta.
Con il mattarello spianare la pasta in un lungo rettangolo, ripiegarla in tre e ristenderla nel verso contrario al precedente. Ripiegarla nuovamente in tre, metterla in un foglio di stagnola e porla in frigorifero per (almeno) 45 minuti (qui uno schema chiarissimo del Cavoletto!).
La pasta sfoglia va cotta a 220° finchè non risulti dorata (ci vorranno 15-20 minuti circa).
Per cosa l'ho usata? 3/4 sono in congelatore in attesa di nuovo utilizzo, con 1/4 ho tentato i croissants. Non preoccupatevi, non vi si è ingrandito lo schermo nè vi è peggiorata la vista, sono davvero mignon!!
Se volete una guida per l'arrotolamento, andate a vedere qui.
La primissima cosa che Roberta ci ha mostrato è stata la pasta sfoglia, la bestia nera di ogni buona massaia (termine vintage di Desperate Housewife).
Ebbene, imparati quei due o tre trucchetti non è per nulla difficile, solo un po' lungo e laborioso..ma può essere fatto a tappe, quindi non è impegnativo come seguire una lievitazione che non sfori troppo i tempi previsti o una cottura lenta che deve essere controllata costantemente..
La ricetta della scuola che ho usato io "produce" l'equivalente di due rotoli di sfoglia del super.
PASTA SFOGLIA
250 gr di farina
250 gr di burro a temperatura ambiente
100 gr di acqua fredda
5 gr di sale (da usare in ogni caso, non solo per la versione salata)
Con 200gr di farina, 5gr di sale e 100gr di acqua preparare una pasta morbida, coprirla e lasciarla riposare 20 minuti.
Trucchetto n.1: non esagerate con l'acqua, se poi vi accorgete che la pastaCon 50 gr di farina setacciata e 250 gr di burro preparare un panetto non troppo alto, coprirlo di carta stagnola e porre al freddo. Potrebbe bastare metterlo fuori dalla finestra, non deve diventare di marmo!
è poco lavorabile, bagnatevi le mani e impastate, non cercate di aggiungere
acqua all'impasto.
Dopo il riposo, stendere la pasta in un quadrato e mettervi al centro, di sbieco, il panetto di burro, chiudendolo nella pasta formando una busta.
Con il mattarello spianare la pasta in un lungo rettangolo, ripiegarla in tre e ristenderla nel verso contrario al precedente. Ripiegarla nuovamente in tre, metterla in un foglio di stagnola e porla in frigorifero per (almeno) 45 minuti (qui uno schema chiarissimo del Cavoletto!).
Trucchetto n.2: non esagerare con la pressione sulla pasta nei primi giri,Proseguire con i "giri" fino a 6. E' consigliabile segnarsi il numero di giri effettuati, non basteranno solchi o ditate nella pasta..una volta stesa ve li sarete dimenticati!
il burro potrebbe uscire facilmente, picchiettarla prima con il mattarello
quindi procedere con una leggera pressione per stenderla.
Trucchetto n.3: se dovete usare i ritagli, mai impastare nuovamente! Sovrapponete i ritagli e stendetela nuovamente.
Trucchetto n.4: se è molto caldo, procedete con un solo giro per volta con pauseConsigli d'uso: dopo il 4° giro è possibile dividere in due panetti separati e congelarlo. Si conserva comunque in frigo per 4-5 giorni.
di 30 minuti tra uno e l'altro.
La pasta sfoglia va cotta a 220° finchè non risulti dorata (ci vorranno 15-20 minuti circa).
Per cosa l'ho usata? 3/4 sono in congelatore in attesa di nuovo utilizzo, con 1/4 ho tentato i croissants. Non preoccupatevi, non vi si è ingrandito lo schermo nè vi è peggiorata la vista, sono davvero mignon!!
Se volete una guida per l'arrotolamento, andate a vedere qui.
martedì 3 marzo 2009
Corso di pasticceria
Stasera ho iniziato il corso di pasticceria 2 (pur non avendo frequentato la prima parte). Fantastico! Anche se i dolci non sono la mia passione, ho pensato che fosse una delle cose più difficili da imparare da autodidatta come ho fatto per tutto il resto quindi..eccomi qui!
La cosa più bella di stasera? La pasta sfoglia..un gusto che non ha nulla a che fare con quella acquistata, mai più!
E' una preparazione un po' elaborata, certo, ma se ne possono preparare due panetti per volta senza troppo sforzo e si congela!
Ecco le foto delle preparazioni di stasera, le ricette ve le darò al primo tentativo in casa!
Le foto, tranne il "miracolo" del croccantino, non sono un granchè, ma sono state tutte scattate con luce artificiale, senza cavalletto e con folto pubblico in attesa dell'assaggio...abbiate pazienza!
La cosa più bella di stasera? La pasta sfoglia..un gusto che non ha nulla a che fare con quella acquistata, mai più!
E' una preparazione un po' elaborata, certo, ma se ne possono preparare due panetti per volta senza troppo sforzo e si congela!
Ecco le foto delle preparazioni di stasera, le ricette ve le darò al primo tentativo in casa!
Le foto, tranne il "miracolo" del croccantino, non sono un granchè, ma sono state tutte scattate con luce artificiale, senza cavalletto e con folto pubblico in attesa dell'assaggio...abbiate pazienza!
mercoledì 25 giugno 2008
Il mattino ha l'oro in bocca | Tagliatelle fatte in casa con ragù ai funghi
Ho finalmente scoperto i vantaggi di avere un marito mattiniero, ci ho messo un po', ma meglio tardi che mai!! Ebbene da questa parte del mondo chiaramente il gran premio e' a delle ore improponibile, infatti domenica alle 7 Oli era gia' sveglio a vedere la partenza! Visto che io sono un po', ma poco miope quando ho aperto gli occhi per vedere che ora fosse ero convinta fossero le 8 passate e mi sono fatta convincere a fare colazione!! Finito di mangiare mi accorgo che non erano ancora le 8 e io non avevo piu' sonno, ma era domenica!! Aciderboli, che fare?? soluzione trovata immediatamente: ho preparato la pasta fatta in casa ed e' stata una grande soddisfazione soprattutto perche avevamo due amici a pranzo (invitati dell'ultimo minuto) che hanno gradito molto!!
La morale e' che se ci si sveglia presto si ha molto piu' tempo per cucinare!!!
La ricetta per voi ormai immersi nel caldo vi sembrera' piuttosto pesantuccia, ma potete conservarla per l'autunno!
Tagliatelle fatte in casa con ragu' ai funghi
Preparate la pasta come nella ricetta dei ravioli e poi passatela attraverso il tagliapasta per formare tante tagliatelle che metterete ad asciugare su un canovaccio infarinato. Qui ci vorrebbe lo stendino per la pasta ma non ce l'ho...
Preparate il ragu' facendo un soffritto con carote, sedano e cipolla. Aggiungete mezzo dado e la carne trita, fatela rosolare bene. Dopo che si e' ben colorata potetete versare nella pentola la passata o i pelati ed i funghi secchi (meglio se porcini io non li avevo ne ho usati un tipo coltivato in Colombia), non dimenticate una foglia d'alloro. fatela cuocere a lungo e se necessario aggiungete un po' d'acqua!!
Tranne la carne che era mezzo chilo il resto e' stato aggiunto ad occhio, ah e non dimenticate una buona girata di olio evo, pepe e sale!!
Spero che non vi abbia fatto venire piu' caldo di quello che gia' avete!!
Ah...ho fatto anche i muffin, ma prima di prendere la macchina fotografica erano gia' spariti!!!
La morale e' che se ci si sveglia presto si ha molto piu' tempo per cucinare!!!
La ricetta per voi ormai immersi nel caldo vi sembrera' piuttosto pesantuccia, ma potete conservarla per l'autunno!
Tagliatelle fatte in casa con ragu' ai funghi
Preparate la pasta come nella ricetta dei ravioli e poi passatela attraverso il tagliapasta per formare tante tagliatelle che metterete ad asciugare su un canovaccio infarinato. Qui ci vorrebbe lo stendino per la pasta ma non ce l'ho...
Preparate il ragu' facendo un soffritto con carote, sedano e cipolla. Aggiungete mezzo dado e la carne trita, fatela rosolare bene. Dopo che si e' ben colorata potetete versare nella pentola la passata o i pelati ed i funghi secchi (meglio se porcini io non li avevo ne ho usati un tipo coltivato in Colombia), non dimenticate una foglia d'alloro. fatela cuocere a lungo e se necessario aggiungete un po' d'acqua!!
Tranne la carne che era mezzo chilo il resto e' stato aggiunto ad occhio, ah e non dimenticate una buona girata di olio evo, pepe e sale!!
Spero che non vi abbia fatto venire piu' caldo di quello che gia' avete!!
Ah...ho fatto anche i muffin, ma prima di prendere la macchina fotografica erano gia' spariti!!!
lunedì 16 giugno 2008
Cappellacci patate e burrata
Circa un mese fa, all'annuale meeting aziendale, abbiamo partecipato ad una "gara" tra gruppi dal tema "Raddrizza la ricetta", organizzato da una nota scuola di cucina milanese. Dopo essere stati divisi in squadre ed aver assaggiato (bendati) una portata preparata dai cuochi, abbiamo dovuto indovinarne gli ingredienti principali per poi riprodurla "al contrario". Come? Ora ve lo spiego..
La mia squadra, ad esempio, ha assaggiato dei cappellacci con ripieno di broccoli e parmigiano conditi con della burrata. Abbiamo quindi preparato, raddrizzando la ricetta, i cappellacci patate e burrata, che abbiamo condito con una crema ai broccoletti. E abbiamo vinto!!
Per me, che adoro fare queste cose, è stato fantastico. Il nostro cuoco, devo dire, era bravissimo!! Abbiamo impastato gli ingredienti per fare la pasta, l'abbiamo tirata, abbiamo preparato il ripieno e infine preparato i cappellacci.
Volete vedere come sono venuti? Secondo me benissimo, giudicate voi!
Ebbene, ieri, primo weekend di singletudine dopo molti (l'assaggiatore non mi ha abbandonato ma doveva lavorare sia sabato che domenica povero!!) abbiamo invitato a pranzo nonna e zii e ho preparato, per la prima volta in vita mia, la pasta fatta in casa. La mia partecipazione ai precedenti tentativi è stata solo di osservazione.
Non è facile spiegare il procedimento, ho trovato questo video qui sotto che, oltre ad essere esaustivo, è anche molto divertente. Accendete le casse però!
Per la pasta all'uovo:
800gr di farina bianca
8 uova
Per il ripieno:
1kg di patate (peso a crudo)
400gr di burrata
sale
pepe
olio evo
Dopo aver lessato le patate in acqua salata, mettetele a raffreddare. Nel frattempo, iniziate ad impastare.
[Mamma che fatica, 800gr di farina non sono uno scherzo!La prossima volta me lo ricorderò...]
Per la preparazione della pasta, fate riferimento alla prima parte del video..
Una volta formata la "palla", copritela con un canovaccio umido e iniziate a pelare le patate. Schiacciatele e aggiungetevi la burrata ridotta in cubetti piccoli piccoli, aggiungere sale, pepe e un goccio d'olio a piacimento.
Iniziate a tirare la pasta (io ho usato la macchina ovviamente...) ma poca per volta, se siete sole/i. la pasta si secca in fretta.
Tagliate la pasta in quadrati di circa 6-7cm di lato, posatevi una pallina di ripieno e chiudete il cappellaccio: prima a triangolo e poi attorcigliandolo intorno all'indice. So che non è molto chiaro..ma altrimenti il video che ci sta a fare!?

Non ho una foto del "piatto finito" perchè vanno mangiati belli caldi e non mi andava di far aspettare i miei ospiti..mi perdonate?
La mia squadra, ad esempio, ha assaggiato dei cappellacci con ripieno di broccoli e parmigiano conditi con della burrata. Abbiamo quindi preparato, raddrizzando la ricetta, i cappellacci patate e burrata, che abbiamo condito con una crema ai broccoletti. E abbiamo vinto!!
Per me, che adoro fare queste cose, è stato fantastico. Il nostro cuoco, devo dire, era bravissimo!! Abbiamo impastato gli ingredienti per fare la pasta, l'abbiamo tirata, abbiamo preparato il ripieno e infine preparato i cappellacci.
Volete vedere come sono venuti? Secondo me benissimo, giudicate voi!
Ebbene, ieri, primo weekend di singletudine dopo molti (l'assaggiatore non mi ha abbandonato ma doveva lavorare sia sabato che domenica povero!!) abbiamo invitato a pranzo nonna e zii e ho preparato, per la prima volta in vita mia, la pasta fatta in casa. La mia partecipazione ai precedenti tentativi è stata solo di osservazione.
Non è facile spiegare il procedimento, ho trovato questo video qui sotto che, oltre ad essere esaustivo, è anche molto divertente. Accendete le casse però!
Per la pasta all'uovo:
800gr di farina bianca
8 uova
Per il ripieno:
1kg di patate (peso a crudo)
400gr di burrata
sale
pepe
olio evo
Dopo aver lessato le patate in acqua salata, mettetele a raffreddare. Nel frattempo, iniziate ad impastare.
[Mamma che fatica, 800gr di farina non sono uno scherzo!La prossima volta me lo ricorderò...]
Per la preparazione della pasta, fate riferimento alla prima parte del video..
Una volta formata la "palla", copritela con un canovaccio umido e iniziate a pelare le patate. Schiacciatele e aggiungetevi la burrata ridotta in cubetti piccoli piccoli, aggiungere sale, pepe e un goccio d'olio a piacimento.
Iniziate a tirare la pasta (io ho usato la macchina ovviamente...) ma poca per volta, se siete sole/i. la pasta si secca in fretta.
Tagliate la pasta in quadrati di circa 6-7cm di lato, posatevi una pallina di ripieno e chiudete il cappellaccio: prima a triangolo e poi attorcigliandolo intorno all'indice. So che non è molto chiaro..ma altrimenti il video che ci sta a fare!?

Non ho una foto del "piatto finito" perchè vanno mangiati belli caldi e non mi andava di far aspettare i miei ospiti..mi perdonate?
lunedì 9 giugno 2008
Sinceramente...un po' mi vergogno! | Caprese verticale
Un post di corsa..devo farmi una doccia e scattare sull'attenti, mano sul cuore, prima dell'inno...forza forza forza!!
Sarò breve..Dolcezza ha pensato di organizzare, da qui fino a quando l'Italia resterà in gioco negli Europei, una cena "con gli azzurri davanti alla tv".
Non me la sento di gridare "Forza Italia" (lassum peeeerd..) ma, anche se le statistiche ci sono a favore, ci vorrà l'Italia intera a tifare per lo squadrone campione del Mondo (e scussat'se-è-ppoco!) dato che Fabio non giocherà (siamo amici, intimi, non ve ne avevo mai parlato..!?!?).
Mi vergogno quasi a postare una ricetta facilissima e super-banale ma che ha tutti i nostri colori..anche se ieri abbiamo tifato Austria, oggi il mio cuore batte (anzi sbatte!) per il Tricolore!
CAPRESE VERTICALE
Ingredienti per me:
bocconcini di mozzarella, 80gr
pomodorini ciliegia, 6-7
basilico fresco (uscire sul balcone e scegliere..)
aceto balsamico
Il procedimento...quello no, mi sembrerebbe d'offendervi!
Ps: lo so che al centro non c'è il nero ma...con lo sfondo bianco cumme se fà!?
Sarò breve..Dolcezza ha pensato di organizzare, da qui fino a quando l'Italia resterà in gioco negli Europei, una cena "con gli azzurri davanti alla tv".
Non me la sento di gridare "Forza Italia" (lassum peeeerd..) ma, anche se le statistiche ci sono a favore, ci vorrà l'Italia intera a tifare per lo squadrone campione del Mondo (e scussat'se-è-ppoco!) dato che Fabio non giocherà (siamo amici, intimi, non ve ne avevo mai parlato..!?!?).
Mi vergogno quasi a postare una ricetta facilissima e super-banale ma che ha tutti i nostri colori..anche se ieri abbiamo tifato Austria, oggi il mio cuore batte (anzi sbatte!) per il Tricolore!
CAPRESE VERTICALE
Ingredienti per me:
bocconcini di mozzarella, 80gr
pomodorini ciliegia, 6-7
basilico fresco (uscire sul balcone e scegliere..)
aceto balsamico
Il procedimento...quello no, mi sembrerebbe d'offendervi!
Ps: lo so che al centro non c'è il nero ma...con lo sfondo bianco cumme se fà!?
sabato 8 marzo 2008
Maionese home made per la festa della donna
Qualche settimana fa Fiordisaleha lanciato un'iniziativa legata alla celebrazione della Festa della Donna, oggetto di sempre crescenti polemiche e critiche per la forte pressione commerciale che le gravita intorno.
Io sono dell'idea che le donne, tutte indistintamente, siano il motore del mondo, il cuore pulsante della famiglia, coloro che danno ai sentimenti forme sempre nuove e che sono in grado di costruire cose meravigliose dal niente..e che quindi meritino sicuramente una festa tutta per loro. Disgraziatamente si è pensato a tutto solo dopo una tragedia..ma meglio tardi che mai!
Che puzzino o non puzzino, le mimose restano il simbolo di una giornata che non si può dimenticare. A me pare solo che avrebbero potuto almeno scegliere un fiore che durasse nel vaso un po' più di un sospiro...
Per questa giornata ho deciso quindi di partecipare all'evento promosso anche da Zorra, tutti i dettagli QUI.
La mia proposta "gialla" è...
LA MAIONESE
Avevo trovato questa ricettina curiosando in Cookaforum..e ho voluto tentare..e siccome è gialla..perchè non usarla?
Io riporto solo ingredienti e procedimento, per tutti gli accorgimenti e le spiegazioni varie, vi consiglio di andare a vedere qui, è davvero molto chiaro e dettagliato!
Ingredienti:
1 uovo intero freddo
230gr di olio di semi di girasole freddo
2 cucchiai di aceto bianco leggero
2 pizzichi di sale
1/2 cucchiaino scarso di senape (facoltativa!)
1 Bisogna innanzitutto che recuperiate un vaso di vetro la cui imboccatura e base siano molto simili al boccale del minipimer in dotazione. In un barattolo più grande la maionese impazzisce...
2 Mettere tutti gli ingredienti seguendo l'ordine UOVO - OLIO - ACETO - SALE - SENAPE e immergere totalmente il minipimer, finchè non toccherà il fondo del vaso.
3 Accenderlo alla massima velocità facendo bene attenzione a non muoverlo per i primi 4 – 6 secondi, fino a quando tutta la metà degli ingredienti non diventa più densa. Poi, sollevare piano piano e solo nella fase finale, quando il rumore del minipimer cambia per la densità e diventa cupo, muoverlo velocemente su e giù, per amalgamare bene anche l’olio che si trova in superficie. Estrarre il minipimer e con un cucchiaino rimettere nel barattolo la maionese che vi resta appiccicata.
Risultato assicurato, è una meraviglia e ha un sapore davvero delicato!
Io sono dell'idea che le donne, tutte indistintamente, siano il motore del mondo, il cuore pulsante della famiglia, coloro che danno ai sentimenti forme sempre nuove e che sono in grado di costruire cose meravigliose dal niente..e che quindi meritino sicuramente una festa tutta per loro. Disgraziatamente si è pensato a tutto solo dopo una tragedia..ma meglio tardi che mai!
Che puzzino o non puzzino, le mimose restano il simbolo di una giornata che non si può dimenticare. A me pare solo che avrebbero potuto almeno scegliere un fiore che durasse nel vaso un po' più di un sospiro...
Per questa giornata ho deciso quindi di partecipare all'evento promosso anche da Zorra, tutti i dettagli QUI.
La mia proposta "gialla" è...
LA MAIONESE
Avevo trovato questa ricettina curiosando in Cookaforum..e ho voluto tentare..e siccome è gialla..perchè non usarla?
Io riporto solo ingredienti e procedimento, per tutti gli accorgimenti e le spiegazioni varie, vi consiglio di andare a vedere qui, è davvero molto chiaro e dettagliato!
Ingredienti:
1 uovo intero freddo
230gr di olio di semi di girasole freddo
2 cucchiai di aceto bianco leggero
2 pizzichi di sale
1/2 cucchiaino scarso di senape (facoltativa!)
1 Bisogna innanzitutto che recuperiate un vaso di vetro la cui imboccatura e base siano molto simili al boccale del minipimer in dotazione. In un barattolo più grande la maionese impazzisce...
2 Mettere tutti gli ingredienti seguendo l'ordine UOVO - OLIO - ACETO - SALE - SENAPE e immergere totalmente il minipimer, finchè non toccherà il fondo del vaso.
3 Accenderlo alla massima velocità facendo bene attenzione a non muoverlo per i primi 4 – 6 secondi, fino a quando tutta la metà degli ingredienti non diventa più densa. Poi, sollevare piano piano e solo nella fase finale, quando il rumore del minipimer cambia per la densità e diventa cupo, muoverlo velocemente su e giù, per amalgamare bene anche l’olio che si trova in superficie. Estrarre il minipimer e con un cucchiaino rimettere nel barattolo la maionese che vi resta appiccicata.
Risultato assicurato, è una meraviglia e ha un sapore davvero delicato!
sabato 5 gennaio 2008
Pan brioche
Il pan brioche di questo post l'ho preparato durante le vacanze di Natale, per addolcire le mie colazioni nei giorni di ferie che - grazie al cielo - sono finalmente arrivati.
Al momento sono anche finiti e il loro effetto benefico è già quasi del tutto sparito, ma comunque...
La ricetta l'ho presa da Chefblog, ve la riporto qui:
500 gr. di farina
25 gr. di lievito di birra
100 gr. latte
2 uova
70 gr. zucchero
120 gr. burro
sale q.b.
Io ho utilizzato la mia nuova frusta elettrica, regalo della mamma del mio fidanzato (grazie!!), a mano non sarebbe stato altrettanto rapido e semplice.
Ho messo la farina, lo zucchero, il sale e il burro ammorbidito in una ciotola capiente, ho "frustato", ho aggiunto il lievito sciolto in poco latte, il restante latte e il burro ammorbidito, ho continuato a frustare fino ad ottenere un impasto omogeneo.
L'ho messo in uno stampo da plum cake imburrato e infarinato, ho infornato a 175° per 40 minuti circa e l'ho fatto raffreddare prima di tagliarlo.
Buonissimo, un risultato davvero insperato!!
Al momento sono anche finiti e il loro effetto benefico è già quasi del tutto sparito, ma comunque...
La ricetta l'ho presa da Chefblog, ve la riporto qui:
500 gr. di farina
25 gr. di lievito di birra
100 gr. latte
2 uova
70 gr. zucchero
120 gr. burro
sale q.b.
Io ho utilizzato la mia nuova frusta elettrica, regalo della mamma del mio fidanzato (grazie!!), a mano non sarebbe stato altrettanto rapido e semplice.
Ho messo la farina, lo zucchero, il sale e il burro ammorbidito in una ciotola capiente, ho "frustato", ho aggiunto il lievito sciolto in poco latte, il restante latte e il burro ammorbidito, ho continuato a frustare fino ad ottenere un impasto omogeneo.
L'ho messo in uno stampo da plum cake imburrato e infarinato, ho infornato a 175° per 40 minuti circa e l'ho fatto raffreddare prima di tagliarlo.
Buonissimo, un risultato davvero insperato!!
domenica 23 dicembre 2007
La (seconda) cena di Natale | Bignè salmone e philadelphia
Come annunciato nel post delle lasagne, le cene di Natale non finiscono mai..tralasciando quelle tra colleghi ed ex-colleghi, caffè e apritivi con amici per uno scambio veloce di auguri e regali. Ieri sera, la famosa cena di Natale tra amici, con pesca dei regali, quella che preferisco.
Vi ho già dato un "assaggio" di quello che io ho portato, secondo la ricetta di cavoletto, riaddattata data la mancanza dell'aneto...al supermercato nel reparto granaglie mi hanno guardato come se stessi chiedendo la pozione magica di Gargamella!
Tornando a noi..questi sono i bignè "prodotto finito":
Tanto per provare anche qualcos'altro..ho preparato anche dei "ravioli di frutta", che - modestamente - sono spariti in fretta!
Non so da dove mi sia venuta l'idea, onestamente..però il risultato è ottimo!
Ingredienti (per circa 20 ravioli):
2 confezioni di pasta sfoglia stesa (450gr per chi la prepara da soli)
1 mela
acqua
50gr di zucchero
olio per friggere
utensili necessari:
una formina tonda per ravioli (4-5cm di diametro)
wok (o altra padella per friggere)
stuzzicadenti lunghi (da spiedini)
Ho messo sul fuoco 50gr di zucchero con due cucchiai d'acqua e ho fatto scaldare.
Nel frattempo ho sbucciato e fatto a pezzetti piccoli la mela. Ho tuffato nello sciroppo i pezzetti di mela e scottato per 4-5 minuti.
Nel frattempo, ho steso la pasta sfoglia e ritagliato con la formina i ravioli su entrambi i fogli. Ho tolto la mela dal fuoco e "asciugato" per evitare che l'acqua della mela bagnasse troppo la pasta sfoglia.
Ho quindi posto su ogni raviolo un pezzettino di mela infilzato nello stuzzicadente e richiuso con un altro "lato" del raviolo.
Ho scaldato nel wok l'olio e ho fritto entrambi i lati dei ravioli (uno per volta) per pochissimi secondi, giusto il tempo di farli scurire un po'.
Li ho quindi stesi su carta assorbente per far assorbire l'olio in eccesso.
Dato che dovevo portarli alla cena, li abbiamo poi ripassati in forno con una spolverata di zucchero.
La foto è oscena ma ero veramente di corsa e volevo mostrarvi il risultato perchè ricorda molto un fiore e mi piaceva!
Anche se il mio blog esiste da pochissimo, questa ricetta mi piace e voglio partecipare all'evento segnalato da Sandra e Zorra. Per saperne di più cliccate sul logo in alto a destra!!
Vi ho già dato un "assaggio" di quello che io ho portato, secondo la ricetta di cavoletto, riaddattata data la mancanza dell'aneto...al supermercato nel reparto granaglie mi hanno guardato come se stessi chiedendo la pozione magica di Gargamella!
Tornando a noi..questi sono i bignè "prodotto finito":
Tanto per provare anche qualcos'altro..ho preparato anche dei "ravioli di frutta", che - modestamente - sono spariti in fretta!
Non so da dove mi sia venuta l'idea, onestamente..però il risultato è ottimo!
Ingredienti (per circa 20 ravioli):
2 confezioni di pasta sfoglia stesa (450gr per chi la prepara da soli)
1 mela
acqua
50gr di zucchero
olio per friggere
utensili necessari:
una formina tonda per ravioli (4-5cm di diametro)
wok (o altra padella per friggere)
stuzzicadenti lunghi (da spiedini)
Ho messo sul fuoco 50gr di zucchero con due cucchiai d'acqua e ho fatto scaldare.
Nel frattempo ho sbucciato e fatto a pezzetti piccoli la mela. Ho tuffato nello sciroppo i pezzetti di mela e scottato per 4-5 minuti.
Nel frattempo, ho steso la pasta sfoglia e ritagliato con la formina i ravioli su entrambi i fogli. Ho tolto la mela dal fuoco e "asciugato" per evitare che l'acqua della mela bagnasse troppo la pasta sfoglia.
Ho quindi posto su ogni raviolo un pezzettino di mela infilzato nello stuzzicadente e richiuso con un altro "lato" del raviolo.
Ho scaldato nel wok l'olio e ho fritto entrambi i lati dei ravioli (uno per volta) per pochissimi secondi, giusto il tempo di farli scurire un po'.
Li ho quindi stesi su carta assorbente per far assorbire l'olio in eccesso.
Dato che dovevo portarli alla cena, li abbiamo poi ripassati in forno con una spolverata di zucchero.
La foto è oscena ma ero veramente di corsa e volevo mostrarvi il risultato perchè ricorda molto un fiore e mi piaceva!
Anche se il mio blog esiste da pochissimo, questa ricetta mi piace e voglio partecipare all'evento segnalato da Sandra e Zorra. Per saperne di più cliccate sul logo in alto a destra!!
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giovedì 20 dicembre 2007
Basi: la pasta choux
Oggi sono a casa in ferie - finalmente! - e quindi ho deciso di preparare qualcosa e di aiutare mia madre nei preparativi del pranzo di Natale e di farmi aiutare nella preparazione dei bignè salati da portare sabato alla cena di Natale tra amici.
Da qualche anno ci troviamo tutti per la cena di Natale - ognuno prepara qualcosa - e ognuno compra un regalo con un budget massimo (quest'anno 15€: anche la nostra cena di Natale risente dell'inflazione!). I regali vengono messi in un cesto e si procede alla pesca. A me piace tanto, così si evita di comprare regali piccoli e bruttini per tutti spendendo di più e magari dovendo fare i salti mortali per avere idee originali.
Le foto di giorno oltretutto vengono molto molto meglio!
Tornando a bomba...sabato faremo la cena di Natale 2007.
Io porterò un antipasto e un dessert: i bignè salati e i ravioli di frutta (questi domani nè!).
Per i bignè mi sono fatta parecchio aiutare dalla mamma: dopo il corso di pasticceria è ormai esperta (vi ricorderete le sue torte..!)
Ebbene, la pasta per preparare i bignè si chiama Pasta Choux; gli ingredienti (25 bignè):
125gr di acqua
50gr di burro
80gr di farina
2 uova
1 pizzico di sale
Versare nella casseruola l'acqua, aggiungere il burro a pezzetti e farlo sciogliere a fuoco basso.
La pasta choux non è difficilissima da preparare ma ci sono due cose fondamentali da rispettare perchè "vengano" i bignè:
a. la pesatura degli ingredienti deve essere precisissima (soprattutto l'acqua)
b. il composto di burro e acqua non deve MAI bollire!
Togliere il pentolino dal fuoco e aggiungere la farina in una sola volta. Mescolare velocemente la farina - che deve formare uno "gnocco" che si stacca facilmente dai bordi della casseruola..altrimenti...ricominciare! - e porre di nuovo il pentolino sul fuoco. Cuocere l'impasto schiacciandolo con il cucchiaio di legno per cercare di eliminare l'acqua in eccesso finchè si staccherà dal fondo producendo uno sfrigolio, come se friggesse.
Porre l'impasto ottenuto sul piano di marmo o su un vassoio affinchè si intiepidisca. Rimettere l'impasto in una ciotola e aggiungere le uova uno alla volta, aspettare che il primo sia ben amalgamato all'impasto per aggiungervi il secondo.
La pasta sarà pronta quando presenterà la consistenza di una crema densa
A questo punto è pronta per essere trasferita in una sac-a-poche con bocchetta liscia.
Imburrare una placca e foderarla con la carta forno, scaldare il forno a 190°C.
Sulla placca, fare con la pasta dei "mucchietti":
Quando la pasta sarà esaurita, pucciare il polpastrello in pochissima acqua e "abbassare" le punte dei bignè (non usare un pennellino..abbiamo fatto tanto per eliminare l'acqua in eccesso!).
Io ho anche aggiunto dei semini di papavero sopra, perchè alla fine vorrei preparare questi.
Infornare quindi per circa 10' a 190°C, poi abbassare a 180°C per altri 10-15', controllando che non si colorino troppo.
Da qualche anno ci troviamo tutti per la cena di Natale - ognuno prepara qualcosa - e ognuno compra un regalo con un budget massimo (quest'anno 15€: anche la nostra cena di Natale risente dell'inflazione!). I regali vengono messi in un cesto e si procede alla pesca. A me piace tanto, così si evita di comprare regali piccoli e bruttini per tutti spendendo di più e magari dovendo fare i salti mortali per avere idee originali.
Le foto di giorno oltretutto vengono molto molto meglio!
Tornando a bomba...sabato faremo la cena di Natale 2007.
Io porterò un antipasto e un dessert: i bignè salati e i ravioli di frutta (questi domani nè!).
Per i bignè mi sono fatta parecchio aiutare dalla mamma: dopo il corso di pasticceria è ormai esperta (vi ricorderete le sue torte..!)
Ebbene, la pasta per preparare i bignè si chiama Pasta Choux; gli ingredienti (25 bignè):
125gr di acqua
50gr di burro
80gr di farina
2 uova
1 pizzico di sale
Versare nella casseruola l'acqua, aggiungere il burro a pezzetti e farlo sciogliere a fuoco basso.
La pasta choux non è difficilissima da preparare ma ci sono due cose fondamentali da rispettare perchè "vengano" i bignè:
a. la pesatura degli ingredienti deve essere precisissima (soprattutto l'acqua)
b. il composto di burro e acqua non deve MAI bollire!
Togliere il pentolino dal fuoco e aggiungere la farina in una sola volta. Mescolare velocemente la farina - che deve formare uno "gnocco" che si stacca facilmente dai bordi della casseruola..altrimenti...ricominciare! - e porre di nuovo il pentolino sul fuoco. Cuocere l'impasto schiacciandolo con il cucchiaio di legno per cercare di eliminare l'acqua in eccesso finchè si staccherà dal fondo producendo uno sfrigolio, come se friggesse.
Porre l'impasto ottenuto sul piano di marmo o su un vassoio affinchè si intiepidisca. Rimettere l'impasto in una ciotola e aggiungere le uova uno alla volta, aspettare che il primo sia ben amalgamato all'impasto per aggiungervi il secondo.
La pasta sarà pronta quando presenterà la consistenza di una crema densa
A questo punto è pronta per essere trasferita in una sac-a-poche con bocchetta liscia.
Imburrare una placca e foderarla con la carta forno, scaldare il forno a 190°C.
Sulla placca, fare con la pasta dei "mucchietti":
Quando la pasta sarà esaurita, pucciare il polpastrello in pochissima acqua e "abbassare" le punte dei bignè (non usare un pennellino..abbiamo fatto tanto per eliminare l'acqua in eccesso!).
Io ho anche aggiunto dei semini di papavero sopra, perchè alla fine vorrei preparare questi.
Infornare quindi per circa 10' a 190°C, poi abbassare a 180°C per altri 10-15', controllando che non si colorino troppo.
venerdì 14 dicembre 2007
Basi: la besciamella
Per fare la besciamella ho usato la ricetta di Gennarino, che riporto fedelissimamente.
Mettere a fondere 50 grammi di burro in un tegamino della capacità di un litro circa. Fare sciogliere a fuoco lento, togliere dal fuoco, e aggiungere 50 grammi di farina setacciata.
Mescolare con un cucchiaio di legno per stemperare tutti i grumi, rimettere sul fuoco e fare cuocere finchè non assuma un colore leggermente marroncino.
Aggiungere quindi 500 gr di latte "a filo", facendolo cioè cadere in modo lentissimo nel tegame, e proseguire la cottura continuando a mescolare fino a raggiungere la consistenza desiderata.
Togliere quindi dal fuoco e aggiungere sale, pepe e noce moscata.
Io la preferisco più liquida, perchè - ad esempio - non è necessario scottare in acqua la sfoglia per le lasagne.
Volendo ottenere una salsa un po' più densa è sufficiente aumentare la quantità di farina. Volendo, invece, ottenerla più fluida, va aumentata la quantità di latte.
Faccio notare che fare con la margarina la besciamella NON è la stessa cosa...spiacente ma ci vuole proprio il burro..e di quello buono!
Mettere a fondere 50 grammi di burro in un tegamino della capacità di un litro circa. Fare sciogliere a fuoco lento, togliere dal fuoco, e aggiungere 50 grammi di farina setacciata.
Mescolare con un cucchiaio di legno per stemperare tutti i grumi, rimettere sul fuoco e fare cuocere finchè non assuma un colore leggermente marroncino.
Aggiungere quindi 500 gr di latte "a filo", facendolo cioè cadere in modo lentissimo nel tegame, e proseguire la cottura continuando a mescolare fino a raggiungere la consistenza desiderata.
Togliere quindi dal fuoco e aggiungere sale, pepe e noce moscata.
Io la preferisco più liquida, perchè - ad esempio - non è necessario scottare in acqua la sfoglia per le lasagne.
Volendo ottenere una salsa un po' più densa è sufficiente aumentare la quantità di farina. Volendo, invece, ottenerla più fluida, va aumentata la quantità di latte.
Faccio notare che fare con la margarina la besciamella NON è la stessa cosa...spiacente ma ci vuole proprio il burro..e di quello buono!
mercoledì 5 dicembre 2007
Seitan (fatto in casa!)
Ci ho provato..l'aspetto non è il massimo ma dev'essere buono!
Il mio approccio alla cucina vegetariana è merito del fidanza, perchè una sera di Luglio mi ha portato in quel di Firenze in un cortiletto con un delizioso bersot e mi ha fatto assaggiare il seitan. Lui non è vegetariano, epperò gli è così piaciuto una volta che ci è capitato più per curiosità che altro che ha voluto replicare.
Qualche settimana fa, in occasione della sua trasferta nella Grande Città, gli ho preparato le pappardelle al ragù di seitan, ma - devo ammetterlo - lo avevo comprato nel negozio di prodotti biologici sotto casa.
E ieri, per la serie "se po'ffà?!?", navigando navigando ho finalmente trovato, qui la ricetta.
Vi scrivo le mie dosi, anche se sono pressochè identiche a quelle del link qui sopra.
250gr di glutine
500ml di acqua
2 cucchiai di salsa di soia
Ho versato il glutine in una zuppiera insieme a tanta acqua pari a 2 volte il suo peso.
Ho mescolato con le mani finché il glutine non è diventato una massa elastica...praticamente un blob.
Ho lasciato a riposare si e no 2minuti, poi ho pucciato le dita nel blob per altri 30''.
L'ho di nuovo abbandonato al suo destino per altri 10-15 minuti.
Nel frattempo, ho portato a bollore circa 3 litri di acqua in una pentola grossa, insieme a 5 cucchiai di salsa di soia e un cucchiaino raso di sale.
Mentre l'acqua iniziava a bollire, ho formato un salsicciotto, l'ho avvolto in uno strofinaccio da cucina e l'ho buttato nell'acqua, ho portato il fuoco al minimo e coperto. Dopo 25 minuti circa, l'ho girato.
Questa è la sua prima fase di vita..stasera, suo malgrado, si trasformerà in ragù di seitan!
Il mio approccio alla cucina vegetariana è merito del fidanza, perchè una sera di Luglio mi ha portato in quel di Firenze in un cortiletto con un delizioso bersot e mi ha fatto assaggiare il seitan. Lui non è vegetariano, epperò gli è così piaciuto una volta che ci è capitato più per curiosità che altro che ha voluto replicare.
Qualche settimana fa, in occasione della sua trasferta nella Grande Città, gli ho preparato le pappardelle al ragù di seitan, ma - devo ammetterlo - lo avevo comprato nel negozio di prodotti biologici sotto casa.
E ieri, per la serie "se po'ffà?!?", navigando navigando ho finalmente trovato, qui la ricetta.
Vi scrivo le mie dosi, anche se sono pressochè identiche a quelle del link qui sopra.
250gr di glutine
500ml di acqua
2 cucchiai di salsa di soia
Ho versato il glutine in una zuppiera insieme a tanta acqua pari a 2 volte il suo peso.
Ho mescolato con le mani finché il glutine non è diventato una massa elastica...praticamente un blob.
Ho lasciato a riposare si e no 2minuti, poi ho pucciato le dita nel blob per altri 30''.
L'ho di nuovo abbandonato al suo destino per altri 10-15 minuti.
Nel frattempo, ho portato a bollore circa 3 litri di acqua in una pentola grossa, insieme a 5 cucchiai di salsa di soia e un cucchiaino raso di sale.
Mentre l'acqua iniziava a bollire, ho formato un salsicciotto, l'ho avvolto in uno strofinaccio da cucina e l'ho buttato nell'acqua, ho portato il fuoco al minimo e coperto. Dopo 25 minuti circa, l'ho girato.
Questa è la sua prima fase di vita..stasera, suo malgrado, si trasformerà in ragù di seitan!
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