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giovedì 8 luglio 2010

Weekend fuori porta | Pane Prosciutto e Fantasia



Visto che di cucinare (quasi) non se ne parla, torno su questi schermi per proporvi un'idea carina per un weekend "fuori porta".

A Preci, in Umbria, all'interno del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, si terrà dal 17 al 18 luglio la manifestazione "Pane, prosciutto e fantasia", organizzata dal Comune di Preci con il contributo e con il
patrocinio della Regione Umbria e della Provincia di Perugia. La manifestazione nasce per valorizzare il prodotto "principe" del territorio, il prosciutto I.G.P. di Norcia. Un clima ottimale e un duro lavoro realizzato con tecniche di lavorazione tramandate da generazioni, sono gli elementi che hanno determinato la qualità del prosciutto stagionato, tanto da convincere l'Unione Europea a riconoscergli l'Identificazione Geografica Protetta che tutela le caratteristiche qualitative e l'antica tradizione gastronomica della norcineria.
Fulcro dell'evento sarà la mostra-mercato di prodotti tipici ospitata nelle cantine del centro storico del Comune: si potranno degustare e comprare oltre al prosciutto di Norcia I.G.P. e altre norcinerie, farro di Monteleone, lenticchie Castelluccio I.G.P., miele, formaggi, trota, zafferano, biscotti, vini, olio e tartufi. Da non perdere l'appuntamento con Chi la fa più lunga, la gara fra norcini o aspiranti tali, che si sfidano in una gara di abilità nel tagliare la fetta di prosciutto più lunga. Un salto nel tempo è assicurato con la Rievocazione degli antichi mestieri quali il fabbro, il canestraio e il sellaio e all'interno delle cantine si assisterà alla lavorazione del pane, del maiale, del formaggio, e all'antichissima macinatura dal grano alla farina. E per i più piccoli La fattoria dei bambini, un laboratorio all'aperto per cimentarsi nei mestieri di una volta. I bambini potranno "giocare" a fare il pane e a infornarlo, a fare le salsicce e la ricotta. Un weekend per tutti e per tutti i gusti per festeggiare i prodotti tipici del posto, ma anche per "riscoprire" antiche tradizioni fra visite ai borghi medievali, degustazioni, mostre fotografiche e convegni.


Qui il programma scaricabile!

martedì 15 giugno 2010

Qualcosa di nuovo | Pulpo a la gallega

L'altra sera avevo deciso di preparare il polpo.
Facile: aprire congelatore, mettere polpo nella pentola a pressione, chiudere, attendere prego.
Che fare però se l'Uomo del Monte, senza mezzi termini, ti dice "con le patate anche basta.." e ancor peggio se ti dice.."sfoglia il libro del Cavoletto che mi sembra di ricordare..mumble mumble.."
Va bene, ha ragione...il polpo con le patate anche basta.
Arrivo a casa, sfoglio..ma oltre a questa, trovo la versione con salvia fresca e lavanda. Mancano solo la salvia e la lavanda. Ritenta, sarai più fortunata!
Mi torna in mente che l'altro giorno, leggendo il suo racconto di viaggio, sono tornata con la mente ai luoghi che hanno visto l'incontro con l'UdM..ero sicura di aver visto una foto del pulpo a la gallega ma ricercando non ho trovato nè una foto nè la ricetta. Boh, me lo sarò immaginato.
Su dove andare a cercare una versione affidabile, però, non ho avuto dubbi: qui

Pulpo a la gallega
1 polpo di circa 1 kg
olio d'oliva
paprika dolce
paprika forte
fior di sale
odori (carota, prezzemolo, cipolla)

Io ho usato un polpo congelato. Scusate ma l'idea di colpire il povero polpo fino a sfibrarlo mi fa rabbrividire, non ce la posso fà. Nella pentola a pressione io faccio cuocere con una cipolla, una carota e il prezzemolo circa 20' dal fischio, con il fuoco al minimo. In pentola normale ci vorranno 50'-60' dal bollore.
Una volta cotto, lasciatelo riposare circa 15'-20' nel suo brodo, quindi scolatelo e tagliatelo a fettine non troppo grosse. Personalmente non lo spello, mi sembra una gran perdita di tempo e di sapore. A me le ventosine piacciono! :-)
Condire con abbondante olio d'oliva, una spolverata di fior di sale e le due paprike mescolate in precedenza. Servire tiepido. Ottimo anche come antipasto!


Pulpo a la gallega



Qui potrete anche trovare la storia di questo piatto.

mercoledì 23 dicembre 2009

Natale colombiano | Buñuelos

Da tanto tempo mi ero ripromessa di postare qualcosa di tipico colombiano e meno male che é Natale per proporvi questa ricettina. Prima di tutto vorrei precisare e credo che la mia coinqui sia d'accordo con me che non é che non scriviamo piú, ma il tempo passa troooooppo in fretta! Vi rendete conto che fra due giorni é Natale? di giá? Di nuovo, eh sí cari miei, ed io nonostante non abbia molto da fare vivo in perenne agitazione natalizia, come se non avessi tempo...sono un po' come il coniglio di Alice!! Beh giá che sono in vena [e che sto aspettando che escano dal forno dei tarallucci, speriamo siano venuti bene, la pasta non mi convince devo aver sbagliato qc...] di scrivere, voglio un po' condividere con voi il Natale che mi aspetta!
Quest'anno lo festeggeremo solo noi tre, viviamo in un'altra cittá, lontano dai nostri amici e dalla nostra famiglia e beh chiaramente un po' di malinconia mi invade. Sono abituata a stare seduta a tavola con almeno altre 5 persone e mangiare un sacco! Beh il cibo non mancherá, ho messo su un menu ad hoc per noi e ho deciso che sarei un'ingrata ad essere triste! In fondo abbiamo tutto ció che ci serve e che desideriamo, semplicemente mi mancano un po' di persone! E poi la nostra carotina con le gambe, non so se ve l'ho mai detto ma la Sara ha i capelli rossi, anzi arancioni, beh insomma lei ci manterrá sicuramente allegri e svegli!! Va beh chi vive lontano dalla sua famiglia forse puó capire la nostalgia che provo, senza togliere nulla alla realtá che uno vive!
Questo dicembre é volato, avrei un sacco di cose da scrivere e prometto le pubblicheró!
Intanto ecco a voi un tipico piatto natalizio colombiano, lo si trova in tutte le case, soprattutto dal 16 al 24 dicembre, giorni in cui si recita la novena di Natale. Ci si ritrova a festeggiare e dire la novena, é un'occasione per vedersi e mangiare! Chiaramente la preghiera viene accompagnata da maracas, tamburi, tamburelli e canti molto allegri!! Devo dire che é tutto piuttosto folcoristico e stonato! In Italia credo che questa tradizione sia andata perduta, io l'ho sempre vista fare solo ai bambini del catechismo! Sul significato della novena in sé mi trovate impreparata...ma qui potete trovare qualche chiarimento!


Buñuelos
Ingredienti per 6 persone:
2 tazze di formaggio grattuggiato (tipo ricotta dura)
1 tazza di farina di mais o maizena
1 cucchiaino di zucchero
2 uova
4 cucchiai di latte

Mescolare il formaggio, la farina, lo zucchero e le uova. In seguito aggiunger il latte fino a formare una massa morbida e facile da lavorare. Formate tante palline grandi come palle da golf. Friggetele in olio ben caldo, devono galleggiare e nuotare liberamente! Quando sono belle dorate, sono pronte!!Dicono che la frittura sia la parte piú difficile, a me é andata bene añ primo colpo!!

Io non ci credevo, ma vi assicuro che sono buonissimi!soprattutto caldi!!
Buon Natale a tutti!!!


sabato 5 dicembre 2009

Torta di grano saraceno e mirtilli rossi

Quella nella foto qui sotto è l'ultima fetta, ciò che rimane di questa torta buona, anzi buonissima! Ancora più buona dopo qualche giorno.
L'avevo prepatata sabato scorso per una cena, poi gli ospiti hanno portato dei pasticcini [buonissimi, slurp!] e la torta è diventata il dolce del pranzo della domenica.
Solo ieri mi sono ricordata di non averla fotografata, appena in tempo!
La ricetta che ho usato io è quella di Camomilla, sempre affidabilissima!

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TORTA DI GRANO SARACENO AI MIRTILLI ROSSI
150 g di farina bianca
100 g di farina di grano saraceno
200 g di marmellata di mirtilli rossi (io ho usato ua marmellata austriaca, super!)
150 g tra noci, nocciole e pinoli
6 uova
300 g di zucchero semolato
100 g di burro
1 bustina di lievito per dolci
Zucchero a velo per spolverizzare

In una ciotola montate, utilizzando uno sbattitore elettrico, le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Nel mixer tritate finemente noci, nocciole e pinoli. Incorporate a pioggia le due farine setacciate amalgamandole all’impasto, poi unite la frutta secca mescolando lentamente con un cucchiaio di legno. Fate fondere il burro in un pentolino o nel microonde e aggiungetelo al composto insieme al lievito. Rimestate nuovamente.
Imburrate ed infarinate una tortiera a cerchio apribile da 24 o 26 cm di diametro (vedi nota più sotto), versatevi all’interno il composto e fate cuocere nel forno già caldo a 170° per circa 40 minuti (a me è servita circa un’ora, ma come dico sempre il mio forno è poco attendibile). Trascorso questo tempo fate la consueta prova stecchino, quando uscirà asciutto e pulito il dolce sarà cotto.
Estraete la torta dal forno e fatela raffreddare su di una griglia per dolci. Servendovi di un coltello tagliatela a metà in senso orizzontale e farcite la parte inferiore così ottenuta con la marmellata di mirtilli rossi aiutandovi con un cucchiaio. Ricomponete il dolce appoggiando la parte superiore e spolverizzate con zucchero a velo. A piacere servite con panna montata fresca.

Dimenticavo! Stamattina è arrivato il primo pacchettino dello Swap, eccolo!

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martedì 21 luglio 2009

Coinqui...accetto la sfida! | Crostata con gelo di mellone

La mia coinquilina, qualche tempo fa, aveva osato affermare l'assoluta superiorità della sua pasta frolla....ennò!
Carissima Ele, la mia pasta frolla si scioglie in bocca, si taglia con un grissino!
Velocissimamente, torno su questi schermi per diversi motivi..innanzitutto per comunicare al mondo che finalmente abbiamo concluso il trasloco, possiedo finalmente una cucina nostra e soprattutto....sono venuta in possesso di una di quelle caccavelle che desideravo da mesi: questo!

Ebbene, pensavo che l'avrei usato principalmente per impastare pane, pizza & co. e al posto del frullino elettrico e invece...in 3 minuti ecco pronta la palletta di pasta frolla!!
Basta poi rilavolarla con le mani ma attenzione a non scaldarla troppo!

La MIA pasta frolla è quella che la mia mamma ha imparato al corso di pasticceria, entrambe non l'abbiamo più mollata, ed è sempre questa. Questa volta, però, l'ho usata per preparare un dolce nuovo, mai assaggiato, ma che avevo visto da lei e che mi aveva entusiasmato particolarmente per i bellissimi colori!

CROSTATA CON GELO DI MELLONE


E' pronta per stasera, quando diverse bocche affamate passeranno da casa per una serata tra uomini!
Per fortuna un po' di gelo è avanzato e ne ho fatto dei biccherini, così almeno lo posso assaggiare anch'io!


Allora, coinqui, niente da dire!?

mercoledì 11 marzo 2009

Agg'fatt a rusetta!!

Sabato sera pizza..ormai siamo entrati nel tunnel del lievito madre,grazie a lei che mi sta illuminando, della lunga lievitazione e del vivere con lentezza...lasciare Milano ha voltuo dire anche questo, e ne sono felice!
La nostra pizza, ormai da qualche mese, è questa. Non siamo mai riusciti ad assaggiare l'originale di Fabrizio, ma devo dire che l'uomo del monte ha raggiunto ormai una sua dimensione..cura i suoi blob come fossero bambini..e da un po' di tempo ha iniziato a parlare con le piantine sul davanzale...mi devo preoccupare?!
Torniamo a noi..sabato sera pizza, abbiamo oramai tarato la dose per 6 sugli amici mangioni, mentre i genitori hanno mostrato stomaci più umani..ci è avanzata una bella pagnottona...che fare!?
Domenica sera l'uomo del monte ha steso altre due teglie (altre ore di lievitazione..yuhuu!)..una è diventata pizza..l'altra l'ho voluta usare per fare queste "rusette".
Questi paninetti li ho visti quest'estate al paesello calabro del mio papà dove per la prima volta, l'estate scorsa, ho portato l'uomo del monte. Ero conscia del fatto che amasse il sapore piccante..ma ha raggiunto dei livelli mai visti...poverino, forse si è anche immolato per non deludere zie e cugini..chi può dirlo...
Che c'è dentro le rusette? Il caviale del sud...
Questa sardella è fatta da mia zia, ne abbiamo comprato anche un vasetto artigianale ma pare non sia la stessa cosa...io mi fido perchè non oso assaggiare, mi pizzica il naso solo ad annusare il vasetto chiuso!!

Non è una vera ricetta ma siccome sono piaciute, ve le mostro:


rusette



Insomma....stendete la pasta della pizza su una teglia rettangolare come a voler farcire la pizza, spalmate la sardella (o anche quancos'altro, potete scegliere!) e arrotolate stretto stretto.
Io ho usato questa tecnica geniale che sono certa di aver visto in qualche blog ma che ora non trovo, credevo fosse quello di Comidama non sono sicura e non lo ritrovo...
Passare sotto il rotolo uno spago e legarlo stretto fino a tagliare una rotellina di impasto arrotolato alta circa 2,5 cm..
Continuare fino al termine del rotolo quindi posizionare verticali (come per la torta di rose, per intendersi..) su un foglio di carta forno. Distanziatele perchè crescono un pochino anche in forno.
Ne volete fare una torta di rose? Benissimo, utilizzate una tortiera diametro 26 e tagliatele più basse, in modo da riempire la tortiera per ottenere una torta vera e propria..


rusette

martedì 3 febbraio 2009

La mia prima cenetta con lui | Piruli al pesto

Succede che pensi di partire con le tue amiche alla volta della Spagna e che poi torni con gli occhi di Hello Spank perchè un ragazzo dal nome strano e dall'accento toscano ti ha rapito il cuore.
Succede che mentre chiaccheri sulla spiaggia con il suo amico alto e chiaccherone, quel ragazzo sta zitto e ascolta.
Succede che il vento di una notte spagnola ci fa riparare in macchina a chiaccherare e succede che ti accorgi che è mattina solo perchè il sole sorge di fronte a noi.
Succede che ci si sente per diversi giorni e notti, una volta lontani, prima di volersi rivedere.
Succede che ci si da' un appuntamento, senza neppure pensare che quel batticuore e quell'emozione che scalda un cuore in trambusto possano essere svaniti.
Succede che c'è del normale imbarazzo all'inizio, che si cena uno di fronte all'altra, distanti, ma poi un semplice braccio intorno alle spalle fa sciogliere tutto, e tutto è di nuovo come in Spagna.

Questa è in breve la mia storia con l'uomo del monte. Ci sono particolari stupidi che ricordo perfettamente e invece parole tanto importanti che non ricordo, ubriaca dell'amore che stava crescendo per lui.
Oggi, anche se sono passati più di due anni, ogni cena insieme è come la prima che gli ho preparato, con la voglia di trasmettere nel piatto tutto l'amore che ho per lui.
Vi svelo anche una cosa divertente. L'uomo del monte non aveva mai mangiato prima le trofie e da allora sono stati soprannominati piruli, per cui...

Piruli al pesto di pistacchi
per il pesto:
basilico, tre bei mazzetti lavati e asciugati
pinoli, una tazzina
pistacchi di Bronte, una tazzina
aglio, 3 spicchietti
sale grosso, un pizzico
olio (buono!) q.b.

Pesto di pistacchi


Mettere a bollire l'acqua per cuocere circa 180gr di trofie fresche, nel frattempo mettere nel mixer il basilico, i pinoli e i pistacchi, gli spicchi d'aglio e il sale.
Iniziare a frullare e man mano aggiungere l'olio a filo fino a raggiungere la consistenza desiderata. Aprire il mixer e annusare intensamente.
Scolare le trofie avendo l'accortezza di conservare un cucchiaio di acqua di cottura per "mantecare".
Io non salo mai l'acqua della pasta quando uso il pesto perchè mi sembra che sia già sufficientemente saporito, ma son gusti!

piruli al pesto di pistacchi


Con questa ricetta partecipo all'iniziativa di Elga, la tua prima cenetta per lui!


PS1: La prima volta che ho visto questo pesto è stato da lei, che mi ha fatto conoscere i pistacchi di Bronte, che mi ero fatta portare da un amico trasfertista qualche tempo fa. Il pesto della cenetta era in realtà un normale pesto home-made della Mami.

PS2: Se lei leggesse la ricetta del mio pesto mi tirerebbe una mazzata sulla testa, purista com'è..ma che ci devo fare!? Sono un po'pigra su certe cose e trovo che la comodità del mixer non abbia paragoni.
Anche le quantità sono a occhio! Gise, perdonamiiiiiii!

lunedì 22 settembre 2008

Per farmi dare il benvenuto... | Schiacciata con l'uva

Da qualche settimana, così come avevo annunciato prima dell'estate, mi sono finalmente trasferita in Toscana, a raggiungere l'assaggiatore (recentemente rinominato "l'uomo del monte", dato che ad ogni proposta culinaria dice sempre SI..)
La cucina toscana, si sa, è una delle più ricche e al tempo stesso più "povere" e tradizionali di tutta l'Italia e da quando ho deciso di trasferirmi ho iniziato a leggere.
A questo si aggiunge la tendenza che la cucina sta abbracciando e che personalmente condivido a pieno della spesa "etica", intesa come acquisti fatti solo per frutta e verdura di stagione.
Settembre, si sa, è tempo di uva e vendemmia..che c'è di meglio per coniugare tutto questo della "Schiacciata coll'uva"?
Da quando ho messo il motore di ricerca qui accanto che seleziona solo dai miei blog preferiti (ho trovato le istruzioni qui), mi basta entrare nella mia cucina virtuale digitare un ingrediente o un piatto che vorrei preparare e CLICK!
La versione che ho scelto è quella di Adrenalina, che a sua volta l'ha rubata da Cookaforum, ma ce ne sono mille altre, anche quella della Gallinella, fiorentina doc!


schiacciata coll'uva



Schiacciata coll'uva
Ingredienti:
400 gr farina bianca manitoba
200 gr circa di zucchero
1 cubetto di lievito
olio d'oliva
sale
1 kg di uva fragola

Fare un impasto con la farina, sale, quattro cucchiai d'olio e quattro cucchiai di zucchero e il cubetto di lievito sciolto nell'acqua tiepida. Fare una palletta e lasciarla riposare per un'ora. Prenderne circa 2/3 e stenderla nella teglia (io l'ho messa in una teglia tonda ma va bene anche rettangolare) che avremo prima unto d'olio, poi adagiamo 700gr d'uva e ci spolverizziamo 2 o 3 cucchiai di zucchero e via con un giretto d'olio, mi raccomando lasciare i bordi della pasta alti se no il succo d'uva fuoriesce (come è successo a me :-p ) . Prendiamo quello che ci è avanzato della pasta la tiriamo con il mattarello (io ci litigo sempre -.-0 ) e andiamo a fare una copertina allo strato d'uva. Rimbocchiamo bene e mettiamo il resto dell'uva, altra zuccherata e giro d'olio. Poi via in forno per circa un'oretta a 180°.

Con questa ricetta partecipo al concorso Lagostina sulle ricette regionali!Andate a votarmi!!!!

martedì 5 agosto 2008

E' quasi ora... | Patacones

E' quasi ora di vacanze, tutti o quasi sarete in partenza ed immagino che anche la mia coinquilina abbia preparato le valigie. Qui non si usa andare in vacanza in agosto, un po' perche' il clima e' sempre lo stesso un po' perche' le vacanze con la "V" maiuscola si fanno in dicembre. In verita' io non so se potrei partire ed ora vi spieghero' perche'...a fine agosto infatti nascera' la mia bimba, si chiamera' Sara. La data prevista e' il 28 ma chissa' se vorra' farsi conoscere prima...io spero che aspetti almeno il 19 agosto, giorno in cui arriveranno i nonni dall'Italia. Devo dire che in questo periodo in cui sono in vacanza ne ho approfittato per cucinare molto, alcune ricettine ve le devo, alcune sono scomparse prima di essere fotografate (la crema pasticcera al cioccolato con pan di spagna, da brivido calda o fredda), altre risultavano un po' caldine per l'estate, ne conservo le foto per l'autunno, momento in cui non so se potro' cucinare tanto, anche se la presenza della mamma aiutera' l'apprendimento di ricette classiche!! Ne avrei una perfetta per l'estate ma ahime' la macchina fotografica e' rimasta in macchina e la macchina non ce l'ho io...

Bando alle ciance eccovi la proposta del giorno, me la sono preparata dopo un piccolo attacco di rabbia da donna incinta, spero che qualcuno mi capisca. Stamattina infatti ero convinta che ci fosse del pollo in freezer e, visto che sono in fase organizzativa, voglio consumare tutto cio' che ho in casa onde evitare la mummificazione. Ecco...il pollo non c'era, forse non l'ho mai comprato, ma mi sono cmq innervosita abbastanza. Cosi' ho trovato dei cubetti di manzo congelati che mi hanno ricordato una ricettina che volevo provare da tempo. Meno male che l'isteria gestazionale non brucia tutti i neuroni, solo alcuni...(qualcuno mi capisce???)

Di contorno ho deciso di proporvi un piatto tipico colombiano, o almeno del Sud America, le banane verdi fritte anche denominate: Patacones. Sono buonissime!!! Non so se facilmente reperibili in Italia, ma non si sa mai, io le ho viste in alcuni supermercati!!
Esistono diversi tipi di banane, quelle dolci, quelle verdi, piccole etc.

Adesso si e' ora della ricetta!!

Saute' di filetto alla paprica (per 2)
filetto 250g
1/2 cucchiaio di farina
1/4 di cucchiaio di paprica
40 ml di vino bianco

Tagliate a cubetti il filetto ben pulito (o fatevelo tagliare dal macellaio che ha il coltello che taglia bene). Spolverizzate il tutto con la farina mescolata con la paprica e rigirateli bene affinche' siano ben rivestiti da questo miscuglio aromatico. In una larga padella fate scogliere una noce di burro e quando inizia a sfrigolare aggiungete la carne che farete rosolare a fiamma vivace 2-3 minuti rigirandola costantemente con un cucchiaio di legno. Irrorate con il vino bianco e cucinate per altri 2-3 minuti. Aggiungo ancora una noce di burro, un pizzico di sale, del rosmarino tritato e mescolo il tutto ancora per un minuto prima di servire ben caldo.



Patacones
Pelate una banana verde e tagliatela a pezzetti (devono venir fuori dei cilindri di 3-4 cm). Friggeteli nell'olio ben caldo e appena assumono un color dorato ritirateli dal fuoco. Schiacciateli fra due assicelle appiattendo ogni pezzetto. Friggeteli nuovamente finche' saranno croccanti e lasciateli riposare su carta assorbente. Cospargeteli di sale e mangiateli caldi!!anche freddi sono buoni...

Possono accompagnare qualsiasi tipo di pietanza!!!



Buone vacanze a tutti!!!

giovedì 1 maggio 2008

Pici all'aglione

Ricetta tipica della tradizione contadina toscana, i pici all'aglione sono famosi soprattutto nella bassa provincia di Siena, più precisamente a Cella sul Rigo, dove vengono "celebrati" ogni anno l'ultima domenica del mese, nella "Sagra dei Pici", fin dal 1970.


Celle sul Rigo e’ un piccolo e caratteristico borgo a sei chilometri dalle famose terme di San Casciano dei Bagni. L’occasione potrebbe essere ottima anche per ammirare la torre medievale, la cisterna seicentesca, la fattoria del Cinquecento, le cantine scavate nel tufo, utilizzate dagli abitanti come rifugio antiaereo e un panorama unico che spazia dalla Rocca di Ghino di Tacco di Radicofani al Monte Amiata fino a Montagna di Cetona, mentre sull’altro versante la visuale di San Casciano dei Bagni.
La festa, che impegna tutto il paese a titolo totalmente gratuito (i proventi vanno alla Società filarmonica organizzatrice della manifestazione, che li utilizza per mantenere in vita la banda musicale), inizia il sabato 26 prevalenza di giovani e musica appropriata, per concludersi domenica a notte inoltrata col ballo in piazza. E, naturalmente, oltre a pici e a pregiati vini rossi e bianchi della zona, anche musica in piazza, tombola e ogni sorta di leccornie. Dalla superba fiorentina alla brace alle «ciaccette», agli squisiti dolci.
Se siete interessati, cliccate qui oppure scrivetemi!


Ma torniamo alla ricetta:
PICI ALL'AGLIONE
Ingredienti:
pici, gr 400
olio extravergine d'oliva, dl 1
aglio, 4 spicchi grossi
pomodoro fresco, gr 300
aceto, qualche goccia
peperoncino, 1

pici


1 Far rosolare, nel tegame basso, in olio extravergine d'oliva, gli spicchi d'aglio pestati. Aver cura che la fiamma sia bassa, per evitare che l'aglio soffrigga eccessivamente e sciupi il soffritto facendolo diventare amaro.
2 Quando l'aglio è appena indorato, spezzate il peperoncino, ed aggiungete i semi e la buccia nel soffritto e, subito dopo, i pomodori tagliati a dadini, eliminando il più possibile i semi.
3 Quando il pomodoro sarà insaporito e denso, aggiungere un cucchiaino di aceto e terminare la cottura finché i pici non saranno pronti. Il sugo deve rimanere abbastanza fresco. Appena i pici sono cotti scolateli, versateli in padella con la salsa all’aglione e saltateli leggermente.
4 Buon appetito!

martedì 15 aprile 2008

Proposta eno-gastro per il weekend

La blogosfera e il grande mondo del food mi lascia sempre più a bocca aperta..
La proposta di questa settimana è...rullo di tamburi..il Campionato mondiale di pesto genovese al mortaio, evento già segnalato da Sandra di UnToccoDiZenzero, che si terrà a Genova il 19 Aprile.


Se volete arrivare preparati, gli Chef per Caso propongono una sessione di allenamento collettivo, e forniscono anche la ricetta originale, per chi volesse allenarsi a casa:


RICETTA UFFICIALE DEL PESTO GENOVESE AL MORTAIO
(da http://www.pestochampionship.it/)
4 mazzi (60-70 g. in foglie) Basilico Genovese D.O.P., garanzia della tipicità di profumo e sapore
30 g. Pinoli, 45-60 g. Parmigiano Reggiano Stravecchio grattugiato
20-40 g. Fiore Sardo grattugiato (Pecorino Sardo)
1-2 Spicchi d’Aglio di Vessalico (Imperia)
10 g. Sale Marino Grosso
60-80 cc. Olio Extra Vergine di Oliva “Riviera Ligure” D.O.P., dolce e fruttato, esalta il profumo del Basilico e del condimento
Siete in cerca di altre informazioni?
Cliccate qui o qui!

Volete invece restare in città? In occasione del Salone del Mobile, Whirlpool organizza un interessantissimo fuori salone, al Whirlpool Theatre, con divertenti show cooking live anche con Csaba, che tutti i food-addicted conoscono per la sua casa editrice, la Luxury Books. Trovate tutte le informazioni sul salone e gli eventi Fuorisalone qui!

giovedì 10 aprile 2008

Challah

E' tornato il freddo e il brutto tempo...ma uffi! E la primavera dov'è?? Di nuovo cibi caldi, di nuovo forni accesi, di nuovo coccole.
Allora, ieri sera finalmente sono tornata in cucina. E' da un po' che sul tavolino dell'ingresso campeggia questa ricetta, che volevo preparare per Pasqua. In realtà a Pasqua ero impegnata a liberare il Bilocale, a inscatolare il primo anno di vita da sola, quindi ho deciso di sperimentare, per scaricare un po' di tensioni lavorative, visto che in genere funziona.....

Challah


CHALLAH - PANE EBRAICO
La ricetta che ho utilizzato io è quella di Cavoletto, che riporto fedelmente:
Ingredienti:
farina 500g
uova 2
burro 6 cucchiai
sale 2 cucchiaini
lievito fresco 20g
acqua tiepida 2 dl
zucchero 2 cucchiai
per la glassa:
tuorlo 1
acqua 1 cucchiaio
semi di papavero 1 cucchiaio

1 Setacciare la farina e il sale sul piano di lavoro. Mescolare il lievito con l’acqua e lo zucchero. Scavare un pozzo in mezzo alla farina e versarci il composto al lievito.
2 Aggiungere il burro a pezzetti e le uova e impastare gradualmente tutto quanto. Impastare per 10 minuti su un piano di lavoro spolverato con della farina fino a ottenere un impsato liscio e elastico. Porre l’impasto in un recipiente unto con poco olio, coprire con un foglio di pellicola unta e far lievitare per un’ora fino a quando il volume dell’impasto si sarà radoppiato. Riprendere il panetto e impastare nuovemente per pochi minuti. Rimettere a lievitare per un’ora.
3 Reimpastare e dividere l’impasto in tre pezzi uguali, srotolarli per formare tre cilindri lunghi una quarantina di cm. Su una teglia rivestita con carta da forno formare una treccia, coprire di nuovo con pellicola oleata e lasciar lievitare per 45 minuti.
4 Scaldare il forno a 200°. Sbattere il tuorlo con l’acqua e spenellarne la superficie del pane, distribuire poi i semi di papavero. Cuocere il pane per 35-40 minuti finché sia bello dorato e farlo rafreddare su una grata.

sabato 5 aprile 2008

Composta di cipolle rosse

Come ormai molti di voi avranno letto in giro, martedì scorso i foodblogger meneghini si sono incontrati da Nicola Cavallaro per...mangiare ovviamente! Per sapere cosa abbiamo mangiato, andate qui, ci sono anche le foto di Kja!. Sono stati Maricler e Fabrizio ad organizzare tutto, grazie grazie!
La serata è stata davvero piacevole, sia per la compagnia che per i piatti, la cosa che ho adorato letteralmente è stato il "contorno", servito per accompagnare la battuta di fassona piemontese, cioè pomodori verdi impanati e fritti e composta di cipolla di Tropea. Un delirio di gusto, papille gustative danzanti che per i giorni successivi chiedevano il bis!!
Sono un'appassionata di formaggi, li mangerei sempre, di tutti i tipi e..le mie forme generose ne sono la testimonianza (sigh!)..non potevo non provarci. Il risultato è molto buono, anche se nulla a che vedere con quella assaggiata al San Cristoforo.
Ho cercato la ricetta sul blog di Nicola ma niente...allora ho googolato "composta di cipolle" e...cosa si apre? Proprio il blog di Maricler e Fabrizio....se non è destino questo!
Ho usato dosi dimezzate ma avrei dovuto utilizzare un kilo di cipolle visto che già 1 vasetto era stato promesso all'Assaggiatore...
Riporto fedelmente:

COMPOSTA DI CIPOLLE ROSSE
Ingredienti:
500gr cipolle rosse di Tropea (mi raccomando la pronuncia..ih ih ih!)
150gr di zucchero di canna
1 cucchiaio raso di sale fino
1 bicchiere di vino bianco
il succo di 1 limone e mezzo
5 foglie di alloro

1 Affettate le cipolle molto sottili, unite lo zucchero, il sale e il vino e iniziate la cottura in una pentola ampia e dal fondo spesso (magari antiaderente).
2 Dopo 15 minuti, aggiungete il succo di limone e l'alloro. Cuocete per 1 ora e mezza a fuoco lento: se la preferite caramellata, fatela andare a fuoco vivace per gli ultimi 5 minuti.

martedì 25 marzo 2008

Pollo al curry

Innanzitutto bentornati a tutti, a quelli che sono rimasti a casa e a quelli che sono partiti..a quelli che al mare han trovato la neve e a quelli che in città hanno avuto il sole. Quello passato è stato un weekend all’insegna delle scatole..lascio il mio bilocale e torno (momentaneamente) a casa dei miei genitori in previsione di un altro – più complicato – trasloco interregionale che sperò arriverà presto. Ho inscatolato (abbiamo…il fidanzato ha avuto un ruolo da protagonista) un anno di vita da sola. A parte i soliti pensieri tipo: “tutta questa roba è MIA?” oppure “per fortuna era ammobiliato..altrimenti…” ce l’abbiamo quasi fatta. Abbiamo portato via il grosso della roba e c’è ordine. Per ricompensare G del suo preziosissimo aiuto l’ho coccolato con la cucina. Lui apprezza sempre e questo mi da ancora più gioia.
Inizio con il pranzo di sabato. Mi sto specializzando sul pollo ma prometto di variare in futuro.

Pollo al curry su letto di riso basmati



POLLO AL CURRY
Ingredienti per 2 persone:
4 petti di pollo
2 scalogni
1/2 mela verde
1 yoghurt bianco
200 gr di riso basmati
curry a volontà

1 Porre l’acqua per il riso sul fuoco (avevo deciso di cuocerlo con acqua in eccesso invece che per assorbimento). Al bollore salare e buttarvi il riso. Scaldare due giri d’olio d’oliva nel wok.
2 Tritare gli scalogni e buttarli nel wok caldo. Aggiungere un cucchiaino di curry, poi la mela lavata e ridotta a fettine sottili, lasciandovi la buccia. Lasciar appassire quindi aggiungere il pollo a cubetti.
3 Aggiungere ancora 2 cucchiaini di curry (regolare secondo il gusto..dev’essere piccante ma non così forte da coprire i sapori!) e attendere la cottura del pollo curando che non si attacchi. Aggiungere alla fine lo yoghurt e far addensare il tutto.
4 Servire il pollo sul riso basmati.

giovedì 28 febbraio 2008

La povertà incontra il gusto: cecina!

La prima volta che ho assaggiato la Cecina ero a cena fuori con il mio fidanzato, nella sua pizzeria preferita..che è diventata anche la mia. La pizza è buonissima e c'è la possibilità di scegliere tra una versione mini e una normale...così non corro il rischio di lasciarne un pezzo...come faccio sempre. Non riesco quasi mai a finirne una intera...sarà perchè il binomio obbligato è pizza & birra o pizza & Coca...giacchè con l'acqua non è la stessa cosa....si sa!
Il locale è piccolissimo, d'estate si mangia anche fuori ma d'inverno bisogna per forza prenotare, anche se si è solo in 2..

La particolarità della pizza è che viene cotta in forno a legna da entrambi i lati prima di essere "condita" con qualsivoglia ingrediente....la mia preferita è crudo e mascarpone...non m0interessa l'apporto calorico perchè tanto quanno ce vò ce vò ed è inutile farsi assalire dai sensi di colpa....
Ebbene...lunga premessa per dire che l'ultima volta il mago G - che non è quello della Galbusera ma il mio meraviglioso "fidanz" - mi ha fatto assaggiare la Cecina e sono rimasta folgorata!!
Documentandomi un po', ho scoperto che Liguria, Piemonte e Toscana si contendono la paternità di questo piatto, che si chiama in mille modi diversi: Farinata, Cecina, Focaccia di Ceci...

La ricetta l'ho recuperata da qualche parte nel web e non mi ricordo dove......scusate!

CECINA

Ingredienti:
150gr di farina di ceci
450ml d'acqua
1/2 bicchiere d'olio evo
sale 3 pizzichi
pepe in abbondanza

1 In una ciotola capiente versare l'acqua a filo sulla farina mescolando di continuo per non far formare i grumi. Aggiungere i 3 pizzichi di sale e l'olio sempre mescolando.
2 Ungere molto bene una teglia da pizza bassa e larga e versarvi il composto che sarà davvero molto liquido, attente! Spolverare con abbondante pepe e infornare per 45 minuti in forno caldo non ventilato a 220°C.
3 Controllare la cottura e spegnere quando si sarà formata una bella crosticina sopra.



Lasciate stare la foto, che è solo esplicativa....la ricetta originale aveva dosi doppie (per 2 teglie) ma me ne ero dimenticata e alla fine è venuta alta...quella originale però è bassa bassa e bella unta....e devi leccarti le dita!

mercoledì 27 febbraio 2008

Cantuccini!

L'altra sera, in previsione di una serata di spetteguless tra amiche, sono passata dai miei genitori a salutare e ad approfittare del loro forno..che è più grande e più affidabile del mio..
Non avevo molto tempo nè avevo pensato di portare qualcosa se non la mia linguaccia biforcuta pronta per chiaccherare...invece L'Ale, lettrice del blog ma prima ancora amica mia, ha commentato il post dei muffin con un..."buono, che ci porti stasera?"..ops!Allora ho girovagato per la blogosfera, in cerca di qualcosa che richiedesse ingredienti base e nulla di ricercato ma che soprattutto non richiedesse lievitazioni o spargimenti vari di ingredienti per la cucina..Era da un po' che volevo provare i cantuccini ed ecco l'occasione!

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CANTUCCINI
Ingredienti:
400 g di farina
250 g di zucchero
150 g di mandorle sgusciate
3 uova intere
2 rossi d'uovo
una bustina di lievito
una bustina di vanillina in polvere
un pizzico di sale

1 Mescolare la farina, lo zucchero e le uova con cura e aggiungere le mandorle intere, il lievito e l'essenza di vanillina. L'impasto deve risultare asciutto e si deve staccare dal tavolo. Se risultasse un po' appiccicoso, bagnarli leggermente le mani.
2 Ricavarne 2 filoncini, appoggiarli sulla placca del forno imburrata e spennellare la superficie dei filoncini con il rosso d'uovo.
3 Infornare a forno caldo a 180° per 30 minuti. Una volta estratti dal forno tagliarli di traverso dello spessore di 1/1.5 cm per ottenere i classici cantuccini. I cantuccini vanno poi ripassati in forno da entrambi i lati per farli colorire.

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lunedì 25 febbraio 2008

Cena a lume di candela... | Pollo al limone

Questo piatto è uno dei primi che ho preparato nella mia casetta per me e G, che lo ha subito adorato e me lo ha chiesto altre volte ma...non c'è stata occasione. Approfitto per riproporlo con alcune variazioni perchè nel primo tentativo l'aspro del limone era troppo forte per i miei gusti, e volevo provare una versione più "soft".
Il risultato è - secondo G - migliore della prima volta, del resto...l'esperienza insegna!
PS: Amore hai visto che l'ho rifatto? Ora ho la formula magica!



POLLO AL LIMONE
Ingredienti:
3 fette di petto di pollo
2 limoni
1 cucchiaio di farina
1 bicchiere di vino bianco secco
20 ml di olio extravergine di oliva
2-3 foglie di alloro
sale
pepe

1 In una padellina amalgamare la farina con il vino, il succo di un limone, l'olio, l'alloro, il sale e il pepe. Cuocere per qualche minuto a fuoco basso, mescolando, fin quando la salsa non si rapprende.
2 Nel wok porre i petti pollo ad arrostire in due giri d'olio con il succo dell'altro limone ed il rosmarino. Quando il pollo inizia a sbianchire, abbassare la fiamma e ricoprire il pollo con la salsa al limone fino a fine cottura.

Approfitto per ricordare che oggi si "celebra" la Giornata della Lentezza...pensiamoci!

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venerdì 22 febbraio 2008

Cena in famiglia..cucino io! | Spaghett' cu' e vongole fujute

Ieri sera ho cenato dai miei genitori. Mi piace, adesso che vivo fuori, tornare a casa e abbracciarli, chiedere come sono andate le loro giornate. Anche se si sentono un po'"abbandonati" sono sicura che anche loro apprezzano di più i momenti che abbiamo adesso che ci sono meno. Sto molto bene sola, ho scoperto, eppure il momento della cena è troppo bello dividerlo con qualcuno. Al di là dell'idea di preparare la cena per qualcuno che ami, mi piace parlare...
Allora ieri sera ho voluto cucinare per loro...

Spaghett' cu' 'e vongole fujute



SPAGHETT' CU' 'E VONGOLE FUJUTE
Ingredienti per noi 3:
Spaghetti 300gr
Pomodori a pezzettoni 1 vaso della zia Caterina (eh, ma non so quant'è..un po'!)
aglio 2 spicchi
olio 3 cucchiai
vongole POCHE!
prezzemolo e pepe in abbondanza

1 In una padella da frittura fate soffrigere nell'olio l'aglio a spicchi interi. Quando avrà cominciato ad imbiondire unite i pomodori a pezzi con le loro pelli e i semi e fateli andare a fuoco brillante per 20 minuti cercando di stemperarli con gli altri ingredienti. Salate e pepate.
2 Il prezzemolo lo metterete a crudo non appena gli spaghetti si sposeranno con la "pummarola". Si raccomanda la cottura al dente!
3 E' possibile l'aggiunta di peperoncino, che andrà soffritto insieme all'aglio. Per chi non gradisce le bucce dei pomodori è possibile usare anche i pelati.

Spaghett' cu' 'e vongole fujute

giovedì 29 novembre 2007

Rösti di patate con pancetta dolce

Questa è una ricettina facilissima e superveloce ma molto molto buona.
Mi è tornato in mente il rösti che mangiavo secoli fa a casa di una mia compagna di scuola il cui papà faceva frequenti trasferte in Svizzera e dopo averlo rimangiato la scorsa settimana a Ginevra avevo troppa voglia!!

Ingredienti per 2 rösti:
4-5 patate novelle
100 gr di pancetta dolce a cubetti
1 uovo
2 cucchiai di parmigiano grattugiato

Ho lessato le patate in acqua salata, le ho sbucciate e passate allo schiacciapatate.
Nella terrina ho quindi aggiunto la pancetta dolce a cubetti, l'uovo e il parmigiano.
Ho incorporato bene il tutto e formato due tortini con la formina per gli hamburger.
Ho spolverato di sale e pepe e infornato a 180° per 15', più altri 5' sotto il grill del forno.
Ecco il risultato: