lunedì 24 dicembre 2007

Pranzo light! (o quasi) | Salmone al forno

Oggi - viste le fatiche gastronomiche che mi aspettano - ho optato per un pranzo light: un filetto di salmone al forno condito solo con un filo d'olio e dei pistacchi pestati al mortaio accompagnato da un'insalata e da una patata media al forno.
Questo è quanto:



Con questa vi saluto..spero di poter documentare le cene e i pranzi in famiglia!
Auguri a tutti!!!

domenica 23 dicembre 2007

Finto strudel di mele e finti kipferl

Come ho letto in molti blog, il periodo che vede la donna media avvicinarsi al magico mondo della cucina porta con sè i primi fallimenti, le prime delusioni..purtroppo non tutti hanno osservato la nonna o la mamma nella preparazione dei piatti della cucina tradizionale e in alcuni casi questi potrebbe comunque non bastare.
Il mio caso è a metà tra il primo e il secondo..non mi sono mai interessata di cucina fino a che non ho vissuto da sola, quindi non ho ricordi di pomeriggi in cucina. Inoltre, ho proprio un imbarazzante problema di memoria, quindi per molte cose NON HO RICORDI. So che la cosa può sembrare strana e triste, ma in realtà ricordo benissimo episodi emozionanti della vita mia e della mia famiglia, solo che evidentemente lo spazio nella mia testa è proprio limitato e si appresta ad esaurirsi.
Morale della favola: ho fatto mille volte la pastafrolla ma non mi ricordo mai quantità e proporzioni, dimentico dove metto al farina nella dispensa e quindi arrivo a possederne 3-4kg alla volta e cose di uesto genere.
Comunque..l'invenzione dei ricettari e dei quaderni di appunti per fortuna mi danno una mano.
Questa lunga premessa serve a giustificare il "finto" del titolo.
La mamma del mio fidanzato mi ha detto più volte cosa va nello strudel ma purtroppo me ne sono dimenticata. Ieri, dopo la preparazione dei ravioli, mi sono avanzate sfoglia e mele..ecco qui lo strudel:


peccato che - rispetto all'originale - mancano: uvetta, cannella e zucchero.
Non male mancare 3 ingredienti su 5 nè?
Comunque, non ero partita con l'intenzione di farlo ed è venuto buonissimo, ha rallegrato la mia colazione di stamattina e mi ha permesso di non buttar via gli avanzi.
Farlo è stato facilissimo. Ho rilavorato con le mani i pezzetti di sfoglia avanzata e l'ho stesa in un rettangolo sottile. Ho messo al centro le mele avanzate e qualche noce sbriciolata e ho quindi richiuso i bordi sigillandoli con un goccio di latte.

La seconda ricettina, invece, viene dal secondo tentativo - fallito - di utilizzare la sparabiscotti. Avevo trovato una ricetta per frollini senza uova apposta per l'aggeggio infernale ma dopo aver lavorato l'impasto con il robot per un po' non stava proprio insieme..allora ci ho buttato un uovo. Risultato: una pastafrolla friabile. Intenzionata a non dichiarare completo fallimento, ho preparato i finti kipferl, dando alla pasta una forma a "cornetto"


La (seconda) cena di Natale | Bignè salmone e philadelphia

Come annunciato nel post delle lasagne, le cene di Natale non finiscono mai..tralasciando quelle tra colleghi ed ex-colleghi, caffè e apritivi con amici per uno scambio veloce di auguri e regali. Ieri sera, la famosa cena di Natale tra amici, con pesca dei regali, quella che preferisco.
Vi ho già dato un "assaggio" di quello che io ho portato, secondo la ricetta di cavoletto, riaddattata data la mancanza dell'aneto...al supermercato nel reparto granaglie mi hanno guardato come se stessi chiedendo la pozione magica di Gargamella!
Tornando a noi..questi sono i bignè "prodotto finito":


Tanto per provare anche qualcos'altro..ho preparato anche dei "ravioli di frutta", che - modestamente - sono spariti in fretta!
Non so da dove mi sia venuta l'idea, onestamente..però il risultato è ottimo!
Ingredienti (per circa 20 ravioli):
2 confezioni di pasta sfoglia stesa (450gr per chi la prepara da soli)
1 mela
acqua
50gr di zucchero
olio per friggere

utensili necessari:
una formina tonda per ravioli (4-5cm di diametro)
wok (o altra padella per friggere)
stuzzicadenti lunghi (da spiedini)

Ho messo sul fuoco 50gr di zucchero con due cucchiai d'acqua e ho fatto scaldare.
Nel frattempo ho sbucciato e fatto a pezzetti piccoli la mela. Ho tuffato nello sciroppo i pezzetti di mela e scottato per 4-5 minuti.
Nel frattempo, ho steso la pasta sfoglia e ritagliato con la formina i ravioli su entrambi i fogli. Ho tolto la mela dal fuoco e "asciugato" per evitare che l'acqua della mela bagnasse troppo la pasta sfoglia.
Ho quindi posto su ogni raviolo un pezzettino di mela infilzato nello stuzzicadente e richiuso con un altro "lato" del raviolo.
Ho scaldato nel wok l'olio e ho fritto entrambi i lati dei ravioli (uno per volta) per pochissimi secondi, giusto il tempo di farli scurire un po'.
Li ho quindi stesi su carta assorbente per far assorbire l'olio in eccesso.
Dato che dovevo portarli alla cena, li abbiamo poi ripassati in forno con una spolverata di zucchero.


La foto è oscena ma ero veramente di corsa e volevo mostrarvi il risultato perchè ricorda molto un fiore e mi piaceva!
Anche se il mio blog esiste da pochissimo, questa ricetta mi piace e voglio partecipare all'evento segnalato da Sandra e Zorra. Per saperne di più cliccate sul logo in alto a destra!!

giovedì 20 dicembre 2007

Basi: la pasta choux

Oggi sono a casa in ferie - finalmente! - e quindi ho deciso di preparare qualcosa e di aiutare mia madre nei preparativi del pranzo di Natale e di farmi aiutare nella preparazione dei bignè salati da portare sabato alla cena di Natale tra amici.
Da qualche anno ci troviamo tutti per la cena di Natale - ognuno prepara qualcosa - e ognuno compra un regalo con un budget massimo (quest'anno 15€: anche la nostra cena di Natale risente dell'inflazione!). I regali vengono messi in un cesto e si procede alla pesca. A me piace tanto, così si evita di comprare regali piccoli e bruttini per tutti spendendo di più e magari dovendo fare i salti mortali per avere idee originali.
Le foto di giorno oltretutto vengono molto molto meglio!
Tornando a bomba...sabato faremo la cena di Natale 2007.
Io porterò un antipasto e un dessert: i bignè salati e i ravioli di frutta (questi domani nè!).
Per i bignè mi sono fatta parecchio aiutare dalla mamma: dopo il corso di pasticceria è ormai esperta (vi ricorderete le sue torte..!)
Ebbene, la pasta per preparare i bignè si chiama Pasta Choux; gli ingredienti (25 bignè):
125gr di acqua
50gr di burro
80gr di farina
2 uova
1 pizzico di sale


Versare nella casseruola l'acqua, aggiungere il burro a pezzetti e farlo sciogliere a fuoco basso.
La pasta choux non è difficilissima da preparare ma ci sono due cose fondamentali da rispettare perchè "vengano" i bignè:
a. la pesatura degli ingredienti deve essere precisissima (soprattutto l'acqua)
b. il composto di burro e acqua non deve MAI bollire!



Togliere il pentolino dal fuoco e aggiungere la farina in una sola volta. Mescolare velocemente la farina - che deve formare uno "gnocco" che si stacca facilmente dai bordi della casseruola..altrimenti...ricominciare! - e porre di nuovo il pentolino sul fuoco. Cuocere l'impasto schiacciandolo con il cucchiaio di legno per cercare di eliminare l'acqua in eccesso finchè si staccherà dal fondo producendo uno sfrigolio, come se friggesse.


Porre l'impasto ottenuto sul piano di marmo o su un vassoio affinchè si intiepidisca. Rimettere l'impasto in una ciotola e aggiungere le uova uno alla volta, aspettare che il primo sia ben amalgamato all'impasto per aggiungervi il secondo.
La pasta sarà pronta quando presenterà la consistenza di una crema densa
A questo punto è pronta per essere trasferita in una sac-a-poche con bocchetta liscia.
Imburrare una placca e foderarla con la carta forno, scaldare il forno a 190°C.
Sulla placca, fare con la pasta dei "mucchietti":


Quando la pasta sarà esaurita, pucciare il polpastrello in pochissima acqua e "abbassare" le punte dei bignè (non usare un pennellino..abbiamo fatto tanto per eliminare l'acqua in eccesso!).
Io ho anche aggiunto dei semini di papavero sopra, perchè alla fine vorrei preparare questi.


Infornare quindi per circa 10' a 190°C, poi abbassare a 180°C per altri 10-15', controllando che non si colorino troppo.