martedì 18 marzo 2014

tutto in sei giorni

Forse per razionalizzare quello che mi è capitato devo scriverlo, forse non servirà, ma ne sento il bisogno, è successo tutto così velocemente che mi è sembrato di vivere in un film, la vita di un altra persona, un sogno..anzi un incubo.
Venerdì, avvertendo da qualche giorno di sintomi sospetti, mi decido a comprare un test di gravidanza e tornata da lavoro mi infilo in bagno e lo faccio...una metà di me era sicura che fosse negativo, l'altra trepidava.. esco dal bagno riuscendo a non guardarlo.. vado a cambiarmi.. poi torno.. lo guardo.. e quelle due linee sono talmente evidenti che quasi fanno paura! Non ci sta'! Rido isterica, chiamo lui (senza rivelare niente) e gli chiedo di comprare un test.. dovevo rifarlo! La sensazione di panico che mi ha attanagliata in quel momento lottava con quella che era felice e già faceva progetti futuri. quando lui ha visto il test e' stato subito felice mentre io ancora non riuscivo ad esserlo completamente.. come avrei fatto a lavoro? e la casa? e la piccola come l'avrebbe presa? e soprattutto chi lo dice a mia mamma????
La mattina dopo mi sono svegliata prestissimo e sono andata subito a rifarlo.. quelle due lineette erano di nuovo li che mi guardavano sempre più evidenti..non c'era più dubbio. Il venerdì sera avevo subito fissato la visita dalla ginecologa per il martedì pomeriggio. Ho passato un fine settimana assurdo, pieno di dubbi, ansie, felicità e progetti che non riuscivo più a capire niente.. la domenica mi sono ammalata.. febbre e mal di gola.. il mio corpo mi diceva di calmarmi? di fare una pausa? boh.. Il martedì è arrivato così lentamente che sembrava fossero passate due settimane. finalmente la vista e l'ecografia, la prima, la più emozionante.. Ricordavo la sensazione di scoperta che provai alla prima gravidanza.. un senso di gratitudine e completezza.. ma la ginecologa era subito seria e anch'io ho capito.. quel suono che tanto mi aveva emozionata l'altra volta non c'era. si vedeva tutto ma non si sentiva niente.. il battito non c'era.. incredibile! E' una sensazione che non riesco a descrivere. Mi sono sentita come sprofondare ma ero li, nuda indifesa.. Ho guardato lui che era accanto a me e i miei occhi si sono riempiti di lacrime. Non c'era altro da fare che andare in ospedale e fissare per un intervento. Lo so, sono interventi di routine, dayhospital, tutto "semplice e veloce"... ma lo dovevo fare io, anzi 'subire' io.. Non è stato così semplice. Giovedì quindi dalle otto di mattina su quel lettino ad aspettare e aspettare e aspettare.. un'agonia.. Nemmeno una settimana ed era iniziato e finito tutto.. Certo meglio che saperlo un mese prima e poi dopo un mese scoprire che non era andata bene.. non so.. Penso che non esista un modo 'giusto' o 'migliore' di scoprirlo.. Non è stato bello, punto. Lo sappiamo che "succede", ma non ti spieghi mai perché succede a te, lo accetti perché devi ma non te lo spieghi.. Tutti ci cercavano di consolare dicendo 'state tranquilli avrete tempo di riprovarci'.. ma non è questo il problema, non è questo il punto..
Quando giovedì sera alle dieci siamo finalmente usciti dall'ospedale abbracciati ci siamo detti quanto sarebbe stato terribile arrivare a casa ed essere soli mentre invece a casa ci aspettava la nostra piccola patatona!
Tornare da lei e poterla subito allattare e coccolare mi ha ridato vita.
Non scorderemo mai tutto questo, un momento incredibile della nostra vita, della nostra famiglia.

1 commento:

  1. non deve essere affatto facile affrontare una situazione simile...complimenti tu sei riuscita a condividerla su un blog e nemmeno questo deve essere stato facile...auguri e goditi la tua patatona.
    Alessandra

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